- Fiumicino, arrivati in Italia per studiare: 59 studenti palestinesi accolti dalle università italiane
- Pompei, Papa Leone XIV: “Nessuna potenza terrena salverà il mondo, ma solo la potenza divina dell’amore”
- Giordania. Mons. Twal: “Il sostegno alla Chiesa locale permette di restare, servire e sperare”.
- Papa a Pompei: Bartolo Longo e il tempio dove fede e carità sono riunite in un magnifico equilibrio
- Striscia di Gaza. Ocha: “Servizi essenziali al collasso”. P. Romanelli: “Attese senza risposte e fede resistente”
- Sant’Annibale, aperte a Messina le celebrazioni per il centenario della morte
Messina – Lavoratori deceduti per Covid-19, celebrazione religiosa presieduta dall’arcivescovo
Articoli collegati
- MESSINA – Prosegue la mostra delle immaginette sacre a Palazzo dei Leoni
- MESSINA – Notte Bianca, la Chiesa del Carmine aderisce alla manifestazione culturale nel segno di Sant’Annibale
- Santa Rita, conclusione della festa a Cascia e avvio lavori per il nuovo ospedale. Card. Semeraro: “un amore operativo e gioioso”
Una celebrazione religiosa presieduta dall’arcivescovo Giovanni Accolla, dedicata “Ai lavoratori che hanno perso la vita a causa del Covid-19 e a quanti lottano per mantenere il proprio posto di lavoro”, si è svolta, nel giorno della festa di S. Giuseppe, nella chiesa di Santa Caterina. Con questo momento celebrativo, promosso dall’Ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro insieme all’Unione cristiana imprenditori e dirigenti (UCID), si è voluto rinnovare l’impegno con la cittadinanza nel giorno della festa del patrono dei lavoratori. Hanno preso parte alla cerimonia i rappresentanti delle associazioni di categoria: datoriali, sindacali ed ecclesiali della provincia di Messina (Confindustria – Cna – Confartigianato – Sadacasa – Claai – Confcommercio –
Confesercenti – Confcooperative – Confimprese – Mcl – Acli – Cgil – Cisl – Uil).
Il presidente Ucid della sezione di Messina, Antonino Brudetto, annunciando l’avvio di un Centro di ascolto dedicato agli imprenditori e ai giovani professionisti, ha tenuto a ricordare che “La Sicilia ha spesso vissuto periodi di crisi ma si è sempre saputa rialzare; non è questo il momento di mollare, dobbiamo essere fiduciosi, incoraggiarci vicendevolmente, impegnarci a essere una comunità solidale”. Brudetto si è soffermato inoltre a riflettere sull’amara constatazione che sono mutati tempi, spazi e modalità di incontro, e che la “capacità di portare a profitto gli investimenti per utilizzare al meglio le risorse, sembra minacciata da una fragilità e una vulnerabilità che credevamo non ci appartenesse”.
In un contesto difficile come quello attuale, l’attualità della figura di S. Giuseppe, “uomo della fiducia”, è stato messa in risalto dall’arcivescovo Accolla, che ha esortato a “riscoprire l’importanza della cura, dell’accompagnamento, e dell’accoglienza, favorendo percorsi di rilancio delle potenzialità di ciascuno e facendoci carico delle fragilità dei fratelli”. “I luoghi di lavoro – ha detto il presule – siano botteghe di familiarità e fraternità, dove apprendere l’arte di una nuova vita”.
La liturgia eucaristica è stata concelebrata dal direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale don Sergio Siracusano e dal parroco mons. Giò Tavilla.
Redazione da comun. st.



