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Messina celebra l’Assunzione di Maria. La storica Processione della Vara
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Si rinnova la Solennità celebrativa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria che, il 15 agosto, vede i messinesi partecipare in massa alla storica processione della Vara. La Festa “grande” di Messina, la più rinomata tra le tradizioni di questa città.
Il suggestivo spettacolo di fede popolare richiama ogni anno un’enorme folla di fedeli intorno al carro votivo della Madonna, che scorre per le strade principali della città trainato da centinaia di “tiratori”. Un momento esaltante che trasmette una forte carica emozionale a tutti coloro che vi partecipano, e ai messinesi conferisce un grande senso di appartenenza che, per le sue radici di antica matrice religioso culturale, fa di questo evento esaltante uno dei simboli identitari più significativi della comunità cittadina.
La maestosa struttura rappresentativa, una vera e propria macchina con apparati scenografici mobili, alta 13,50 metri, e costituita da scene e figure che
nella parte elevata culminano con il trionfo dell’Assunzione di Maria Il carro devozionale è fatto scorrere, per trascinamento, su due grossi scivoli tirati con corde di canapa da centinaia di fedeli personalmente impegnati come tiratori, che concorrono fisicamente, con devota ed entusiastica partecipazione nel testimoniare la viva e storica devozione mariana di Messina.
Inoltre, lo spettacolare scorrere della possente Vara votiva dell’Assunta, un enorme apparato scenografico mobile che raffigura l’Assunzione di Maria in cielo, ha anche il pregio di produrre in tutta la folla degli astanti, fra cui pure tanti forestieri che accorrono anche da lontano a vedere lo straordinario spettacolo, una sorta di immedesimazione partecipativa spirituale collettiva. un fenomeno percettivo che si accorda bene con il grande sforzo fisico all’unisono dei tanti “Ttiratori”, che corrono a piedi nudi tirando le lunghissime corde di canapa.
Ad ogni ripartenza del carro devozionale, tra uno strappo e l’altro del percorso, allorchè la struttura riprende la corsa, è accompagnata dal grido entusiastico di “viva Maria”. E così torna a scivolare in corsa sulla strada appositamente bagnata. Sicchè emozione, fede, devozione, unità fraterna ed entusiasmo si fondono in un comune coinvolgimento, palpabile in ogni persona presente.
Il culto dell’Assunta si diffuse nel mondo cattolico ancor prima della proclamazione ufficiale del Dogma avvenuta nel 1950 da parte di Papa Pio XII. La festività messinese, ha origini antichissime: lo storico Pitrè rintraccia riti e tradizioni legate ad essa fin dal XVII secolo.
Ora, In questo giorno celebrativo, questi contenuti storici di così forte significato affettivo e spirituale si ha modo di rivisitarli, con viva fede e partecipazione devozionale, lungo un percorso cittadino di circa tre chilometri, attraverso cui si snoda la singolare ed emozionante processione della macchina votiva, in cima alla quale svetta il simulacro della Madonna Assunta
elevata sul palmo della mano di Gesù.
Il carro devozionale è fatto scorrere, per trascinamento, su due grossi scivoli tirati con corde di canapa da centinaia di fedeli personalmente impegnati come tiratori, che concorrono fisicamente, con devota ed entusiastica partecipazione nel testimoniare la viva, tradizionale e storica devozione mariana di Messina. La spettacolarità suggestiva che ne scaturisce è davvero di grande effetto popolare, emozionale e religioso. Assai coinvolgente e rappresentativo del diretto e sentito apporto di fede cittadina, che fa della processione della Vara una toccante manifestazione festosa e devozionale assai nota, in grado di attirare una enorme folla, con tanta gente che viene da molte parti apposta per vederla e seguirla.
Redazione



