“La Quaresima al tempo di Covid-19”: nel deserto della quarantena soli con Dio. I Gruppi di preghiera di S. Michele

Redazione1
di Redazione1 marzo 28, 2020 19:48

“La Quaresima al tempo di Covid-19”: nel deserto della quarantena soli con Dio. I Gruppi di preghiera di S. Michele

Il tempo di grave emergenza sanitaria per la pandemia da Coronavirus, col suo apporto di sacrificio e isolamento, trova nella concomitante Quaresima  un’assonanza di vissuti e significati tra loro così intrecciati, da toccare profondamente la sensibilità dei cristiani. “Come per guarire dal contagio del virus è necessario un periodo di quarantena, così, in Quaresima, la prima cosa da fare per guarire dal peccato è ritirarsi nel deserto, in un luogo appartato per rimanere soli con se stessi e con Dio”. Così ha scritto mons. Angiuli in un messaggio inviato alla sua diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, dal titolo “La Quaresima al tempo del Covid-19”.

In una simile condizione di gravissima entità, si intrecciano dunque due momenti di penitenza, quello sanitario e quello spirituale: entrambi sono un forte stimolo “a rivedere il proprio stile di vita e a cambiare le abitudini più dannose”. Per cui non si può non essere spinti alla preghiera per “invocare la misericordia e l’aiuto del Signore, indispensabile per ottenere la grazia della liberazione da ogni male che ci assilla”, sia fisico che spirituale.

In questa condizione di isolamento, penitenza e riparazione, fra coloro che sentono fortemente il bisogno di impetrare la misericordia e l’aiuto di Dio, ci sono tanti Gruppi di preghiera, sparsi ovunque, che hanno lo scopo di levare la loro implorazione a vantaggio dell’umanità, specialmente nei momenti particolarmente gravi come quello che stiamo vivendo. Tra questi spiccano quelli dedicati a S. Michele Arcangelo, che hanno a Petralia, in Sicilia, un luogo a lui consacrato, dove già il 29 febbraio hanno invocato la fine del Coronavirus, insieme alla conversione dei peccatori.

Ora, questi Gruppi sparsi tra Sicilia e Italia, oltre una decina appena costituiti in Francia, non potendosi riunire in chiesa il prossimo

29 marzo, giorno della loro preghiera mensile, si sono organizzati con i social su Facebook, e con il tam tam silenzioso dei gruppi WhatsApp, aperti a chi vuol partecipare, per collegarsi spiritualmente tra loro da casa, ogni giorno alle 15, per la recita della Coroncina della Misericordia, e alle 17 per un Rosario e una Corona angelica.

In virtù di quest’opera di fervente preghiera, da anni, a Petralia Sottana (PA), si è incrementato il culto all’Arcangelo iniziato da una sua un’apparizione, mediante cui ha indicato dove voleva che fosse collocato (sopra una sorgente a lui consacrata) un quadro raffigurante la sua immagine, con l’invito di pregare con costanza per ottenere i benefici della sua intercessione.

Adesso il luogo vicino a Petralia Sottana, dove è posta l’edicola votiva in cui è esposta l’immagine del Santo, ritenuta prodigiosa, è

diventato in pochi mesi meta di pellegrinaggio da parte di molti fedeli, che quotidianamente si recano a pregare davanti all’effigie di S. Michele. Inoltre, l’eco delle grazie ottenute per l’intercessione dell’Arcangelo sta facendo velocemente il giro dell’Isola. Secondo quanto ha riferito il veggente Salvo Valenti, infatti, in molti avrebbero ottenuto  conversioni, grazie e guarigioni per intercessione del Santo. Pertanto grande è la speranza di tutti quelli che lo pregano, affinchè il suo potente intervento ottenga da Dio che la terribile pandemia del Coronavirus abbia presto a cessare. Così che l’Arcangelo protettore, vittorioso contro questo morbo, possa finalmente riporre la spada nel fodero.

(www.sanmichelearcangelopetralia.it).

Anastasio Majolino

Redazione1
di Redazione1 marzo 28, 2020 19:48

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