PATTI – Il Santuario mariano di Tindari elevato a Basilica Minore

Redazione1
di Redazione1 Settembre 9, 2018 22:03

PATTI – Il Santuario mariano di Tindari elevato a Basilica Minore

Per mandato di Papa Francesco, a seguito della richiesta del Vescovo di Patti mons. Guglielmo Giombanco, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha attribuito al Santuario di Tindari il titolo di Basilica Minore. La notizia di questa importante concessione è stata comunicata, ieri, al termine del Pontificale nella ricorrenza della Solennità della Natività di Maria, dallo stesso mons. Giombanco.

Il prestigioso titolo viene concesso a quelle chiese – attualmente in Italia le Basiliche Minori sono circa 500 – che possiedono determinati requisiti: tra i quali grandezza del tempio, valore artistico, intensa spiritualità e che siano meta di pellegrinaggio cristiano.

L’attuale santuario di Tindari ingloba all’interno, dietro l’abside, l’antico tempio cinquecentesco. I lavori di costruzione iniziarono l’8 dicembre 1957 con la posa della prima pietra benedetta da Papa Pio XII. Il 6 settembre del 1975 l’allora vescovo di Patti, mons. Giuseppe Pullano, benedisse l’interno del nuovo santuario, che venne poi consacrato dall’arcivescovo di Palermo, cardinale Salvatore Pappalardo.

L’origine del culto alla Madonna del Tindari, risalendo a tempi molto remoti, non ha notizie storiche ben definite e accertate. Esiste però una accettabile pia tradizione secondo cui l’origine della devozione alla Madonna Bruna sembra risalire al periodo della persecuzione iconoclasta, probabilmente verso la fine del secolo VIII o nei primi decenni del secolo IX. Secondo tale tradizione, il culto  nacque a seguito della scoperta del simulacro della Vergine Maria – avvenuta in modo sorprendente che sa di miracoloso –  rimasto nascosto, per sottrarlo alla persecuzione iconoclasta, in una cassa nella stiva di una nave di ritorno dall’Oriente, costretta a rifugiarsi nella baia di Tindari a causa di una tempesta.

Il Santuario è da secoli meta di migliaia e migliaia di fedeli che si sono avvicendati, provenienti da ogni dove per visitare questo santo luogo dedicato alla Vergine Maria; e tutt’oggi sono sempre più numerosi  i pellegrinaggi che affluiscono al Santuario, dove tanta gente accorre, molti giungendo anche a piedi, in segno di grande venerazione, per affidare con fiducia alla Madre celeste voti e preghiere.

Concessioni ottenute con il titolo di Basilica

A norma del decreto “Domus Ecclesiae” (9 novembre 1989) promulgato dalla Congregazione del Culto Divino, sono tre le concessioni connesse con il titolo di basilica. La prima è senza dubbio la più importante.

A) Possibilità di ottenere l’Indulgenza plenaria .

“I fedeli che visitano con animo pio la Basilica e in essa partecipano a qualche sacro rito, o almeno recitano il Padre nostro e il Credo, possono conseguire l’indulgenza plenaria alle consuete condizioni (confessione, Comunione, preghiera secondo le intenzioni del Papa)”.

– nel giorno anniversario della Dedicazione della Basilica (1 Maggio)
– nel giorno della celebrazione liturgica titolare (8 Settembre)
– nella solennità dei SS. Apostoli Pietro e Paolo ( 29 Giugno)
– nel giorno anniversario dell’elezione del Papa (13 Marzo)
– nell’anniversario della concessione del titolo di Basilica (30 Luglio)
– una volta all’anno in giorno stabilito dall’Ordinario
– un giorno all’anno a libera scelta di ciascun fedele”

B) Emblema pontificio

La possibilità di utilizzare l’emblema pontificio manifesta anche visivamente il legame tra la basilica minore e il Successore di S.Pietro.
“l’emblema pontificio, cioè le chiavi incrociate, può essere usato nei vessilli, nella suppellettile, nel sigillo della Basilica”

C) Abito di chi presiede la Basilica     

Un piccolo segno di onore, di uso facoltativo, a motivo della particolare dignità della basilica tra le altre chiese.
“Il rettore della Basilica o chi presiede in essa, può usare nello svolgimento del suo mandato la mozzetta nera con bordi, asole e bottoni rossi, sulla veste talare e sulla cotta.”

