Valorizzare il prezioso patrimonio culturale e religioso messinese per:

Ridestare e rinsaldare la nostra identità collettiva

Attuare strategie di affermazione socioculturale

Rendere più vivibile e accogliente la nostra città

Sviluppare la naturale vocazione  turistico-religiosa di Messina

Messina Religiosa

“MESSINA RELIGIOSA”
== Storia, Identità, Cultura ==

L’Associazione culturale “Messina Religiosa”, in stretto collegamento con il “Gruppo di Montevergine” che ha sede presso l’omonimo Monastero a Messina, in Via XXIV Maggio 161, ha come finalità preminente quella di fornire adeguati stimoli costruttivi di “produzione culturale” rivolti alla nostra città, e non solo. Si prefigge di esercitare questo ruolo attraverso strategie di affermazione socioculturale, intese a risvegliare e rafforzare l’identità collettiva, a migliorare le funzioni socio-politico-amministrative e del modo di vivere comune, facendo leva sui valori che derivano dall’enorme patrimonio tradizionale-storico-spirituale, che conferisce alla nostra città un’impronta identitaria cratterizzata da una forte componente religiosa.

“Messina Religiosa”, pertanto, intende svolgere attività di carattere culturale, civile e spirituale, rivolta ad approfondire la consapevolezza delle radici, delle potenzialità e valori che contraddistinguono la nostra collettività, e che rappresentano per i messinesi validi motivi di orgogliosa appartenenza. Tale impegno è incentrato soprattutto nella valorizzazione del prezioso patrimonio di religiosità e spiritualità che appartiene alla nostra storia, fra cui principalmente le tre grandi figure di Santi messinesi: Eustochia Smeralda Calafato, Annibale M. Di Francia e San Placido Martire; cui si unisce la tradizionale e caratterizzante devozione per la Madonna della Lettera, insieme ai numerosi altri personaggi messinesi avviati sulla via della beatificazione, che fanno di Messina una privilegiata “Terra di Santi”. Un insieme di fattori assai significativi e stimolanti che sul piano tradizionale, storico, civile, spirituale, religioso e culturale, ci spingono a “riappropriarci del nostro nobile passato per valorizzarlo e aprirlo sull’avvenire”.

Sulla scia di queste linee guida, dunque, la nostra vuol essere una Associazione di autentico impegno intellettuale, oltre che religioso; che, per essere veramente tale, deve produrre senso costruttivo, attraverso pratiche culturali di appartenenza identitaria, a vantaggio della nostra esistenza collettiva, e divulgarlo mediante la riscoperta e valorizzazione del patrimonio culturale religioso che ci appartiene. Patrimonio culturale religioso che accomuna le diverse realtà rappresentate dai vari ordini, congregazioni, confraternite, associazioni, gruppi e movimenti, con cui, pur nelle differenti specificità, sarebbe utile, per il bene della collettività, trovare modalità di cooperazione e occasioni di iniziative congiunte.

Inoltre, tra le attività che si intendono svolgere non può non esserci un particolare interesse rivolto a promuovere la valorizzazione dell’accogliente centralità di Messina, e del ruolo naturale che essa merita di rivestire nel solco di una secolare tradizione mediterranea ed europea, in particolar modo, nel segno della vocazione turistica che crediamo sia particolarmente congeniale alle caratteristiche della nostra città, e pertanto rispondente alle sue esigenze di sviluppo socio-economico.

A tale scopo, riteniamo pertinente dedicare un particolare lavoro di analisi e approfondimento delle risorse culturali e religiose presenti a Messina e provincia, al fine di metterne in risalto gli elementi rilevanti, non solo con l’obiettivo di favorire il rafforzamento dell’identità collettiva della città, ma anche per valorizzarne le vocazioni comunitarie e territoriali, in ordine all’incremento del turismo religioso locale, allo scopo di favorire il rilancio dello sviluppo socio-economico cittadino. Sotto questo profilo, considerando che dal punto di vista antropologico l’identità di una comunità si identifica con la sua cultura, e questa, indubbiamente, ha fra le sue componenti principali la religiosità, possiamo ben dire che proprio nel grande “serbatoio” di valori religiosi che le appartiene, Messina ha un patrimonio di notevole entità. Ancor più importante perché ad esso si aggiunge una particolare ricchezza di storia, tradizioni, doti paesaggistiche e dinamiche territoriali di mobilità sociale, che fanno della nostra città un centro di rilevante importanza: una città, dunque, la cui particolare ricchezza va adeguatamente valorizzata e sviluppata.

Sulla base di queste premesse, nel quadro di un conseguente programma di massima da concretizzare, si rileva tutta l’importanza che ha – in ordine al turismo religioso – poter migliorare il rapporto tra luoghi sacri della memoria e visitatori, interni ed esterni, che cercano di soddisfare un’esigenza interiore e di fede, unitamente al recupero del senso di identità di siti che hanno un significativo valore storico-culturale-spirituale. Una prospettiva che appare di grande valore per la crescita sociale, identitaria ed economica di un territorio come il nostro che ne ha bisogno, e che, sotto questo profilo, è privilegiato, fra l’altro, per la sua posizione e conformazione geografica.

 La Redazione

LE RADICI DELLA NOSTRA APPARTENENZA

Quali  promotori del suddetto progetto, intendiamo fare riferimento alle radici dell’identità spirituale da cui proveniamo, e che ci

Lo storico "Comitato di Montevergine"

Lo storico “Comitato di Montevergine”

caratterizza nel segno di una appartenenza privilegiata, di cui ci sentiamo particolarmente orgogliosi .

Si tratta dell’adesione al “Gruppo di Montevergine” – con sede presso il Monastero di clausura in cui opera la Comunità delle “Sorelle povere di Santa Chiara” –  un sodalizio la cui naturale provenienza risale allo storico ”Comitato di Montevergine”. Comitato che, a suo tempo, ebbe un ruolo importante nel dare sostegno alle Clarisse dell’omonimo Monastero  –   essendo Abbadessa Madre Chiara Fortunata Angelino e Cappellano Mons. Francesco Sgalambro, Vescovo ausiliare di Messina – per il buon esito dell’iter di preparazione alla Canonizzazione della clarissa messinese Eustochia Smeralda Calafato, avvenuta eccezionalmente nella nostra città l’11 giugno 1988, ad opera di Papa Giovanni Paolo II.

  Di conseguenza, in quanto fautori di “Messina Religiosa”, ci sentiamo particolarmente collegati e ispirati ai valori di carattere religioso, storico, morale, umano, sociale e psicologico che fanno di questa Santa messinese un prezioso patrimonio culturale della nostra città, quale elevato ed esemplare modello di vita, tanto  esaltante nel dare lustro all’identità  collettiva di Messina.

Il Papa nella chisa di S. Eustochia

Il Papa nella chiesa di S. Eustochia (1988)

 Ci sentiamo,  pertanto, vivamente coinvolti, nel voler seguire e diffondere i valori culturali e religiosi proveniente dallo  “Spirito di Montevergine”,  che da secoli irradia luminosissima spirititualità attraverso il Messaggio di Santa Eustochia Smeralda. Un Messaggio che rappresenta  un invito ad uno specifico impegno, rivolto a porre all’attenzione dei messinesi, in chiave anche di miglioramento della loro vita comune, i valori universali, insiti in questa luminosa figura di nostra santa concittadina, che rappresenta per noi tutti un comune e orgoglioso motivo di  appartenenza.

 

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