SAN PIERO PATTI – Identità: patrimonio culturale da valorizzare

Redazione1
di Redazione1 agosto 7, 2016 21:27

SAN PIERO PATTI – Identità: patrimonio culturale da valorizzare

Valorizzare l’identità collettiva per dare forza propulsiva alla propia comunità e migliorarne la vivibilità.

E’ una singolarità culturale viziata da evidente incongruenza, quellaSampieropatti ° che da qualche tempo ci è dato osservare nel cyberspazio di Internet. Si tratta di certi discorsi saccenti sull’identità, che non sono sostenuti da spiegazioni sui significati sottesi all’entità simbolica e complessa che questa parola sta ad indicare. Per di più, sulla base di concetti poco chiari, si prospettano programmi di sviluppo socio-economico-territoriali ambiziosi, che appaiono pertanto inappropriati e alquanto confusi. Per cui viene da chiedersi: ma quanti sanno veramente di che parlano, trattando di identità (collettivo-territoriale)? Da quel che appare, veramente non debbono essere tanti; anche perché, trattandosi di una realtà psico-sociale sfuggente, che ha carattere relazionale, dinamico, evolutivo, quindi storico (risultante di un processo sociale complesso), non è facile da penetrare e da tradurre in fatti concreti.

D’altra parte, essendo di fronte ad una entità da cui dipende la qualità del modo di vivere comunitario – l’identità collettiva, sotto l’aspetto antropologico, coincide con l’identità culturale – si capisce bene quanto da essa dipenda il buon funzionamento del contesto socio-politico-economico-territoriale.
Santa Maria 2 °Ora, al fine di entrare più addentro nelle pieghe del discorso, in modo da comprenderlo meglio, giova considerare alcuni punti basilari della questione. A questo scopo, è utile richiamare quel luogo incantevole, stupendamente adagiato sulle pendici dei Nebrodi, che è San Piero Patti – di cui ho già detto – che rappresenta un modello valido cui riferirmi per la compattezza della sua conformazione, per i confini ben definiti e la ricchezza del suo patrimonio identitario (compresa la sua meravigliosa posizione paesaggistica). Un patrimonio, però, che mostra qualche ingiustificata zona d’ombra: alcuni suoi stupendi e antichi “pezzi” architettonici, tra i più rappresentativi della sua storia, infatti, appaiono alquanto “oscurati”, in quanto inspiegabilmente lasciati sommersi nella trascuratezza dell’abbandono.

Sotto questo profilo, va subito messo in rilievo che riferendoci ad un luogo ben caratterizzato, in cui il prezioso retaggio di antichità è così forte da avere peso preponderante nella sua vita attuale, non ci si può esimere dal considerare l’importanza che riveste il passato, ricco di tante testimonianze, su cui l’identità si fonda. Perché è sui valori sia spaziali (confini territoriali, luoghi-simbolo e aggregativi), Convento Carmelitani 2 °sia temporali (memoria storica legata a significati ed eventi fondamentali comuni) di cui l’immaginario collettivo è costituito, che l’identità collettiva ha le sue radici inalienabili.

Tutti fattori caratterizzanti, dunque, che sono investiti di senso evocativo, in cui si condensano le immagini di un passato ricco di ricordi significanti, e da cui una collettività trae memoria storica, tradizioni, vissuti e peculiarità che la contraddistinguono. In sintesi, tutto quanto rappresenta la sua identità culturale: modalità del vivere comune, conoscenze, costumi, abitudini, religiosità, arti, miti, riti, produzioni locali, politiche di governo, ed altro; identità costituita anche da tutti quegli spazi fisici, varie architetture, luoghi simbolo dell’anima, fra cui chiese, conventi, monumenti, ecc., che danno l’impronta distintiva di un dato luogo e della spiritualità della sua gente.

Un patrimonio di beni materiali e immateriali da cui viene tratto il senso di appartenenza condivisa, definita come “Noi”, che contraddistingue una collettività, e di cui ci si sente orgogliosi.
Chiostro 3Ma essere fieri della propria appartenenza comunitaria, come lo sono, eccome, i “sampietrini”, comporta soprattutto prendere atto che è necessario preservare e mantenere saldo il proprio patrimonio identitario; che bisogna farlo riemergere dalle zone di “oscurità”, tutelarlo, valorizzarlo a beneficio culturale di tutti, perché è da questo atteggiamento che dipende la forza propulsiva di una comunità: quella da cui i suoi abitanti possono trarre motivo per essere veramente orgogliosi.

Per di più, c’è da valutare che un paese così significativo per l’insieme dei valori identitari universali che rappresenta, non può non essere considerato un patrimonio comune, verso cui tutti, insieme ai suoi abitanti, non ci si può non sentire compartecipi e anche corresponsabili; specialmente se lo si inquadra – quale valido modello nodale – in un contesto territoriale allargato di grande valenza turistica, nell’ambito di una importante progettualità condivisa, quindi unificante e promettente.

