MESSINA – Montevergine, il commosso saluto a Madre Teresa Piccione, storica clarissa messinese di “grande spessore spirituale”

Redazione1
di Redazione1 settembre 6, 2019 19:57

MESSINA – Montevergine, il commosso saluto a Madre Teresa Piccione, storica clarissa messinese di “grande spessore spirituale”

Ci è caro richiamare la “storica” figura di una anziana e amata clarissa, Madre Teresa, che di recente è venuta a mancare all’affetto delle consorelle, dei suoi cari, ma anche all’affetto nostro e a quello di tutti coloro che l’hanno conosciuta, apprezzata e voluto bene. Di lei rimane il ricordo indelebile di un esempio edificante di povertà, penitenza, sacrificio, impegno fattivo in tanti momenti importanti della storia del monastero, di preghiera per il bene delle anime, e un sempre presente dolce sorriso per tutti. Nell’esprimere vivi sentimenti di gratitudine, affetto, preghiera e tanta tristezza per la persona tanto cara che viene a mancare, sentiamo di unirci ai sentimenti espressi dalle Sorelle povere di S. Chiara, le Clarisse seguaci di Santa Eustochia e sue compagne da una vita, con la pubblicazione del comunicato che riceviamo.      

“Monastero di Montevergine – Messina.

Il 18 agosto, alle ore 12.00 nella Clinica “ Villa Salus “ dove si trovava ricoverata dal 23 luglio, all’età di 89 anni, è tornata all’abbraccio del Padre delle Misericordie la nostra carissima sorella Sr. Chiara Teresa Piccione del Divino Amore, nata a Messina il 26 gennaio 1930. È entrata in monastero all’età di 29 anni. Sin dalla sua infanzia è stata segnata dalla prova e dalla sofferenza. A sette anni è rimasta orfana di madre, a tredici anni le è stato ucciso il papà che per lei, dopo la morte della Mamma, era tutto.

Madre Teresa, era una Messinese vera, profondamente radicata nelle tradizioni. Nelle ricreazioni ci raccontava della vita della Città a livello storico e sociale. Dolorosi gli episodi che Messina ha vissuto in tempo di guerra, per gli sfollati e continue fughe per raggiungere i rifugi. Sr. Chiara Teresa, nonostante il dolore e le prove che l’hanno sferzata, è stata una creatura sempre socievole, gioviale, aperta anche ai segni dei tempi…Andava oltre.

Aveva un grande spessore spirituale, che alimentava con la preghiera, l’adorazione, i ritiri, le sue devozioni e l’offerta continua della sua vita di consacrata fatta di silenzio e di preghiera. Nel momento del suo trapasso era cosciente e, in preghiera, si segnava spesso con il segno della croce…

Era amabile, mite, amorosa, dotata di spirito materno e di ascolto….Ha vissuto in pienezza la sua maternità spirituale. Il suo grembo fatto di accoglienza aveva posto per tutti: per ogni Sorella della Comunità, per le Sorelle della federazione, per i nostri Frati, per i Sacerdoti, per i Fratelli di tutto il mondo, per la Chiesa locale e universale. Una speciale vocazione era quella di seguire il Santo Padre in tutti i Suoi viaggi apostolici.

Amava tanto la Comunità. Amava stare con la Comunità, anche se per circa 15 anni è rimasta bloccata con il suo girello prima e la sedia a rotelle dopo. Amava fare ogni sorta di lavoro: ferri, uncinetto, maglieria, ma l’inclinazione sua naturale era l’ago. Dalle sue mani uscivano ricami che sembravano delle pitture… Amava l’arte e la bellezza, era molto creativa e questo lo trasmetteva a noi ma soprattutto alle Sorelle in formazione. Ci stimolava a fare sempre di più, in preghiera e offerta. Sr. Chiara Teresa in Comunità ha ricoperto diverse mansioni: è stata Economa fino qualche anno addietro, Abbadessa, Maestra delle Novizie per tanti anni, Vicaria, Discreta, Portinaia, Infermiera. Non si risparmiava mai, faceva un po’ di tutto. Quando una persona è invasa dall’Amore vero ciò che trasmette è amore, e l’amore è dono. Per la Canonizzazione di santa Eustochia Smeralda è stata lei come Economa ad avere tutto in mano con tanta serenità e fiducia nella Divina Provvidenza che, davvero, non è venuta mai meno….Sempre un pensiero per i bambini nella terra delle Missioni.

Ha sempre sofferto fisicamente di tante patologie, ma non si lamentava mai. Soffriva e offriva… Nonostante la sofferenza, lei, fino alla fine, ha regalato a tutti, compreso il personale della Clinica, il suo sorriso dolce e materno.  Avuto un forte peggioramento ha intuito il tutto, perché è stata lucida e presente fino all’ultimo istante. Si è messa in preghiera e offerta, ha ringraziato tutti i presenti si è fatta il segno della Croce e con la mano ha salutato i presenti.

Sr. Chiara Teresa del Divino Amore, si è spenta Domenica 18 agosto alle ore 12.00, la stessa ora del Trapasso di Santa Eustochia, serenamente, dolcemente addormentata nelle braccia amorose della mamma celeste, con il volto luminoso e il sorriso che la caratterizzava. Grazie, Sr. Chiara Teresa del Divino Amore, della tua testimonianza di vita, di dono e di fedeltà.  Sei stata la nostra colonna portante in Comunità; il tuo amore ci accompagnerà sempre; sappiamo che ci sei sempre, che non ci lasci mai”.

 

 

 

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