MESSINA – Dai reperti marmorei provenienti da un passato prestigioso, un richiamo a ridestare memoria e identità

Redazione1
di Redazione1 febbraio 23, 2018 19:11

MESSINA – Dai reperti marmorei provenienti da un passato prestigioso, un richiamo a ridestare memoria e identità

Antiche testimonianze fornite da pregiati stemmi decorativi residui di palazzi, chiese e monumenti andati distrutti, permette di ricollegarci con i fondamenti storici in cui è radicata la nostra identità culturale

 Il vigore socialmente propulsivo di una città non può non essere commisurato alla solidità della sua identità, che a

Marmo scolpito -XVI – XVIII sec. probabile collocaz. antico centro storico

sua volta ricava energia dalle radici del passato. L’identità, infatti, essendo una realtà composita ed evolutiva concernente la memoria e il ricordo, lo è per l’individuo cosi come per il gruppo.  Solo che la memoria collettiva non si fonda sul substrato neuronico del singolo cervello, bensì sulla base, ben più ampia, di natura culturale. Cioè su quel complesso di simboli conoscenze e modi di vivere che si collocano entro una tradizione, dipendente dall’appartenenza ad una storia condivisa e a un ben definito ambito di riferimenti.

Ora, questo tipo di costrutto socio-storico-relazionale, per potersi correlare positivamente al presente e al futuro, ha bisogno di trarre forza dalla consapevolezza del proprio passato. E di questo i messinesi sentono particolare esigenza per via dei diversi eventi traumatizzanti, soprattutto il terremoto del 1908, che li hanno privati di tante testimonianze identitarie. Nel tentativo di contribuire a dare qualche risposta utile a tale richiesta, ci gioviamo della documentazione fornita dalla pubblicazione “Stemmi Araldici – dalle collezioni del Museo Regionale di Messina”, di Marco Grassi, che permette di risalire a parti della

Marmo scolpito, XVI – XVIII sec.  Collocazione sconosciuta

nostra storia partendo da alcuni stemmi marmorei che sono rimasti di quanto, palazzi, chiese, monumenti, è andato perduto.

Seguendo queste tracce indicative, non si può non prendere in considerazione un gruppetto di eleganti stemmi marmorei che “riportano il classico scudo araldico della città dello Stretto: la croce d’oro in campo rosso, risalente, secondo tradizione, alla concessione fatta dall’Imperatore d’Oriente Arcadio” alla città di Messina. Si tratta di uno di quegli episodi esaltanti, descritto in un antico libro bizantino, riguardante un avvenimento accaduto nell’anno 407, che mette in risalto valori e capacità dei nostri avi. da noi ritenuti prerogative della messinesità, fra cui predisposizione all’accoglienza, fedeltà nell’amicizia, solidarietà e generosità fattiva.

Nell’impero d’Oriente, a Costantinopoli (allora Bisanzio), regnante Arcadio figlio di Teodosio, questi era accorso in aiuto di Tessalonica (oggi Salonicco) che era stata assediata da milizie ribelli; ma, per una serie di sfavorevoli evenienze, accadde che, anziché liberare la città, egli stesso finì per rimanere rinchiuso sotto assedio in

Marmo scolpito, XVI – XVIII sec. Collocaz. Piazza Palazzo Reale, angolo Via I Settembre e Viale S. Martino

Tessalonica. Arcadio, allora, chiese il soccorso delle altre città dell’impero, che però non si mossero in suo aiuto. Solo Messina fu pronta a rispondere all’invocazione dell’Imperatore, inviando subito una flotta di numerose navi cariche di armati, al comando dello stratigò Metrodoro, che riuscirono non solo a liberare Arcadio dall’assedio, ma anche a riconquistare Costantinopoli, riconsegnandola all’Imperatore.

Questi, in segno di gratitudine verso i messinesi così prontamente accorsi a salvarlo, nominò Messina ”Città imperiale e Principale” di tutto l’impero, con il titolo di “Protometropoli della Sicilia e della Magna Grecia”, conferendole il Comando e Governo perpetuo della Sicilia. L’imperatore la dotò pure del vessillo imperiale recante lo stemma della Croce d’oro in campo rosso che sostituì quello precedente, e stabilì che per i suoi trasferimenti si sarebbe giovato esclusivamente di una galea di Messina.

Per dare più risalto alla generosa e fattiva fedeltà dei messinesi, volle lasciare anche un segno perenne della sua riconoscenza, disponendo che la frase greca “GRAN MERCÈ A MESSINA” fosse incisa nel campanile di Santa Sofia in Costantinopoli, proprio sotto lo stemma imperiale. I messinesi poi, nel 1528, modificarono questa frase in “Gran mirci a Messina” e la scolpirono, a loro volta, sotto lo

 

stemma imperiale inciso sull’architrave della porta del campanile del Duomo. Da ultimo, la scritta è stata apposta anche sui cancelli di Palazzo Zanca, a testimonianza di un avvenimento che, rendendo onore 
al nobile passato di questa città, non può non rappresentare un perenne stimolo di orgogliosa e fattiva appartenenza per i suoi abitanti.

