Papa Francesco: “la preghiera piccola e miracolosa che muove Gesù a compassione”

Redazione1
di Redazione1 gennaio 21, 2020 22:31

Papa Francesco: “la preghiera piccola e miracolosa che muove Gesù a compassione”

Se in tempi come quelli che stiamo vivendo, ci viene suggerita una preghiera speciale che ha il potere di ottenere un sicuro aiuto celeste, non c’e’ dubbio che vada subito colta al volo. Siamo infatti in una società minacciata da rischi globali e difficoltà locali, in cui  l’uomo di oggi è attanagliato da insicurezza e preoccupazioni esistenziali che proiettano visioni pessimistiche sul futuro. Se poi a tutto ciò si unisce il senso di impotenza rispetto alle possibilità di avere un aiuto sostanziale da parte di chi (politici, amministratori, autorità istituzionali), dovrebbe provvedere a costruire condizioni di benessere sociale, sembra non esserci altra chance che rivolgersi al buon Dio. E così Papa Francesco, con i suoi suggerimenti fraterni e intessuti di semplicità, viene in soccorso –  prendendo spunto dal Vangelo – e suggerisce la preghiera che ci può salvare dalla “lebbra” dei mali interiori, ma anche, si spera, di quelli provenienti dal mondo esterno in crisi, in via di crescente diffusione.

Il Signore ci è vicino, “la sua compassione prenderà su di sé i nostri problemi, i nostri peccati, le nostre malattie interiori”. Lo ha detto Papa Francesco nell’omelia della Messa a Casa Santa Marta, commentando il Vangelo che racconta la guarigione del lebbroso.

“Signore se tu vuoi, puoi”. E’ una preghiera semplice, “un atto di fiducia” e allo stesso tempo “una vera sfida”, quella che il lebbroso rivolge a Gesù per guarirlo. Una supplica che viene dal profondo del suo cuore e che racconta, allo stesso tempo, il modo di agire del Signore, all’insegna della compassione, “del patire con e per noi”, del “prendere la sofferenza dell’altro su di sé” per lenirla e guarirla in nome dell’amore di Padre. Papa Francesco, nell’omelia della Messa a Casa Santa Marta, si sofferma sull’episodio evangelico della guarigione del lebbroso, esortando a guardare alla compassione di Gesù, venuto a dare la vita per noi peccatori.

Il Papa pone l’accento sulla “storia semplice” del lebbroso che chiede a Gesù la guarigione. In quel “se vuoi” c’è la preghiera che “attira l’attenzione di Dio” e c’è la soluzione. “E’ una sfida – afferma Francesco – ma anche è un atto di fiducia. Io so che Lui può e per questo mi affido a Lui”. “Ma perché – si chiede il Pontefice – quest’uomo sentì dentro di fare questa preghiera? Perché vedeva come agiva Gesù. Quest’uomo aveva visto la compassione di Gesù”. “Compassione”, non pena, è un “ritornello nel Vangelo” che ha i volti della vedova di Nain, del Buon Samaritano, del padre del figliol prodigo.

La compassione coinvolge, viene dal cuore e coinvolge e ti porta a fare qualcosa. Compassione è patire con, prendere la sofferenza dell’altro su di sé per risolverla, per guarirla. E questa è stata la missione di Gesù. Gesù non è venuto a predicare la legge e poi se ne è andato. Gesù è venuto in compassione, cioè a patire con e per noi e a dare la propria vita. È tanto grande l’amore di Gesù che la compassione lo ha portato fino alla croce, a dare la vita.

L’invito del Papa è di ripetere “questa piccola frase”: “Ne ebbe compassione”, Gesù – spiega Francesco – “è capace di coinvolgersi nei dolori, nei problemi degli altri perché è venuto per questo, non per lavarsene le mani e fare tre, quattro prediche e andarsene”, è accanto a noi sempre.

“Signore se tu vuoi puoi guarirmi; se tu vuoi, puoi perdonarmi; se tu vuoi puoi aiutarmi”. O se volete, un po’ più lunga: “Signore, sono peccatore, abbi pietà di me, abbi compassione di me”. Semplice preghiera, che si può dire tante volte al giorno. “Signore, io peccatore ti chiedo: abbi pietà di me”. Tante volte al giorno, dal cuore interiormente, senza dirlo ad alta voce: “Signore se tu vuoi, puoi; se vuoi, puoi. Abbi compassione di me”.

Il lebbroso, con la sua preghiera semplice e miracolosa, è riuscito ad ottenere la guarigione grazie alla compassione di Gesù, che ci ama anche nel peccato. Lui non si vergogna di noi. “O, padre, io sono un peccatore, come andrò a dire questo…” Meglio! Perché Lui è venuto proprio per noi peccatori, e quanto più gran peccatore tu sei, più il Signore è vicino a te, perché è venuto per te, il più grande peccatore, per me, il più grande peccatore, per tutti noi. Prendiamo l’abitudine di ripetere questa preghiera, sempre: “Signore, se vuoi, puoi. Se vuoi, puoi”, con la fiducia che il Signore è vicino a noi e la sua compassione prenderà su di sé i nostri problemi, i nostri peccati, le nostre malattie interiori, tutto.

