S. Carlo Acutis: la fede contagiosa di un giovane innamorato di Gesù Eucaristia

Redazione1
di Redazione1 Ottobre 5, 2026 00:11

S. Carlo Acutis: la fede contagiosa di un giovane innamorato di Gesù Eucaristia

Carlo Acutis nasce a Londra il 3 maggio 1991, da genitori italiani: Andrea e Antonia Salzano, che si trovavano nella City per motivi di lavoro. Nel settembre 1991 la famiglia rientra a Milano, dove il piccolo Carlo frequenta la scuola. Carlo era un ragazzino sempre sereno, equilibrato e allo stesso tempo vivacissimo. Attento agli amici e rispettoso delle sue coetanee, vive una normalità tale da diventare eccezionale. riesce a rimanere com’è senza timori. Sa andare controcorrente rispetto ai suoi amici, ma nello stesso tempo li attira a sé.

Il 16 giugno 1998 riceve la prima Comunione, in anticipo rispetto all’età consueta, grazie a uno speciale permesso del direttore spirituale, don Ilio Carrai e dell’arcivescovo Pasquale Macchi, quindi nel maggio 2003 arriva per lui il momento del Sacramento della Cresima. È un percorso, quello della fede, che Carlo vive con profondità non comune, unita a una solarità di carattere che lo rendono per la sua affabilità una persona capace di stringere facilmente legami di amicizia.

A quattordici anni passa al Liceo classico dell’Istituto Leone XIII di Milano, diretto dai padri gesuiti, dove sviluppa ulteriormente la sua personalità. La via che percorre dal liceo a casa il ragazzo si ferma spesso a chiacchierare anche con i portinai dei palazzi, i negozianti e le loro famiglie. Carlo ama anche andare alla mensa per i poveri di viale Piave, dove è capace di stare fra gli ultimi con la stessa spontaneità con cui resta fra i suoi cari. A quattordici anni passa al Liceo classico dell’Istituto Leone XIII di Milano, diretto dai padri gesuiti, dove sviluppa ulteriormente la sua personalità.

Carlo cresce appassionandosi all’informatica e da molti viene definito geniale. Con uno studente di ingegneria informatica si occupa del sito internet della parrocchia milanese di appartenenza. Nonostante gli studi siano impegnativi, sceglie anche di aiutare i ragazzini che si preparano alla Cresima, poco più piccoli di lui, insegnando Catechismo nella parrocchia di Santa Maria Segreta. Intuisce sempre meglio le potenzialità della rete e grazie alle sue doti informatiche si dedica a ideare altri siti, tra cui quello della Pontificia Accademia “Cultorum Martyrum”.

Nella sua breve esistenza, oltre a costruire vari siti internet, Carlo Acutis realizza una mostra che oggi ha già fatto il giro del mondo. Ha appena 11 anni quando decide di parlare del centro della sua vita e della sua affezione: l’Eucaristia. Coinvolge i genitori per farsi portare in tutti i luoghi dove sono avvenuti i miracoli eucaristici. Ogni pannello ne rappresenta uno, in tutto sono 142. La mostra sbarca in tutti i continenti, e in America viene portata in migliaia di parrocchie e in centinaia di campus universitari.

Una delle caratteristiche di Carlo era quella di trascorrere la maggior parte delle sue vacanze ad Assisi in una casa famiglia. Si diverte con gli amici e intanto impara a conoscere San Francesco e Santa Chiara. Sono figure che lo spingono ad avvicinarsi alle situazioni di privazione che incontra in città – poveri, senzatetto, extracomunitari – che aiuta anche con i soldi risparmiati dalla sua paghetta settimanale. Crescono nel frattempo i rapporti con l’Eucaristia – frequenta la Messa ogni giorno – e con la Vergine. Ripete spesso che l’Eucaristia è la sua “autostrada per il Cielo”. A questo Sacramento dedica una delle sue iniziative più note, un sito che racconta con foto e descrizioni i “Miracoli eucaristici” verificatisi nel corso dei secoli in vari Paesi e riconosciuti dalla Chiesa. La devozione alla Madonna Carlo la esprime con la recita quotidiana del Rosario e, fra l’altro, nella progettazione di uno schema di questa preghiera che riproduce al computer.

