Nuovo studio sulla Sindone: “Non immagine di un defunto, ma di un vivo nell’atto di alzarsi”

Redazione1
di Redazione1 marzo 7, 2020 22:48

Nuovo studio sulla Sindone: “Non immagine di un defunto, ma di un vivo nell’atto di alzarsi”

Il dottor Bernardo Hontanilla Calatayud, dell’Università di Navarra, in Spagna, ha pubblicato sulla rivista Scientia et Fides un articolo inedito sulla misteriosa figura che in modo mai spiegato dalla scienza è rimasta impressa sulla Sindone di Torino. La tesi dell’esperto è che la figura non corrisponda a una persona inerte, come si pensava tradizionalmente, ma a una persona viva che si sta alzando.

“In questo articolo sono esposti vari segni di vita indicati dalla Sindone di Torino. Basandosi sullo sviluppo della rigidità cadaverica, si analizza la postura del corpo impressa sulla Sindone. La presenza di solchi facciali indica che la persona è viva. La Sindone di Torino mostra segni di morte e di vita di una persona che ha lasciato la sua immagine impressa in un momento in cui era viva”. Questa affermazione si inserisce in modo notevole nella dottrina sulla Resurrezione di Cristo e nelle proposizioni di altri esperti sul momento in cui l’immagine sarebbe rimasta impressa sul telo, come se corrispondesse a una radiazione sconosciuta, emessa dal corpo fino ad allora coperto.

“Nel corso di questo articolo, sono evidenziati una serie di segni impressi sulla Sindone di Torino che potrebbero giustificare il fatto che la persona avvolta nel sudario fosse viva al momento dell’impressione della sua immagine”.  Infatti, l’esperto ha registrato una “semiflessione del collo e una semiflessone asimmetrica delle articolazioni dell’anca, delle ginocchia e delle caviglie”. Le caratteristiche della posizione registrata nella Sindone non corrispondono alla rigidità che il corpo dovrebbe avere dopo essere stato tirato giù dalla croce”.

Posizione come per alzarsi

Le analisi hanno coinvolto test con “uomini tra i 30 e i 40 anni con corpo fenotipico atletico, alti tra 1,70 m e 1,80 m”. Quando è stato chiesto loro di alzarsi in una posizione simile a quella dell’uomo della Sindone, hanno mostrato “un dislocamento delle mani verso gli organi genitali nel flettere il tronco, una semiflessione della testa e l’appoggio di una pianta del piede con minore flessione della gamba e un grado di rotazione interna, come quella osservata nella Sindone”. Un’analisi più dettagliata della posizione evidenzia che nell’immagine non c’era rigidità cadaverica nelle membra superiori, il che è contraddittorio, visto che i muscoli delle braccia hanno sopportato una pressione maggiore durante la crocifissione.

“La postura rigida di un crocifisso implicherebbe avambracci e articolazioni del corpo in semiflessione tipica, come osservato in molti cadaveri”, ha ricordato Hontanilla, indicando che la posizione delle dita non corrisponde a quella che ci si aspetta da un cadavere. “È ragionevole che anche l’assenza dei pollici nella Sindone possa essere attribuita a segni di vita e non solo alla paralisi di un cadavere rigido”.

Volto vivo

Una prova di vitalità nell’immagine potrebbe essere percepita nel volto, con la “presenza di solchi nasogeniani, che separano i margini laterali del naso dalle guance) e nasolabiali, tra naso e labbra”: linee d’espressione provocate dall’azione dei muscoli e che scompaiono nei pazienti con paralisi facciale o dopo la morte. “In un cadavere recente, la muscolatura facciale si rilassa, i solchi scompaiono e la bocca si apre. È il momento iniziale della flaccidità post mortem”, ha dichiarato l’esperto, concludendo:

“La postura asimmetrica della semiflessione osservata nelle gambe, la semiflessione della testa e soprattutto la presenza dei solchi nasogeniani e la collocazione delle mani nella zona genitale potrebbero indicare che siamo davanti a una persona che sta iniziando il movimento di alzarsi”.

Un’analisi dei testi evangelici coerente con le prove della Sindone collocherebbe il momento in cui l’immagine è rimasta registrata “tra la prima veglia della domenica (dalle 19.00 alle 21.00 del sabato) e la seconda veglia (dalle 21.00 a mezzanotte), o al massimo all’inizio della terza veglia della domenica (da mezzanotte alle tre del mattino) del terzo giorno della morte”.

Autenticità della Sindone

Se la Sindone fosse falsa, le macchie di sangue e le altre caratteristiche verificabili avrebbero richiesto “una vera opera d’arte realizzata da una persona con minuziose conoscenze mediche, forensi e di processamento delle immagini su tessuti antichi”, e che fosse inoltre in grado di realizzare una falsificazione perfetta con le tecniche disponibili nel XIV secolo.

“Una seconda opzione, tenendo conto del racconto evangelico, è che si tratti di un panno appartenuto a un rabbino che venne sepolto in base alla tradizione ebraica dopo essere stato crocifisso e flagellato secondo la pratica romana. E possiamo aggiungere che l’immagine è stata impressa quando era vivo, visto che contiene segni statici propri di una persona morta ma anche segni dinamici di vita in contraddizione con la sequenza naturale dell’apparizione dei segni di rigidità cadaverica”.

