Angeli Custodi, “i migliori amici degli esseri umani”

Redazione1
di Redazione1 Ottobre 2, 2022 23:38

Angeli Custodi, “i migliori amici degli esseri umani”

Nel giorno celebrativo in cui la Chiesa onora gli Angeli, gli spiriti beati che sono stati creati da Dio per la sua gloria ed il suo servizio, ma anche per prodigare benefici e protezione agli uomini contro i demoni, l’immagine che affiora immediata è quella di meravigliose figure alate benevole e protettive. E’ da tempo immemorabile che l’idea di queste creature celesti ha affascinato l’umanità, tanto da suscitare anche falsi profeti e attirare persino l’interesse profano di tante persone che “riducono gli angeli a spiriti guida, energie cosmiche o psichiche, simboli o generi letterari, oppure altre realtà fittizie”. Gli angeli della New Age meritano una riflessione a parte, dice l’angelologo don Marcello Stanzione, che permette di trovare il proprio maestro o guida interiore senza appellarsi necessariamente all’autorità delle chiese e dei loro sacerdoti.

Il calo dell’attenzione e venerazione degli angeli negli ultimi cinquant’anni, afferma ancora don Marcello, è dovuta ad una certa secolarizzazione, influenzata da una deriva protestante, che critica la venerazione della Madonna, dei santi e degli angeli. Sulla natura e ruolo degli angeli non è stata fatta un’evangelizzazione chiara e c’è una certa confusione anche tra i cattolici. “Ho scritto e pubblicato diversi testi di preghiere cristiane agli angeli per evitare che anche dei catechisti credessero o utilizzassero testi ambigui che circolano nelle librerie”.

L’esistenza degli angeli è un dogma di fede, definito più volte in maniera solenne dalla Chiesa. Il nome “anghelos” deriva dal greco e vuol dire “messaggero”. “In questo ruolo appaiono nella Bibbia. Nella storia della salvezza, Dio affida agli Angeli l’incarico di proteggere i patriarchi, i suoi servi e tutto il popolo eletto”.

Commentando questo versetto del salmo: “Dio ha comandato ai suoi Angeli di prendersi cura di te, affinché ti custodisca in tutte le tue vie … Ed essi ti porteranno nelle loro mani”, San Bernardo di Chiaravalle, il fondatore dell’Ordine Cistercense, rivolgeva ai suoi religiosi questo discorso, riguardo all’importanza della devozione agli angeli, semplice ma toccante e ben istruttivo: “Dio ha comandato ai suoi Angeli di prendersi cura di te: O condiscendenza ammirabile, il grande onore che ci fa il suo amore!”

Gli angeli sono delle creature come noi, con una differenza ontologica, noi nasciamo e moriamo, gli angeli non muoiono e ci sono dati da Dio per farci compagnia, è la precisazione. Gli angeli sono un complemento importante nella creazione del corpo, sono i migliori amici degli esseri umani, un teologo ha scritto che gli angeli sono servi di Dio e si fanno servi di coloro che si fanno servi di Dio.

Ma l’intercessione degli angeli nei confronti del Signore è quindi sfuggita di mano ai cattolici? Si chiede don Marcello: Si, c’è questo problema. A certe persone fa comodo utilizzare gli angeli per falsare il rapporto con Gesù Cristo e con le istituzioni ecclesiastiche. In questo modo si falsa anche il discorso dei dieci comandamenti e quello della morale. E’ una religione fai da te, con gli angeli che servono per farti trovare il fidanzato o il parcheggio, insomma se ne fa un uso molto banale, un uso magico. Invece l’angelo ha una grande dignità, anche l’angelo più semplice è di gran lunga più intelligente e potente dell’essere umano. E’ evidente la

carenza che si è verificata nell’educare le nuove generazioni alla devozione e al rapporto con gli angeli. Sono 15 anni che mi occupo di questa questione, e in questa opera di educazione vengo apprezzato e sostenuto dal mio Vescovo.

E poi un altro interrogativo pertinente: “Gli angeli precedono la creazione dell’Uomo? E come si spiegherebbe il caso di Lucifero?”. Don Marcello: Sulla nascita degli angeli è in atto un dibattito, nel senso che alcuni sostengono che gli angeli sono stati creati prima degli uomini, per altri contemporaneamente agli uomini. Per quanto riguarda Lucifero, è la prova che Dio non impone la fede e vuole essere amato per forza, ma lascia libertà di scelta.

Bisogna però precisare che non c’è dualismo, nel senso che Lucifero non è antagonista di Dio. Lucifero è antagonista di Michele, perché Dio, non abbassandosi a combattere Lucifero, ha mandato Michele. Molti hanno le idee confuse e pensano che Dio e il diavolo combattono, ma questo sarebbe ingiusto, perché non c’è paragone tra le due forze. Per questo è San Michele e Maria che combattono i demoni. Noi esseri umani non possiamo combattere contro i diavoli, a meno che non si invochi Maria, San Michele, gli angeli e le schiere celesti per respingere i diavoli.

“La Chiesa dovrebbe rendere il più possibile visibile l’invisibile dinanzi all’intento di rendere evanescente e inutile la religione”. Per esempio, ricorda don Marcello, padre Pio esortava con umorismo napoletano i fedeli pigri o tirchi perché gli mandassero gli angeli custodi, a cui non servono biglietti del treno e suole di scarpe; don Bosco sorrideva di avere un cane come angelo custode; papa Francesco, come Leone XIII, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, confida negli angeli, e Benedetto XVI ricorda che il suo custode non è intervenuto prima di una caduta, perché certe volte bisogna sopportare momenti difficili. Santi e mistici quali Agostino e Tommaso d’Aquino, gesuiti come Suarez, cappuccini come padre Bonaventura da Sorrento, predicatori e domenicani dedicano decine di libri agli angeli.

Noi vinciamo contro il male in collaborazione con gli angeli. Bisogna essere consapevoli che gli angeli che si sono ribellati a Dio lavorano assiduamente per la nostra dannazione, ma non bisogna lasciarsi prendere dalla paura né dall’agitazione, è l’assicurazione. Alla fine bisogna capire che se fanno così è perché Dio glielo permette per un progetto superiore, molti santi hanno detto che l’angelo custode ci ha fatto grandi servigi, ma il diavolo ancora di più. Perché ogni persona diventa santa alla prova delle tentazioni. Anche nella nostra vita normale, superiamo tutte le prove più brutte e negative crescendo nella fede.

A.M.

 

 

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