 Ma quello che ha permesso a Carlo di vivere con letizia ogni istante, fino alla fine, è proprio il rapporto con l’Ostia consacrata, di cui si nutre tutti i giorni, e con l’adorazione eucaristica a cui dedica molto tempo. Il giovane si innamora del corpo di Cristo dopo la Prima Comunione. Ma qualcosa in quel mistero lo aveva attirato già in precedenza: all’eta di 7 anni, infatti, Carlo aveva chiesto di poter ricevere la Comunione prima del tempo. E lo aveva fatto in silenzio, senza feste che possano distrarlo, scegliendo non a caso un monastero di suore di clausura a Perego, in Brianza. Ricorda la superiora del convento nel primo libro che parla di lui (Eucarestia. La mia autostrada per il cielo): «Composto e tranquillo durante il tempo della santa Messa, ha cominciato a dare segni di “impazienza” mentre si avvicinava il momento di ricevere la Santa Comunione. Con Gesù nel cuore, dopo aver tenuto la testina tra le mani ha incominciato a muoversi come se non riuscisse più a stare fermo. Sembrava che fosse avvenuto qualche cosa in lui, a lui solo noto, qualche cosa di troppo grande che non riusciva a contenere». Carlo ha anche una devozione speciale per la Madonna, di cui parla spesso e che prega tutti i giorni con il Rosario. Ama anche san Francesco che cerca di seguire.

Nell’ottobre 2006 Carlo si ammala di leucemia di tipo M3, considerata la forma più aggressiva, che inizialmente venne scambiata per una forte influenza. Viene ricoverato alla Clinica De Marchi di Milano, ma per l’aggravarsi delle condizioni viene trasferito all’ospedale San Gerardo di Monza, che ha un centro specializzato per quel tipo di leucemia. Pochi giorni prima del ricovero offre la sua vita al Signore per il Papa, per la Chiesa, per andare in Paradiso. In ospedale, un sacerdote gli amministra il Sacramento dell’Unzione degli infermi e alcuni tra le infermiere e i medici che lo curano rimangono colpiti dal modo in cui quell’adolescente mostra di accettare la malattia e la sofferenza. Carlo muore alle ore 6:45 del 12 ottobre. La salma, inizialmente venne sepolta nella tomba di famiglia, nel febbraio 2007 viene traslata nel cimitero comunale di Assisi per soddisfare il suo desiderio di rimanere nella città di San Francesco. Il 5-6 aprile 2019 le spoglie vengono nuovamente traslate per nel Santuario della Spogliazione, chiesa di Santa Maria Maggiore, ad Assisi. Il cardinale Agostino Vallini lo beatifica nel 2020, Leone XIV lo proclama Santo il 7 settembre 2025.

 

 

Redazione da ss. di inf.

 

