S. Margherita Maria Alacoque: un’intera esistenza dedicata al Sacro Cuore di Gesù

Redazione1
di Redazione1 Ottobre 26, 2025 23:42

S. Margherita Maria Alacoque: un’intera esistenza dedicata al Sacro Cuore di Gesù

All’origine della devozione al Sacro Cuore di Gesù si trovano due grandi Santi: Giovanni Eudes e Margherita Maria Alacoque la cui memoria liturgica ricorre il 16 ottobre. La Santa rivelò in tutta la loro mirabile profondità i doni amorevoli del Sacro Cuore di Gesù. Lo fece con amore, passione e devozione. Margherita, nata in Borgogna, Francia, nel 1647, ebbe una giovinezza non certo facile: sottratta fin da piccola dall’affetto dei genitori; a ventiquattro anni, entrerà nell’Ordine della Visitazione, fondato da San Francesco di Sales. Margherita, diventata suor Maria, restò vent’anni tra le Visitandine.

Il 27 dicembre 1673, festa di san Giovanni evangelista, le apparve Gesù che le chiedeva una particolare devozione al suo cuore.  Così Margherita si offrì “vittima al Cuore di Gesù”. Questo il primo segno  della sua devozione. Un Sacro Cuore a cui Santa Margherita Maria Alacoque ha dedicato l’intera sua esistenza, e la sua vocazione fu da subito caratterizzata da una profonda unione con Cristo. Fu però malgiudicata dai superiori ed osteggiata: le sue esperienze mistiche furono inizialmente accolte con scetticismo e diffidenza, sia dalle consorelle che dalla superiora e accusata di essere una visionaria fanatica.

Fu di fondamentale importanza l’incontro col padre gesuita Claude La Colombière, che divenne il direttore spirituale di Margherita, da cui la futura santa trovò finalmente il sostegno e la comprensione necessari per diffondere il messaggio che aveva ricevuto. Il sostegno di questo gesuita, divenuto poi santo, fu canonizzato da Giovanni Paolo II il 1° maggio 1992, permise al “messaggio” di uscire dalle mura del chiostro. Questo pensiero rappresenta un atto di consacrazione della stessa Margherita Maria Alacoque: “Ti scelgo, o Sacro Cuore, come unico oggetto del mio amore, come custode della mia vita, pegno della mia salvezza, rimedio della mia fragilità e incostanza, riparatore di tutte le colpe della mia vita e rifugio sicuro nell’ora della mia morte”. L’umiltà, la sincerità, la purezza, l’obbedienza assoluta di Margherita, col tempo vinsero tutte le diffidenze delle superiore e delle consorelle e il disegno di Dio si manifestò in tutta la sua ampiezza. Così Margherita rientra nella innumerevole schiera di persone umili e semplici che il Signore ha scelto per manifestare il suo amore al mondo.

Per comprendere a fondo la spiritualità della santa un dato importante ci è offerto dalle rivelazioni che ebbe con Gesù Cristo stesso. Così racconta la stessa Margherita: “Una volta, davanti al Santo Sacramento, con un po’ di tempo a disposizione, perché le mie incombenze me ne lasciavano assai poco, mi ritrovai tutta investita da questa presenza divina, così forte che mi dimenticai di me stessa e del luogo dov’ero. Allora mi abbandonai a questo divino Spirito, consegnando il mio cuore alla forza del suo amore. Lui mi fece riposare a lungo sul suo petto divino e lì mi fece scoprire le meraviglie del suo amore e i segreti inesplicabili del suo sacro Cuore, che mi aveva sempre tenuto nascosti».

Appoggiata al petto del Redentore, si sentì rivolgere queste parole: «Il mio Cuore Divino è così appassionatamente innamorato [degli uomini] che non riesce più a contenere in sé le fiamme della sua ardente carità. Deve effonderle attraverso di te, e manifestarsi per arricchirli con i suoi preziosi tesori, che contengono tutte le grazie di cui hanno bisogno per essere salvati dalla perdizione”. Un racconto affascinante quello che ci dona la santa mistica, che viene definita l’apostola del Sacro Cuore, proprio perché Gesù, in più occasioni delle apparizioni, le affidò il mandato di propagare nel mondo il mistero dell’infinita misericordia del suo cuore. Un cuore che, in  una serie di visioni mistiche, Gesù le  mostrava   circondato da spine e fiamme, simbolo del suo amore ferito per l’indifferenza degli uomini. In queste visioni, Gesù le chiese di diffondere la devozione al Sacro Cuore, con pratiche come la Comunione riparatrice del primo venerdì del mese, l’adorazione e la consacrazione personale. La sua vocazione fu da subito caratterizzata da una profonda unione con Cristo, ma le sue esperienze mistiche furono inizialmente accolte con scetticismo e diffidenza, sia dalle consorelle che dalla superiora, fu accusata di essere una visionaria fanatica.

E proprio nel corso di queste rivelazioni, Cristo le farà delle promesse: “Ti prometto, nell’eccesso della Misericordia del mio Cuore, che il mio Amore Onnipotente concederà a tutti coloro che si comunicheranno al Primo Venerdì del mese per nove mesi consecutivi, la grazia del pentimento finale, quindi essi non moriranno nella mia disgrazia, né senza ricevere i Santi Sacramenti, e il mio Cuore in quell’ora estrema sarà il loro rifugio più sicuro”.

Sono numerose le promesse fatte alla santa. La sua benedizione resterà sulle case in cui sarà esposta e venerata l’immagine del  Sacro Cuore; ai devoti del suo Cuore concederà tutte le grazie necessarie al loro stato; Stabilirà la pace nelle famiglie devote al Sacro Cuore e consolerà chi soffre; sarà rifugio nella vita e nell’ora della morte; assicura abbondanti Grazie per i lavori di chi si rivolge al Sacro Cuore di Gesù; La misericordia per i peccatori; le anime tiepide diventeranno devote grazie all’attenzione-devozione al Sacro Cuore; assicura ai sacerdoti il potere di convertire i cuori più induriti.

Facile comprendere, allora, come la Santa sia stata fondamentale per la festa del Sacro Cuore, istituita per espressa richiesta del Signore che, parlando a lei, il 16 giugno 1675, chiese uno slancio spirituale nei confronti del Suo Cuore: “Ti domando che il primo venerdì dopo l’ottava del Santissimo Sacramento sia dedicato a una festa particolare per onorare il mio Cuore, facendo ad esso riparazione d’onore mediante onorevole ammenda, comunicandosi in quel giorno per riparare le indegnità che esso ha ricevuto mentre veniva esposto sugli altari; e ti prometto che il mio Cuore si dilaterà per diffondere con abbondanza gli influssi del suo divino amore su quanti gli renderanno questo onore”. Si dovrà attendere però il 1856, quando la Chiesa universale inizierà a celebrare il culto al Sacro Cuore.

Le rivelazioni di Santa Margherita non ebbero un’immediata accettazione da parte della Chiesa, ma grazie all’opera del suo Padre Spirituale, San Claudio de la Colombière, sacerdote preparato oltre che santo, si diffonderà con forza e decisione fino ai giorni nostri.

Margherita morirà il 17 ottobre, del 1690 a Paray- le- Monial. La data della sua memoria liturgica però è stata spostata al 16 ottobre per evitare che coincidesse con la concomitanza celebrativa molto importante di S. Ignazio di Antiochia. Sarà beatificata da Pio IX (1846-1878) il 18 settembre del 1864 e proclamata santa il 13 maggio del 1920 dal pontefice Benedetto XV (1914-1922).

 

 

 

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