Messa di mezzanotte, Cascioli: “Il problema non è l’orario, ma chi lo decide e perché”

Redazione1
di Redazione1 dicembre 5, 2020 21:22

Messa di mezzanotte, Cascioli: “Il problema non è l’orario, ma chi lo decide e perché”

Le disposizioni governative sull’orario della Messa della notte di Natale suscitano non poche contrarietà nei cattolici. Affiorano lamentele, dubbi e interrogativi sul modo imperioso con cui l’esecutivo interviene sulle celebrazioni dei riti religiosi. Reazioni si sono registrate anche da parte delle Chiese e dei fedeli di Francia, Irlanda e Inghilterra che, in modo diverso, non accettano le decisioni dei rispettivi Governi di vietare le celebrazioni liturgiche e di imporre restrizioni sui luoghi di culto.

I vescovi francesi hanno definito «deplorevole che i fedeli non potranno partecipare alla Messa, che costituisce l’apice della loro fede e il luogo insostituibile dell’incontro con Dio e con i fratelli». In Italia la Cei, ha aderito senza riserve alle disposizioni governative, specificando che “Le liturgie e gli incontri comunitari sono soggetti a una cura particolare e alla prudenza”. Sul delicato argomento è interessante quanto ha scritto Riccardo Cascioli su La Nuova Bussola Quotidiana. (A.M.)   

L’orario non è un problema, l’importante è avere la Messa, ci dicono alcuni lettori. Ma quello che noi diciamo è che il problema non è l’orario in sé, ma chi lo decide, e perché. E tacere o assecondare il dispotismo dello Stato è una pessima idea, è l’immediata e chiara precisazione dell’autore.

Vogliamo davvero metterci a fare una polemica sull’orario della Messa di Natale? Così alcuni lettori ci scrivono dopo i servizi pubblicati di recente sulla questione del coprifuoco alle 22 anche per la notte di Natale, con relativo anticipo forzato delle veglie, riporta Cascioli. Ci fa notare ad esempio un prete che anche Giovanni Paolo II e Benedetto XVI avevano anticipato la classica messa di mezzanotte, e per motivi pastorali tanti preti già lo fanno da molti anni. L’importante è poter celebrare la messa con il popolo, continua il nostro amico: «Oltretutto, prima della Riforma liturgica ultima, il sacerdote celebrava di seguito, senza interruzione, le tre Messe di Natale, a prescindere dall’orario.

Tutto vero, riconosce l’autore, ma chi pone queste obiezioni a quanto abbiamo scritto, credo non abbia compreso il punto centrale della questione: il problema non è l’orario della messa in sé, ma chi lo decide. E perché, ribadisce.

Da una parte, il dibattito che si è creato ci ha spinto a riprendere il perché della Messa di mezzanotte a Natale, specifica Cascioli, riscoprendone le origini storiche e bibliche, cosa ormai che anche molti pastori ignorano. Quindi l’orario non è proprio indifferente.

È vero però che legittimamente molti parroci per motivi pastorali già da tempo anticipano l’orario della veglia: sia perché devono coprire più parrocchie, sia per facilitare la presenza di persone anziane e famiglie con bambini. Ma in questi casi sono appunto i sacerdoti o i vescovi a decidere esercitando il proprio legittimo potere, è il doveroso richiamo. Con una piccola chiosa: il vice-presidente della CEI, monsignor Antonino Raspanti, in una intervista alla Stampa ha ribadito la stessa noncuranza del coprifuoco affermando che tanto già i Papi e tanti preti lo anticipavano già prima.

In ogni caso è un’altra cosa, ed è inaccettabile, precisa Riccardo Cascioli, se a decidere l’orario della messa è lo Stato; a maggior ragione se il motivo è assurdo. Dovrebbe indignare sentire un qualsiasi membro del governo liquidare la faccenda con battute sull’ora di nascita di Gesù. Si dirà che sono sottigliezze, che alla fine l’importante è che si possa andare a Messa, qualsiasi sia l’ora.

Noi invece crediamo proprio di no: c’è in ballo la libertà religiosa, anzi meglio: la libertà della Chiesa, è la sottolineatura. Libertà che non è il diritto di fare ciò che si vuole in nome della religione. Ma riconoscere anzitutto la dignità della persona umana che trascende la pura materialità e quale, dice la Dignitatis humanae, «l’hanno fatta conoscere la parola di Dio rivelata e la stessa ragione». Come ha detto il vescovo Massimo Camisasca «la fede, mai come in questo tempo, è un fatto sociale. In questo tempo abbiamo bisogno di speranza e la fede per molta parte del nostro popolo alimenta la speranza, dona le energie per combattere, sostiene nei momenti difficili».