Redazione1
di Redazione1 Ottobre 5, 2026 00:11

Messina Religiosa su FaceBook

RSS Sir

  • Zuppi: “non un mondo da difendere, ma da abbracciare” 4 Ottobre 2026
    Nelle parole del cardinale anche la prospettiva che questa festa indica e cioè quella di vivere “non in un mondo da difendere, ma da abbracciare”. Il presidente della Cei ha invitato a guardare alla figura del Patrono d’Italia come a un modello di fraternità, pace e apertura universale. “Laudato si’ perché frate Francesco continua a […]
  • Zuppi: “non staremo mai bene se possediamo, ma solo se regaliamo” 4 Ottobre 2026
    “Non staremo mai bene se possediamo, ma solo se regaliamo”. Il cardinale ha quindi richiamato nell’omelia per la festa di San Francesco il valore della povertà francescana come scelta di libertà, dono e vicinanza agli altri. Indicando nel santo di Assisi una risposta alla ricerca contemporanea della felicità, il cardinale ha ribadito che “frate Francesco, […]
  • Zuppi: “non riduciamo san Francesco a noi, seguiamolo per sentire nostro il mondo” 4 Ottobre 2026
    San Francesco come “piccolo fratello universale”, capace di andare ovunque, parlare con tutti e sentirsi a casa in ogni luogo. “Non riduciamo San Francesco a noi – ha proseguito il cardinale sottolineando la vocazione universale del santo di Assisi –, ma seguiamolo per sentire nostro il mondo e ogni popolo”. Francesco, ha spiegato, “voleva raggiungere […]
  • Zuppi: “la guerra non è un destino, la pace inizia da noi” 4 Ottobre 2026
    “La guerra non è un destino e la pace inizia da noi ed è l’unico futuro possibile”. È uno dei passaggi centrali dell’omelia pronunciata questa mattina dal cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, nella Basilica di San Francesco ad Assisi, dove ha presieduto la celebrazione eucaristica per la festa del Patrono […]
  • San Francesco. Mons. Accrocca: “La sua testimonianza è sempre attuale per il suo evangelismo radicale” 3 Ottobre 2026
    Sono passati 800 anni dalla morte di San Francesco (3 ottobre 1226), eppure la sua testimonianza di santità, radicata nel Vangelo, ha ancora tanto da dire agli uomini e alle donne di oggi. Mettersi alla sua scuola significa guardare a Cristo e vivere meglio la nostra umanità. Ne parliamo con il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo […]
  • Francesco, un saluto di Dio agli uomini 3 Ottobre 2026
    Francesco d’Assisi aveva rinunciato a quello che nella borghesia del tempo era considerato il vero senso della vita, e pure oggi non siamo molto lontani da questa idea di mondo, fatta di benessere materiale. Se fosse vissuto ai tempi nostri avremmo esclamato: “Non rimarrà traccia di lui, sparito com’è in qualche bosco o in un […]
  • Leone XIV: ai gendarmi vaticani, “il vostro distintivo più bello sia un cuore che sa custodire” 3 Ottobre 2026
    “Il vostro distintivo più bello sia un cuore che sa custodire”. Lo ha detto Papa Leone XIV nell’omelia della messa celebrata alla Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani per il Corpo della gendarmeria vaticana, nella festa del patrono san Michele arcangelo e dopo il giuramento di quindici agenti. “Alla vostra cura sono affidati luoghi, ingressi, […]
  • Arabia meridionale: il Transito di san Francesco ad Abu Dhabi. Mons. Martinelli, “il senso di ogni sofferenza” 3 Ottobre 2026
    “In quelle ferite trovò la guarigione di ogni altra ferita, il senso di ogni sofferenza, il senso della vita”. Lo ha detto oggi mons. Paolo Martinelli, vicario apostolico dell’Arabia meridionale, nell’omelia della messa che ha seguito la celebrazione del Transito di san Francesco nella cattedrale di San Giuseppe ad Abu Dhabi, nell’ottavo centenario della morte […]
  • Comunicazioni sociali: Ucsi, inaugurata a Roma la nuova sede 3 Ottobre 2026
    L’Ucsi dal 1° ottobre si è trasferita nei nuovi locali dell’Uciim siti in via Crescenzio, 25 di Roma. L’inaugrazione è avvenuta con una breve cerimonia alla presenza del presidente Ucsi Vincenzo Varagona, di autorità e una delegazione di associati provenienti da tutta l’Italia. I nuovi locali sono stati benedetti dal sacerdote paolino don Guido Colombo, […]
  • Transito di san Francesco: mons. Baturi, il paradiso “ci chiede di edificare fin da ora luoghi di riconciliazione” 3 Ottobre 2026
    “Annunciare il paradiso, oggi, non significa evadere dalla storia, ma abitarla con una speranza che la rende più umana”. Così mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, nell’omelia dei primi vespri della solenne commemorazione del Transito di san Francesco, che presiede oggi ad Assisi, nella basilica di Santa Maria degli Angeli, […]

Commenti recenti

    Archivi

     

    • 315:
    • 1156:
    Ottobre 2026
    L M M G V S D
     1234
    567891011
    12131415161718
    19202122232425
    262728293031  

    Login