Varsavia, il Cardinale Wyszyński, eroico primate di Polonia, sarà beatificato il 12 settembre

Redazione1
di Redazione1 aprile 30, 2021 23:11

Varsavia, il Cardinale Wyszyński, eroico primate di Polonia, sarà beatificato il 12 settembre

Il Cardinale Stefan Wyszyński, arcivescovo metropolita di Varsavia e primate di Polonia, coraggioso testimone della fede sotto il nazismo e durante le persecuzioni del regime comunista polacco, sarà beatificato il 12 settembre 2021, e si aggiungerà così alla schiera dei santi polacchi. La celebrazione, inizialmente prevista per il 7 giugno 2020, era stata rinviata a causa della pandemia.

La nuova data della beatificazione è stata annunciata dal Cardinale Kazimierz Nycz. Si terrà a mezzogiorno, a Varsavia, la città di cui Wysynski fu arcivescovo, in piazza Pilsudski. Il cardinale sarà beatificato insieme a Roza Maria Czacka, una suora polacca morta nel 1961 dopo aver servito una vita le persone cieche.

Papa Francesco ha riconosciuto le virtù eroiche del cardinale Wyszynski il 19 dicembre 2017, mentre un miracolo attribuito alla sua intercessione è stato approvato in ottobre 2019. Il miracolo era la guarigione miracolosa di una donna di 19 anni da un cancro alla tiroide. L’intercessione del Cardinale Wyszynski, che era morto per un cancro all’addome, era stata chiesta da un gruppo di suore. (AciSt.)

I fedeli polacchi considerano Il Cardinale Stefan Wyszyński quasi un “padre della Patria”, perché lo riconoscono come la figura che salvò la Chiesa e la nazione nell’ oscuro periodo dell’occupazione sovietica, difendendo i cristiani dalle persecuzioni attuate dal governo comunista in odio alla fede. Da giovane prete, figurava nella lista dei religiosi considerati pericolosi dalla Gestapo e destinati alla deportazione nei campi di concentramento. La stessa lista che recava il nome di Massimiliano Kolbe, ucciso ad Auschwitz nel 1941.

La sua resistenza e forza morale emerse durante le persecuzioni dell’autorità comunista contro la Chiesa polacca e le sue attività nei primi anni ‘50: scuole, ospedali, giornali furono chiusi o assunti dal governo. Sacerdoti e religiosi venivano incarcerati senza un vero processo, il più delle volte finiti assassinati.

Quando il Cardinale Stefan Wyszynski si inginocchiò davanti a San Giovanni Paolo II alla Messa di inizio pontificato, il Papa polacco lo alzò in piedi e lo abbracciò. Era un segno di affetto e di stima per colui che era il suo primate, sotto la cui guida la Chiesa polacca aveva fieramente resistito al comunismo.

Nel 1952 Pio XII nominò Wyszyński cardinale ma gli fu impedito di recarsi a Roma. L’ anno dopo, nel 1953, il governo comunista promulgò una legge che prevedeva il controllo delle nomine ecclesiastiche, imitando un processo applicato nell’ Unione Sovietica dopo la rivoluzione.

Wyszyński morì a Varsavia il 28 maggio 1981 e Wojtyla non potè partecipare al suo funerale che fu un evento nazionale perché ricoverato al Policlinico Gemelli dopo l’attentato del 13 maggio. Inviò comunque una lettera alla nazione polacca con la quale indisse trenta giorni di raccoglimento e di preghiera per meditare sulla «figura dell’indimenticabile Primate» e «il suo insegnamento, il suo ruolo in un così difficile periodo della nostra storia». Il corpo di Wyszyński riposa oggi presso la Basilica arcicattedrale di San Giovanni Battista a Varsavia.

La Chiesa si fece forza soprattutto per bocca del primate Wyszynski. Memorabile il discorso che tenne a Czestochowa, al vertice della Conferenza episcopale, che fece un’enorme impressione sul popolo. Il Cardinale Wyszynski. è stato il volto della resistenza al comunismo in Polonia durante tutto il periodo della guerra fredda.

Posto agli arresti domiciliari per tre anni a partire dal 1953 per aver rifiutato di punire i sacerdoti attivi nella resistenza polacca contro il regime comunista, Wyszynski fu anche colui che sostenne la nomina di Karol Wojtyla ad arcivescovo di Cracovia nel 1964. Morì il 28 maggio 1981, due settimane dopo l’attentato a Giovanni Paolo II. Il 2021 è stato dichiarato dal Parlamento Polacco anno del Cardinale Wysziyski.

 

 

Redazione da Ag. di i.

 

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