 

 

Redazione da sito di informazione

Redazione1
di Redazione1 Settembre 9, 2018 22:03

Messina Religiosa su FaceBook

RSS Sir

  • Papa in Angola: Regina Caeli, “tacciano le armi in Ucraina”, “speranza” per la tregua in Libano 19 Aprile 2026
    “Mi addolora profondamente il recente intensificarsi degli attacchi contro l’Ucraina, che continuano a colpire anche i civili”. Lo ha detto il Papa, al termine della messa nella spianata di Kilamba, davanti a 100mila persone. “Esprimo la mia vicinanza a quanti soffrono e assicuro la mia preghiera per tutto il popolo ucraino”, ha proseguito Leone XIV: […]
  • Papa in Angola: messa a Luanda, no a “divisioni, odio e violenza, corruzione” 19 Aprile 2026
    “Costruire un Paese dove siano superate per sempre le vecchie divisioni, dove scompaiano l’odio e la violenza, dove la piaga della corruzione venga guarita da una nuova cultura della giustizia e della condivisione”. E’ la consegna del Papa per l’Angola, nell’omelia della messa presieduta nella spianata di Kilamba, a Luanda: “Solo così sarà possibile un […]
  • Papa in Angola: messa a Luanda, “costruire spazi di fraternità e di pace” 19 Aprile 2026
    “Lenire le ferite e riaccendere la speranza”. Sono i due imperativi adoperati dal Papa, nell’omelia della messa nella spianata di Kilamba, a Luanda. Come i discepoli di Emmaus, ha spiegato Leone XIV, “anche noi dobbiamo riconoscerlo  non soltanto nell’Eucaristia, ma ovunque c’è una vita che diventa pane spezzato, ovunque qualcuno si fa dono di compassione […]
  • Papa in Angola: messa a Luanda, “vigilare sulle forme id religiosità tradizionale” 19 Aprile 2026
    “Vigilare su quelle forme di religiosità tradizionale, che certamente appartengono alle radici della vostra cultura, ma al contempo rischiano di confondere e di mescolare elementi magici e superstiziosi che non aiutano nel cammino spirituale”. E’ l’invito del Papa, nell’omelia della messa presieduta nella spianata di Kilamba, a Luanda. “Restate fedeli a quanto insegna la Chiesa, […]
  • Papa in Angola: messa a Luanda, “guardare oltre il dolore” in un Paese “che ha fame e sete di speranza” 19 Aprile 2026
    Un Paese “bellissimo e ferito, che ha fame e sete di speranza, di pace e di fraternità”. Così il Papa ha definito l’Angola, nell’omelia della messa presieduta nella spianata di Kilamba, a Luanda, in cui ha citato “il dolore da cui questo vostro Paese è stato segnato: una lunga guerra civile con il suo strascico […]
  • Leone XIV: all’Università Cattolica, “non ridurre il sapere agli algoritmi” 19 Aprile 2026
    “Allargare gli orizzonti della conoscenza per realizzare, sempre nella logica dell’amore, un’esperienza del sapere affascinante e qualificata”. È l’invito del Papa, nel messaggio – a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin – in occasione della Giornata dell’Università Cattolica. “Solo un sapere aperto, sviluppato con questo dinamismo, può contribuire al bene comune e a […]
  • Papa in Angola: il programma di oggi 19 aprile 19 Aprile 2026
    Sono due gli appuntamenti pubblici della giornata di oggi in Angola, terza tappa del lungo viaggio apostolico di Leone XIV, che è arrivato ieri pomeriggio nella capitale Luanda e ha pronunciato il suo primo discorso, in portoghese, rivolto alle autorità. Oggi invece il Papa presiederà la messa nella spianata di Kilamba (ore 10, le 11 […]
  • Fra Lorenzo della Risurrezione: quell’albero spoglio d’inverno che gli rivelò il Creatore 18 Aprile 2026
    Nicolas, diciottenne, mentre lavorava nei campi, ricevette un dono dall’Altissimo che, se immediatamente, non produsse frutti concreti di obiettivi di cambiamento di vita, cambiò il suo animo e divenne, durante la sua vita carmelitana, un dono che gli plasmò la vita e che, comunicato, plasmò gli animi altrui mentre continua oggi a contagiare chi cerca […]
  • Fra Lorenzo della Risurrezione, il soldato zoppo che trovò Dio tra le pentole del convento 18 Aprile 2026
    La Francia nel 1632 occupa la Lorena, Carlo IV mobilita l’esercito: il reclutamento volontario è aperto. Nicolas Herman, diciottenne, si arruola. Nato da Herman e di Luise Mayeur in un piccolo villaggio, Hériménil, Nicolas non segue dei corsi di studio anche se la sua intelligenza è vivace, poco nulla sappiamo della sua famiglia e della […]
  • Papa in Angola: “l’Africa è una riserva di gioia e di speranza” 18 Aprile 2026
    “Troppe volte si è guardato e si guarda alle vostre regioni per dare o, più spesso, per prendere qualcosa”. Leone XIV pronuncia il suo primo discorso in Angola, terza tappa del suo lungo viaggio in Africa, ed entra subito nel merito di una delle piaghe di cui soffre l’Africa, depredata per le sue ricchezze.  “Occorre […]

Commenti recenti

    Archivi

     

    • 430:
    • 1554:
    Aprile 2026
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  

    Login