Allo Stato è chiesto di riconoscere questa realtà. E riconoscere che la Chiesa cattolica ha per questo un ruolo fondamentale che lo Stato deve garantire. Dice il Concordato, recepito dall’articolo 7 della Costituzione, che «la Repubblica italiana riconosce alla Chiesa cattolica la piena libertà di svolgere la sua missione pastorale, educativa e caritativa, di evangelizzazione e di santificazione, specifica l’autore. In particolare è assicurata alla Chiesa la libertà di organizzazione, di pubblico esercizio del culto, di esercizio del magistero e del ministero spirituale nonché della giurisdizione in materia ecclesiastica» (art. 2).

Come abbiamo più volte rilevato, rammenta Cascioli , purtroppo la Chiesa italiana ha rinunciato al suo ruolo già lo scorso febbraio, lasciando allo Stato il potere di decidere come esercitare il culto, in nome di una concezione distorta di bene comune. Questo peccato originale lo paghiamo anche oggi e lo pagheremo ancor più caro in futuro se non ci si sveglia, è l’ammonimento. “L’importante è che ci lascino andare a messa” è un minimalismo comprensibile dopo mesi passati in bilico, ma evita di affrontare il nodo cruciale e apre le porte a un progressivo e sistematico restringimento della libertà della Chiesa. Questo per quanto riguarda chi deve decidere l’orario delle messe. Ma c’è anche il perché.

Il problema sarebbero le norme per evitare il contagio del virus e quindi la Chiesa, per tutelare la salute delle persone, si dovrebbe attenere alle norme generali senza chiedere deroghe.  Al proposito però, è la precisazione, si deve dire che già è assurdo il coprifuoco alle 22, quando tutti i locali sono chiusi. Dove vuoi che si assembrino le persone, oltretutto in inverno? Ma è ancora più assurdo, in nome di questa norma irrazionale, proibire che le messe vadano oltre le 22.

Cascioli inoltre mette in evidenza che se davvero il problema fosse il rischio di assembramento, paradossalmente il governo dovrebbe obbligare la messa a mezzanotte e oltre: il motivo per cui già tanti parroci la anticipano è proprio per favorire una maggiore presenza, per cui ritardare la Messa sarebbe la garanzia di avere meno persone in giro e quindi meno rischi di contagio. Se davvero il problema fosse il rischio di contagio provocato dagli assembramenti non sarebbero consentite manifestazioni come quelle di Napoli per Maradona o di Roma per l’apertura di un centro commerciale.

C’è un evidente contrasto tra le clamorose violazioni delle regole che le autorità accettano senza colpo ferire, e la rigorosità esercitata nei confronti dei cattolici che vanno a messa. Un contrasto che rende tutte la vicenda Covid più vicina alla farsa che al dramma.

 

Nel caso che stiamo trattando, è la conclusione, evidentemente il problema non è il bene comune, ma ancora una volta è la volontà del governo di affermare il suo dispotismo nei confronti della Chiesa. Tacere o accontentarsi di un guinzaglio un po’ più lungo è una pessima idea.

 

 

 

 

Redazione da Sito di i.                                                                        