 

 

 

 

 

Anastasio Majolino

 

 

 

Redazione1
di Redazione1 febbraio 23, 2018 19:11


www.libreriadelsanto.it

RSS aleteia

  • Perché secondo San Paolo c’è un legame tra donne e angeli?
    L'apostolo delle genti ne parla nella Lettera ai Corinzi. Ma per puntare l'indice contro vanità e gloria personaleUna questione interessante, a lungo dibattuta in sede esegetica, riguarda il modo in cui intendere l’espressione «a motivo degli angeli» della Lettera di San Paolo ai Corinzi (1 Cor 11, 10): “Perciò la donna deve, a causa degli […]
    Gelsomino Del Guercio
  • Le notti insonni di santa Teresa Couderc con le anime del Purgatorio
    Rumori strani, visioni, scambiati inizialmente per allucinazioni, si sono rivelati richieste di suffragioMarie–Victoire Curdec, nata a Mas de Sablères (Francia) nel 1805, affida il suo desiderio di vita consacrata all’abate Etienne Terme, che ad Aps (Alba) ha aperto un piccolo noviziato, preparando sotto la protezione di san Francesco Régis, alcune religiose per le scuole del […]
    don Marcello Stanzione
  • Genitori succubi delle richieste dei figli adolescenti? Ecco le conseguenze!
    Oggi più che mai il padre e la madre devono dimostrare autorevolezza e coesione per non condannare i figli ad un'eterna adolescenzaUn recente libro del professor Massimo Ammaniti dal titolo: “Adolescenti senza tempo” (Raffaello Cortina Editore) affronta la delicata tematica dell’odierna adolescenza alla luce delle rapide trasformazioni socio-culturali intervenute nella società occidentale e i suoi […]
    Silvia Lucchetti
  • I 5 libri più belli della settimana scelti per le donne
    Libri per vivere la fede con la gioia, con il sorriso, con il buonumore anche in mezzo alla tempestaChe letture vi stanno accompagnando in questo mese di febbraio? Romanzi d’amore? Gialli? Poesie? Io ho divorato con grande piacere il libro di padre Gabriele Amorth: Dietro un sorriso  Un testo avvincente, emozionante, che racconta la vita della beata […]
    Silvia Lucchetti
  • Questa donna ha organizzato 7.000 compleanni per bambini senza una casa
    Ecco cosa succede quando una madre è decisa a far sì che tutti i bambini siano felici per il proprio compleanno Screenshot / YouTubePer molti di noi, organizzare una festa di compleanno per i figli è un’opportunità per festeggiare il giorno in cui sono arrivati nella nostra famiglia. Che sia una piccola riunione familiare o […]
    Cerith Gardiner
  • Il Ministero per l’Istruzione promuove un corso sugli esorcismi: cosa c’è di strano?
    La notizia sta facendo "scandalo". Ma tutto nasce perché (volutamente) non si dice la verità sulla iniziativaDal 6 all’11 maggio gli insegnanti italiani potranno partecipare al costo di 400 euro a un corso di “Esorcismo e preghiera di liberazione“. Il seminario, proposto dall’Istituto Sacerdos, è apparso sulla piattaforma per l’aggiornamento professionale dei docenti “Sofia” del […]
    Gelsomino Del Guercio
  • La “conversione” di Lady Gaga
    8 sorprese della diva che richiamano favorevolmente l'attenzioneLady Gaga è l’icona dell’avanguardia, l’artista che rompe gli schemi, la cantante provocatrice che spopola con la sua musica. Tutti hanno questa immagine di lei, ma forse Lady Gaga sta cambiando – forse non vuole più provocare. Nel suo ultimo intervento pubblico, ai Premi Grammy 2019 per la […]
    Carmen Neira
  • Paola: “Ho unito i puntini della mia vita, ci ho visto il disegno bellissimo di Dio”
    La neurofibromatosi tipo 2 (stessa malattia di Benedetta Bianchi Porro) la aggredisce senza pietà dall'adolescenza. Lei ci racconta il trauma, gli interventi rischiosi e il corpo sempre più ferito. Ma si è inventata un lavoro, crea composizioni floreali: perché Dio si premura di far sbocciare ogni vita.Una vita perfetta e spensierata fino all’adolescenza, poi Paola […]
    Annalisa Teggi
  • Il gesto pieno di umanità di un arbitro nei confronti di un bambino Down
    Nel campionato messicano, un bimbo Down che cercava di inviare un messaggio in uno stadio gremito era nervoso, e allora...Chi ha detto che gli arbitri di calcio non possono avere dei tifosi? E cosa succederebbe se un giorno iniziassero a segnare dei goal? In Messico, un arbitro è stato applaudito da un intero stadio dopo […]
    Aleteia
  • Vita di coppia: una sana distanza è liberatoria per entrambi
    La ricerca della giusta distanza nella coppia può rivelarsi complessa. Tra le ferite e i temperamenti di ciascuno dei due, talvolta è difficile trovare un giusto equilibrio, che pure è utile da diversi punti di vista.Un giorno stuzzicavo una coppia sulla possibilità di disaccordo tra loro due. E lui mi ha bloccato al volo: «Non […]
    Sophie Lutz

Messina Religiosa su FaceBook

Facebook By Weblizar Powered By Weblizar

Almanacco

RSS Sir

Commenti recenti

     

    • 10:
    • 57:
    febbraio: 2019
    L M M G V S D
    « Gen    
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728  

    Login