L’esperto vede in questi segni l’apparente volontà di Cristo di registrare il miracolo. “Se la Sindone ha coperto il corpo di Gesù, è ragionevole pensare che sarebbe stato interessato a mostrarci i segni non solo della morte, ma anche della resurrezione, nello stesso oggetto. Analizzando i tempi trascorsi dalla morte alla resurrezione e seguendo il racconto evangelico, sembra che Gesù Cristo volesse morire in quel momento, coincidendo con il sacrificio degli agnelli nel popolo ebraico, calcolando un tempo sufficiente perché il suo cadavere sopportasse la corruzione. Insistiamo sul verbo ‘volesse’, perché Pilato stesso si sorprese per il fatto che non fosse morto molto presto”.

 

 

 

Redazione da ag. di i.

Redazione1
di Redazione1 marzo 7, 2020 22:48


www.libreriadelsanto.it

RSS aleteia

  • Niente sarà come prima ma le Tue parole, Signore, non passeranno
    Niente sarà come prima. E’ un bombardamento mediatico: ci prospettano scenari e futuro già compromessi, l’economia e il lavoro; e già laceranti lamenti, dopo la perdita di persone a noi care; il vuoto ci sovrasta e dopo un inno o un canto nei balconi, le iniziative di solidarietà non possono e devono crearci il vuoto […]
    Don Fortunato Di Noto
  • Due gesti ribelli di San Francesco d’Assisi che non tutti conoscono
    L’elemosina e i briganti: due racconti ricavati dalle fonti francescane in cui esce fuori un Francesco sfrontato, ma dal cuore grande Gesti rivoluzionari, «ribelli», controcorrente. Il ribelle è infatti colui che dice di «no» a sistemi iniqui, perversi, accomodanti. Che rinuncia ai «sì» sporcati dal tornaconto personale o da compromessi che non rispettano le persone. […]
    Gelsomino Del Guercio
  • Coronavirus – Vademecum di sopravvivenza per genitori con figli in età prescolare
    Come trasformare in un periodo difficile in un momento di crescita Chi di noi con figli piccoli, trovandosi costretto a lavorare da casa, per un periodo tanto lungo, non sta rimpiangendo la routine dell’ufficio, l’aiuto delle nonne, delle babysitter…gli asili? Ebbene, ogni situazione per quanto drammatica possa sembrare, con lo spirito giusto e alcuni accorgimenti […]
    Silvia Costantini
  • Dichiarare il falso? In quarantena, non è solo un problema di coscienza
    Le indicazioni dell’avvocato, per non commettere reato Uscire di casa in questi giorni di quarantena, potrebbe rappresentare non solo un rischio per la propria e altrui salute, ma un vero e proprio reato, specie quando nell’autocertificazione (documento necessario per poter mettere piede fuori casa) non si dichiarano i veri motivi dell’uscita. D’altra parte è sempre […]
    Silvia Costantini
  • Comunicare la fede ai tempi del coronavirus: 10 lezioni imparate
    Internet diventa un vero aiuto per vivere la vita cristiana La crisi del coronavirus ha stimolato una reazione sociale, informativa e sanitaria senza precedenti. Stiamo scoprendo nuovi modi di relazionarci agli altri, di svolgere i compiti ordinari, di vivere una normalità diversa. Anche la vita cristiana ha dovuto adeguarsi a queste difficili circostanze.  Molte delle […]
    Juan Narbona
  • Nessuno vi tolga la fede o il desiderio di offrire questa crisi come sacrificio!
    di Alvaro Díaz Da alcune settimane stiamo assistendo a una realtà che ha sorpreso molti di questa generazione. Negli ultimi decenni è raro che si sia vista una situazione del genere: un’infezione che in poco tempo è diventata oggetto della preoccupazione di tutti. Ricordo che nei mesi precedenti consideravamo questa malattia lontana, confinata in Cina, […]
    Catholic Link
  • Ha salvato 7 bambini dall’annegamento in mare ed è poi morto stremato
    Pedro Manuel Salado de Alba ha dato la vita in Ecuador, dove assisteva più di 500 bambini nella scuola che aveva fondato a Quinindé Chiclana è una città costiera della provincia di Cadice, in Spagna. Il turismo ha reso la località un noto luogo di villeggiatura. A meno di 100 chilometri da lì si trova […]
    Dolors Massot
  • La preghiera di Papa Francesco per chi piange
    Nella Messa a Santa Marta, il Papa ha pregato per quanti sono nel dolore in questo tempo di afflizione. Nell’omelia ha ricordato che anche Gesù ha pianto: tante persone oggi piangono, chiediamo la grazia di saper piangere con loro Francesco ha presieduto questa mattina la Messa a Casa Santa Marta nella V Domenica di Quaresima. […]
    Vatican News
  • Se vi costa trovare Dio in mezzo a questa crisi, vi dico io dov’è
    di Fernando Merino Se vi siete chiesti dove sia Dio ora, questo post è per voi. Sono giorni molto difficili e strani per tutti. Sembra una serie di Netflix che non possiamo mettere in pausa. Il fatto di essere chiusi tra quattro mura inizia ad essere complicato. Le notizie ci spaventano, la paura di essere […]
    Catholic Link
  • Due giovani violoncellisti si esibiscono per una vicina anziana in autoisolamento…
    … che ha subito trasmesso l’evento ai suoi nipoti, anch’essi chiusi in casa in un altro continente Con milioni di persone chiuse in casa per evitare il contagio da coronavirus, la gente sta dimostrando creatività, decisione e compassione. Dai cantanti d’opera italiani che allietano i loro vicini alla finestra agli istruttori di fitness spagnoli che […]
    Cerith Gardiner

Messina Religiosa su FaceBook

Facebook By Weblizar Powered By Weblizar

RSS Sir

Commenti recenti

     

    • 130:
    • 356:
    marzo: 2020
    L M M G V S D
    « Feb    
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  

    Login