 

Anastasio Majolino

Redazione1
di Redazione1 agosto 7, 2016 21:27


www.libreriadelsanto.it

RSS aleteia

  • Papa Francesco su Tv2000: con i morti si può parlare, ma loro sono già davanti a Dio
    Il pontefice alla trasmissione “Io Credo”: “Se non crediamo alla resurrezione dei morti, la nostra fede è una stupidaggine” Si può «parlare con i defunti, con i nostri antenati: ‘Ma, dimmi, tu dove stai? Dove sei?’, perché c’è la prima resurrezione e poi sarà universale per tutti, ma loro già sono davanti a Dio». Lo […]
    Gelsomino Del Guercio
  • Il Battesimo di tuo figlio è stato rinviato? Ecco cosa puoi fare nell’attesa
    In queste circostanze difficili la Chiesa non lascia solo nessuno, contempla ogni eccezione proprio in virtù dell’amore premuroso con cui Gesù vuole arrivare a tutti. La riduzione e sospensione dei Sacramenti in tempo di epidemia addolora, eppure è proprio nei tempi più duri e difficili che anche gli aspetti più tecnici e dottrinali della Chiesa […]
    Annalisa Teggi
  • Un miracolo nel caos del coronavirus
    Carla ha postato sulle reti sociali un messaggio perché i suoi amici pregassero per suo nonno, che avrebbe dovuto sottoporsi a un delicatissimo intervento Carla ha 23 anni e sta vivendo come tutti la pandemia mondiale del coronavirus, che colpisce migliaia di spagnoli. Ma ha anche un altro motivo di preoccupazione: suo nonno dev’essere operato, […]
    Javier González García
  • Famiglie e disabili intellettivi: per noi la passeggiata non è un capriccio
    Quanto più si protrae questa condizione di isolamento, tanto maggiore diventa la fatica per chi patisce situazioni di disabilità psichica e intellettiva. Per tantissime persone, allora, una breve passeggiata, con tutte le misure anti contagio previste, è una questione di vera sopravvivenza. Io resto a casa per tanti ha smesso da un pezzo di essere […]
    Paola Belletti
  • Fate la comunione spirituale a casa come ci insegnano Sant’Alfonso e Papa Francesco
    Predisponete il vostro cuore e recitate queste preghiere: riceverete così, spiritualmente, il Corpo di Cristo I cristiani, in questi giorni di forzata permanenza a casa, a causa della diffusione del coronavirus, con difficoltà riescono ad attingere sacramentalmente al Corpo e al Sangue di Cristo, ma possono ricevere spiritualmente l’Eucaristia secondo una consolidata tradizione cattolica. Predisponendosi […]
    Gelsomino Del Guercio
  • Durante una peste mortale, Papa Gregorio ebbe una visione consolatrice di San Michele Arcangelo
    L’apparizione fu una risposta diretta alle preghiere incessanti del Papa per il suo popolo Alla fine del VI secolo una grave peste devastò la città di Roma, reclamando anche la vita di Papa Pelagio II. Fu un’epoca difficile per i cittadini romani, e quando Papa Gregorio I venne eletto a guidare la Chiesa decise di […]
    Philip Kosloski
  • 27 anni d’amore per la moglie che non vede e non parla
    Avguštin Maučec ha lasciato il lavoro per assistere Irena, che ha subìto lesioni irreversibili a causa di un incidente poco dopo il matrimonio Quando Avguštin ha pronunciato la formula matrimoniale in cui prometteva a Irena di esserle fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarla e onorarla tutti […]
    Dolors Massot
  • Come sarà la vita dopo il Coronavirus?
    Mentre il mondo si ritrova in stato d’emergenza, un prete della diocesi di Bordeaux s’interroga su quel che succederà “dopo”, quando il mondo riprenderà la sua vita normale. A che cosa somiglierà allora la nostra vita? E tutto s’è fermato… Questo mondo lanciato come un bolide nella sua corsa folle, questo mondo di cui sapevamo […]
    Pierre Alain Lejeune
  • Camici bianchi: adesso eroi, ma dopo?
    Il prezzo a breve e lungo termine che il personale sanitario in trincea per tutti noi rischia di pagare. In questi giorni così difficili assistiamo ad uno straordinario afflato popolare verso il personale sanitario che è in prima linea ad affrontare il terribile nemico invisibile con cui il Paese sta combattendo da circa un mese. Già […]
    Silvia Lucchetti
  • L’Anima Christi, preghiera perfetta per la Comunione spirituale
    “Non permettere che io mi separi da te” Usata in genere come preghiera dopo che ci si è comunicati, l’Anima Christi può anche essere utilizzata come preghiera di Comunione spirituale quando non si può ricevere l’Eucaristia nella Santa Comunione. Si crede che questa preghiera sia stata scritta nel XIV secolo da Papa Giovanni XXIII, ma […]
    Philip Kosloski

Messina Religiosa su FaceBook

Facebook By Weblizar Powered By Weblizar

RSS Sir

Commenti recenti

     

    • 42:
    • 367:
    marzo: 2020
    L M M G V S D
    « Feb    
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  

    Login