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Papa Francesco: “per un mondo più umano e fraterno, non dimentichiamo i nonni e gli anziani”.
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Nell’omelia della messa per la giornata dei nonni e degli anziani, Papa Francesco pone al centro della sua esposizione la chiave di lettura fondamentale: crescere insieme. Un concetto che ben si correla con l’insegnamento evangelico della la parabola del grano e della zizzania, da cui il Pontefice trae ispirazione per ricordare che “il bene e il male sono intrecciati al punto da sembrare inseparabili. Approccio realistico che ci aiuta a guardare la storia senza ideologie, senza ottimismi sterili e pessimismi nocivi”.
Il cristiano lo sa, non è ingenuo ma c’è una domanda: “quando vediamo che nel mondo grano e zizzania convivono insieme, che cosa dobbiamo fare?” La risposta del Papa è quella di Gesù, non strappare subito la zizzania: “ Com’è bello questo sguardo di Dio, questa sua pedagogia misericordiosa, che c’invita ad avere pazienza verso gli altri, ad accogliere – in famiglia, nella Chiesa e nella società – fragilità, ritardi e limiti: non per abituarci ad essi con rassegnazione o per giustificarli, ma per imparare a intervenire con rispetto, portando avanti con mitezza e pazienza la cura del buon grano.
E qui ricorda gli anziani che magari guardandosi indietro pensano “se tornassi indietro non rifarei”. Ma Gesù ci dice:
“Guardate al grano buono che è germogliato nel cammino della vostra vita e fatelo crescere ancora, affidando tutto a me, che sempre perdono: alla fine, il bene sarà più forte del male”.
Nella parabola del granello di senape il Papa trova un commento. “veniamo al mondo nella piccolezza, diventiamo adulti, poi anziani; all’inizio siamo un piccolo seme, poi ci nutriamo di speranze, realizziamo progetti e sogni, il più bello dei quali è diventare come quell’albero, che non vive per sé stesso, ma per fare ombra a chi lo desidera e offrire spazio a chi vuole costruirci il nido”. E i nonni sono “alberi rigogliosi”. C’è bisogno, dice il Papa “di una nuova alleanza tra giovani e anziani, perché la linfa di chi ha alle spalle una lunga Infine la terza parabola, quella del lievito che mescolato alla farina “fa crescere tutta la pasta”. Mescolare, vivere insieme “sconfigge gli individualismi e gli egoismi, e ci aiuta a generare un mondo più umano e fraterno”.
E conclude: “stiamo attenti che le nostre città affollate non diventino dei “concentrati di solitudine”; non succeda che la politica, chiamata a provvedere ai
bisogni dei più fragili, si dimentichi proprio degli anziani, lasciando che il mercato li releghi a “scarti improduttivi”” e “per favore, mescoliamoci, cresciamo insieme”.
Non separare, non chiudere ma crescere insieme: “Ascoltiamoci, dialoghiamo, sosteniamoci a vicenda. Non dimentichiamo i nonni e gli anziani: per una loro carezza tante volte siamo stati rialzati, abbiamo ripreso il cammino, ci siamo sentiti amati, siamo stati risanati dentro. Loro si sono sacrificati per noi e noi non possiamo derubricarli dall’agenda delle nostre priorità. Cresciamo insieme, andiamo avanti insieme: il Signore benedirà il nostro cammino”. (Acist.)
Alla messa hanno partecipato oltre 6.000 persone, di cui molti anziani provenienti da tutta Italia: nonni accompagnati dai nipoti e dalle famiglie, anziani ospiti di case di riposo e RSA, oltre a tanti anziani impegnati nella vita parrocchiale, diocesana e associativa.
Al termine della celebrazione, cinque anziani, in rappresentanza dei cinque continenti, consegnano la Croce della GMG a cinque giovani in partenza per
Lisbona. A tutti i partecipanti alla celebrazione in San Pietro, la Diocesi di Roma dona la preghiera per la Terza Giornata Mondiale e il messaggio di Papa Francesco ai nonni e agli anziani.
Una indulgenza plenaria è concessa a chi visita gli anziani soli. Tra le iniziative una del Comitato Organizzatore Locale della GMG di Lisbona: queridosavos.pt- per promuovere una catena di preghiera di nonni e anziani per accompagnare i giovani in partenza per Lisbona – e una sfida sui social media invitando “tutti i giovani” a visitare i loro nonni prima della giornata e a scattare una foto o un video con loro.
Redazione da Ag. di inf.