Redazione1
di Redazione1 dicembre 5, 2020 21:22


www.libreriadelsanto.it

RSS aleteia

  • Santi che trasmettono allegria e buonumore (FOTOGALLERY)
    Alcuni esempi di santità ci possono aiutare a tenere il sorriso e l'allegria anche nei giorni più difficiliQuando i santi trasmettono allegria e buonumore. Se una qualità non può mancare nel “bagaglio” del cristiano, questa è la gioia, di cui il buonumore è specchio, marchio di riconoscimento. Lo dicono le agiografie, lo confermano i testi di […]
    Gelsomino Del Guercio
  • Generazione DAD: stima dei danni, prospettive di recupero
    Ai nostri giovani dobbiamo decisioni e investimenti coraggiosi, a loro spetta tutta la nostra più acuta capacità di visione e di assunzione dei rischi.Ora che le regioni ad alto rischio sono solo due, o meglio una regione e una provincia autonoma, Sicilia e Bolzano, anche seconda e terza media e istituti superiori di quasi tutta […]
    Paola Belletti
  • Respirate nell’amore di Dio con questa preghiera mattutina
    Iniziate la vostra giornata riscaldandovi al calore dell'amore divinoUna delle parti più importanti della giornata è la mattina, perché detta il tono del resto della giornata. Una buona giornata inizia con l’atteggiamento che si ha al mattino. Pregare al mattino può essere un’ottima opportunità per marcare il ritmo di una giornata fruttuosa. Ecco una preghiera […]
    Philip Kosloski
  • Perché San Giuseppe è chiamato “Terrore dei Demoni”?
    Missionari, esorcisti e satanisti attestano il potere dell'intercessione di San Giuseppe contro i nemici demoniaciQuando si recita la Litania di San Giuseppe, molti restano sorpresi vedendo un’invocazione che afferma “San Giuseppe, Terrore dei Demoni, prega per noi”. Cosa significa questo titolo? L’intercessione di San Giuseppe contro i demoni non è ben documentata, ma è stata […]
    Philip Kosloski
  • Dizionario di “italiano digitato” per genitori
    Guida alla comprensione del nuovo linguaggio SocialL’uso della tecnologia ha influenzato profondamente la nostra lingua e il lessico dei social media è entrato a gamba tesa nel nostro modo di comunicare: da tempo ormai, accanto alla lingua scritta e parlata, esiste anche una lingua digitata. Utilizzati da miliardi di persone, Facebook, Twitter, Instagram, Whatsapp sono […]
    Umberto Macchi
  • L’inno alla vita di Andrea Tomassini: proprio quando è dura non si molla
    Colpito da paralisi cerebrale quando era ancora nel grembo materno, oggi ha 17 anni e ha scritto "Mai mollare": conosce la fragilità estrema e vuole incoraggiare chi è al buio dentro questa pandemia. Andrea Tomassini è aggrappato alla vita con le unghie e coi denti, lo ha messo in musica con una canzone intitolata Mai […]
    Annalisa Teggi
  • Twitter ha mantenuto pedopornografia infantile dicendo che non violava le sue “politiche”
    Adolescente di 13 anni vittima di pedofili ha dovuto ricorrere alla Giustizia perché Twitter eliminasse video e foto degli abusi sessualiTwitter ha mantenuto materiale pedopornografico infantile dicendo che non violava le sue “politiche”. Il caso che suscita indignazione è riferito in un processo giudiziario aperto la settimana scorsa negli Stati Uniti contro l’impresa. Secondo le […]
    Francisco Vêneto
  • La crisi del Governo Conte e l’opinione del mondo cattolico di fronte al voto
    I "si" e i "no" del mondo cattolico all'ipotesi di un ritorno alle urne oppure di un nuovo Governo senza Giuseppe ConteCon la salita del presidente del Consiglio Conte al Quirinale per rassegnare le proprie dimissioni al Presidente Sergio Mattarella, si apre ufficialmente la crisi di governo partita una settimana fa con le richieste di […]
    Lucandrea Massaro
  • Occhio al chiacchiericcio: uccide… anche te
    Quando si parla della mormorazione ci si concentra soprattutto sulla sua verità e sulla sua utilità, ovvero sulla lesione della fama degli altri. Un aspetto meno considerato delle chiacchiere è che rendono torbido e fragile, inquieto, il cuore di chi le produce e/o le propaga La nona malattia che papa Francesco diagnosticò negli indimenticabili augurî […]
    Giovanni Marcotullio
  • Nostra figlia è amata più di quanto sia malata. Perché non lo capiscono?
    Questa è una delle innumerevoli testimonianze di madri meravigliose che antepongono senza vacillare la vita del figlio alla paura e al dolore che pure sperimentano. E che invece che trovare sostegno e conforto in medici e ostetriche spesso, non sempre, incontrano disapprovazione se non disprezzo. Gravidanza difficile “Donne sotto la Croce”: rubrica periodica di colloqui […]
    La Croce - Quotidiano