 

 

 

Redazione da ag. di i.

 

Redazione1
di Redazione1 gennaio 21, 2020 22:31


www.libreriadelsanto.it

RSS aleteia

  • Papa Francesco su Tv2000: con i morti si può parlare, ma loro sono già davanti a Dio
    Il pontefice alla trasmissione “Io Credo”: “Se non crediamo alla resurrezione dei morti, la nostra fede è una stupidaggine” Si può «parlare con i defunti, con i nostri antenati: ‘Ma, dimmi, tu dove stai? Dove sei?’, perché c’è la prima resurrezione e poi sarà universale per tutti, ma loro già sono davanti a Dio». Lo […]
    Gelsomino Del Guercio
  • Il Battesimo di tuo figlio è stato rinviato? Ecco cosa puoi fare nell’attesa
    In queste circostanze difficili la Chiesa non lascia solo nessuno, contempla ogni eccezione proprio in virtù dell’amore premuroso con cui Gesù vuole arrivare a tutti. La riduzione e sospensione dei Sacramenti in tempo di epidemia addolora, eppure è proprio nei tempi più duri e difficili che anche gli aspetti più tecnici e dottrinali della Chiesa […]
    Annalisa Teggi
  • Un miracolo nel caos del coronavirus
    Carla ha postato sulle reti sociali un messaggio perché i suoi amici pregassero per suo nonno, che avrebbe dovuto sottoporsi a un delicatissimo intervento Carla ha 23 anni e sta vivendo come tutti la pandemia mondiale del coronavirus, che colpisce migliaia di spagnoli. Ma ha anche un altro motivo di preoccupazione: suo nonno dev’essere operato, […]
    Javier González García
  • Famiglie e disabili intellettivi: per noi la passeggiata non è un capriccio
    Quanto più si protrae questa condizione di isolamento, tanto maggiore diventa la fatica per chi patisce situazioni di disabilità psichica e intellettiva. Per tantissime persone, allora, una breve passeggiata, con tutte le misure anti contagio previste, è una questione di vera sopravvivenza. Io resto a casa per tanti ha smesso da un pezzo di essere […]
    Paola Belletti
  • Fate la comunione spirituale a casa come ci insegnano Sant’Alfonso e Papa Francesco
    Predisponete il vostro cuore e recitate queste preghiere: riceverete così, spiritualmente, il Corpo di Cristo I cristiani, in questi giorni di forzata permanenza a casa, a causa della diffusione del coronavirus, con difficoltà riescono ad attingere sacramentalmente al Corpo e al Sangue di Cristo, ma possono ricevere spiritualmente l’Eucaristia secondo una consolidata tradizione cattolica. Predisponendosi […]
    Gelsomino Del Guercio
  • Durante una peste mortale, Papa Gregorio ebbe una visione consolatrice di San Michele Arcangelo
    L’apparizione fu una risposta diretta alle preghiere incessanti del Papa per il suo popolo Alla fine del VI secolo una grave peste devastò la città di Roma, reclamando anche la vita di Papa Pelagio II. Fu un’epoca difficile per i cittadini romani, e quando Papa Gregorio I venne eletto a guidare la Chiesa decise di […]
    Philip Kosloski
  • 27 anni d’amore per la moglie che non vede e non parla
    Avguštin Maučec ha lasciato il lavoro per assistere Irena, che ha subìto lesioni irreversibili a causa di un incidente poco dopo il matrimonio Quando Avguštin ha pronunciato la formula matrimoniale in cui prometteva a Irena di esserle fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarla e onorarla tutti […]
    Dolors Massot
  • Come sarà la vita dopo il Coronavirus?
    Mentre il mondo si ritrova in stato d’emergenza, un prete della diocesi di Bordeaux s’interroga su quel che succederà “dopo”, quando il mondo riprenderà la sua vita normale. A che cosa somiglierà allora la nostra vita? E tutto s’è fermato… Questo mondo lanciato come un bolide nella sua corsa folle, questo mondo di cui sapevamo […]
    Pierre Alain Lejeune
  • Camici bianchi: adesso eroi, ma dopo?
    Il prezzo a breve e lungo termine che il personale sanitario in trincea per tutti noi rischia di pagare. In questi giorni così difficili assistiamo ad uno straordinario afflato popolare verso il personale sanitario che è in prima linea ad affrontare il terribile nemico invisibile con cui il Paese sta combattendo da circa un mese. Già […]
    Silvia Lucchetti
  • L’Anima Christi, preghiera perfetta per la Comunione spirituale
    “Non permettere che io mi separi da te” Usata in genere come preghiera dopo che ci si è comunicati, l’Anima Christi può anche essere utilizzata come preghiera di Comunione spirituale quando non si può ricevere l’Eucaristia nella Santa Comunione. Si crede che questa preghiera sia stata scritta nel XIV secolo da Papa Giovanni XXIII, ma […]
    Philip Kosloski

Messina Religiosa su FaceBook

Facebook By Weblizar Powered By Weblizar

RSS Sir

Commenti recenti

     

    • 34:
    • 367:
    marzo: 2020
    L M M G V S D
    « Feb    
     1
    2345678
    9101112131415
    16171819202122
    23242526272829
    3031  

    Login