Carlo Acutis sarà santo, il Postulatore parla del miracolo che ha portato Carlo alla santità

Redazione1
di Redazione1 Maggio 27, 2024 23:41

Carlo Acutis sarà santo, il Postulatore parla del miracolo che ha portato Carlo alla santità

Carlo Acutis sarà proclamato santo: è la decisione di Papa Francesco che ha riconosciuto il miracolo per il quale ha autorizzato il Dicastero per le cause dei Santi a pubblicare un decreto di canonizzazione. C’è stata grande gioia nel cuore di tutti. Ad Assisi, a Milano, in tutti quei luoghi dove Carlo non è mai stato dimenticato. Patrono di Internet, giovane come tanti, ha saputo mettere al centro l’Eucarestia e il prossimo. Ancora non si conosce la data esatta in cui sarà proclamato santo, ma Nicola Gori, Postulatore della causa di canonizzazione di Carlo, racconta ad ACI stampa emozioni e dettagli di un momento intenso.

Del miracolo che ha portato Carlo alla santità, il Postulatore riferisce che si tratta della guarigione di una giovane che ha subito un grave incidente e che ha riportato dei danni che potevano avere conseguenze molto serie. Tutto ciò non è avvenuto. Vorrei sottolineare che la persona che ha avuto un ruolo fondamentale nella guarigione della ragazza è stata sua madre. Questa donna, con grandissima fiducia, mentre sua figlia è stata ricoverata si è recata a pregare sulla tomba di Carlo ad Assisi e vi è rimasta mezza giornata. La sua preghiera è stata accolta, perché quando è uscita dal santuario, è stata contattata dai medici dell’ospedale che la giovane stava mostrando i primi segni di ripresa.

Cosa avete provato tu e Antonia Salzano, la mamma di Carlo, alla notizia che il Papa aveva riconosciuto questo miracolo? Qual è la prima cosa che avete fatto?

Prima di tutto un tuffo al cuore, perché anche se preparati, quando la notizia è stata resa pubblica l’emozione è stata grande. Subito dopo, ho provato un sentimento di gratitudine al Papa per aver firmato il decreto sul miracolo. E, da quel momento in poi, il telefono non ha più smesso di squillare e di annunciare l’arrivo di messaggi da ogni parte del mondo. Lo stesso e ancor di più è successo ad Antonia. Tutti volevano condividere la gioia per la bella notizia. È veramente incredibile constatare l’universalità della fama di santità di questa ragazzo.

Assisi è in festa. Assisi, la città amata da Carlo che qualche anno fa lo ha accolto come Beato presso il Santuario della Spogliazione. Qual è il clima? Ci sono delle iniziative imminenti?

Sicuramente, la firma del Papa che autorizza il Dicastero delle Cause dei Santi a promulgare il decreto sul miracolo attribuito a Carlo è stata accolta con grande entusiasmo e gioia nella Chiesa e in tutto il mondo. In modo particolare, a Milano e ad Assisi, città che vantano un legame profondo con il futuro santo. Il Vescovo di Assisi, dopo l’annuncio della firma del Papa, ha fatto suonare in città tutte le campane a festa. D’altra parte, siamo testimoni delle lunghe file di pellegrini che si recano nel Santuario della spogliazione in Assisi per venerare i resti mortali di Carlo. Così il vincolo tra lui e la città è ormai indissolubile.

Lei Nicola Gori è il postulatore della Causa di Canonizzazione di Carlo…lei che si può dire lo “conosce” così bene e conosce tutte le grazie che dispensa nel mondo, perchè Carlo è così vicino ai giovani, ai ragazzi, a tutti noi?

Essenzialmente, perché Carlo è un ragazzo dei nostri tempi. I giovani lo sentono uno di loro, è cresciuto nell’era digitale, parla il loro linguaggio, si fa comprendere con facilità. È una figura di santità semplice, diretta, non ci ha lasciato grandi discorsi, ma poche frasi profonde che colpiscono le coscienze. Con la sua testimonianza indica al mondo che ci sono dei valori intramontabili. Mostra a tutti che esiste una dimensione che va al di là dell’orizzonte terreno. Non dimentichiamo che Carlo suscita fiducia e tenerezza e per questo ha attirato la simpatia della gente di ogni parte del mondo.

 

 

 

 

Redazione da Ag. di inf.

 

 

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