Messina Religiosa su FaceBook

Facebook By Weblizar Powered By Weblizar

RSS Sir

  • Polonia: nuova eparchia di Olsztyn-Gdańsk di rito bizantino-ucraino, mons. Shevchuk ha ordinato il primo vescovo 26 gennaio 2021
    Il 23 gennaio scorso a Olsztyn, in Polonia, Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk ha presieduto l’ordinazione di Arkadiusz Trochanowski, primo vescovo della nuova eparchia di Olsztyn-Gdańsk di rito bizantino-ucraino, eretta dal Papa il 25 novembre scorso. La celebrazione si è tenuta nella giornata di commemorazione dei 13 martiri di Pratulyn, uccisi dalle truppe zariste perché si rifiutarono […]
  • Card. Bassetti: “The Church does not take political sides” 26 gennaio 2021
    “A response marked by communion and co-responsibility” is needed to heal “the many isolated rifts in society that the pandemic has expanded to include all the threads that hold our territories together”, declared Cardinal Gualtiero Bassetti, archbishop of Perugia-Città della Pieve, President of the Italian Bishops’ Conference, in the inaugural address of the Permanent Episcopal […]
  • Card. Bassetti: “La Chiesa non è di questa o di quell’altra parte” 26 gennaio 2021
    Serve “una risposta di comunione e corresponsabilità” per sanare “le varie fratture che la pandemia sta trasformando da isolate in associate, coinvolgendo tutti i legamenti che tengono uniti i nostri territori”. Ne è convinto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, che ha aperto i lavori del Consiglio episcopale […]
  • Card. Bassetti: superare la “frattura educativa” 26 gennaio 2021
    “La frattura sanitaria ha generato infine una frattura educativa, tema peraltro al centro della nostra riflessione nello scorso decennio e ancora di grande attualità”. Ad osservarlo è stato il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nell’introduzione con cui ha aperto i lavori del Consiglio episcopale permanente, in corso oggi […]
  • Card. Bassetti: “elaborare una strategia di sistema” per le nuove povertà 26 gennaio 2021
    Caritas italiana e le Caritas diocesane in questi mesi “hanno visto crescere il numero di persone che a loro si sono rivolte per usufruire dei servizi erogati: materiali e non”.  A citare il dato è stato il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nell’introduzione con cui ha aperto i […]
  • Card. Bassetti: “intervenire sul sovraindebitamento di famiglie e imprese” 26 gennaio 2021
    Accanto alla frattura sanitaria e a quella sociale, in questo tempo di pandemia “si fa purtroppo sempre più pressante la frattura delle nuove povertà rispetto alle quali i dati sono deflagranti”. A lanciare il grido d’allarme è il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nell’introduzione con cui ha aperto […]
  • Card. Bassetti: “frattura sanitaria è anche frattura sociale”. “Non trascurare i drammatici danni collaterali” 26 gennaio 2021
    “Accanto alla fiducia nell’efficacia del vaccino contro il virus, non possiamo trascurare i drammatici danni collaterali portati da questa pandemia”. Ne è convinto il  card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, secondo il quale in questo tempo di pandemia “vi è una frattura sanitaria che è anche una frattura sociale”. […]
  • Card. Bassetti: vaccino “è opzione etica”, deve essere “a disposizione di tutti” 26 gennaio 2021
    “Oggi, grazie alla vaccinazione, vi sono i presupposti per far sì che un atto di protezione individuale possa divenire strumento di protezione collettiva”. Lo ha detto il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nell’introduzione con cui ha aperto i lavori del Consiglio episcopale permanente, in corso oggi in videoconferenza. […]
  • Card. Bassetti: “la Chiesa non è di questa o di quell’altra parte”. “Guardiamo con attenzione e preoccupazione alla verifica politica in corso” 26 gennaio 2021
    “La Chiesa non è di questa o di quell’altra parte. Quello che ci sta a cuore è il bene di ogni persona e di ognuno insieme agli altri, quello di cui c’importa è la vita delle persone, quello che sosteniamo è il nostro Paese”. A ribadirlo è stato il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città […]
  • Card. Bassetti: “il nostro compito di pastori si configura come opera di riconciliazione” 26 gennaio 2021
    “Il nostro compito di pastori oggi si configura anzitutto come opera di riconciliazione”. Così il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, ha aperto i lavori del Consiglio episcopale permanente, in corso oggi in videoconferenza: “Anzitutto fraterna, assumendo i panni della collaborazione e della solidarietà. Poi politica, ricucendo il tessuto […]

Commenti recenti

     

    • 38:
    • 177:
    gennaio: 2021
    L M M G V S D
    « Dic    
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031

    Login