MIGRANTI. Il monito del Papa: “Impegnarsi a svuotare i campi di detenzione in Libia”

Redazione1
di Redazione1 dicembre 21, 2019 09:57

MIGRANTI. Il monito del Papa: “Impegnarsi a svuotare i campi di detenzione in Libia”

E’ ormai una realtà confermata dai fatti. Nel quadro della grave emergenza dei migranti, pensare che questo fenomeno epocale possa essere risolto con rimedi estemporanei e drastici è un grave errore, perché non si tiene conto innanzitutto della natura complessa del fenomeno, e poi del fatto che le cause  determinanti non sono facili da debellare. Per di più c’è l’aggravio per cui la gestione di chi è arrivato risulta caotica, inadeguata, costosa e troppo spesso apportatrice di seri disagi per chi accoglie.

Incontrando un gruppo di migranti e rifugiati arrivati recentemente da Lesbo con i corridoi umanitari, il Papa lancia un ennesimo appello all’accoglienza di coloro che sono costretti a fuggire dalle loro terre nella speranza di un futuro migliore.

“La nostra ignavia è peccato”. Dal Cortile del Belvedere, nel cui ingresso è appesa da oggi una croce di resina “vestita” da un giubbotto salvagente appartenuto ad uno dei tanti migranti ignoti che hanno perso la vita in mare, il Papa lancia un ennesimo appello ad accogliere e prendersi cura delle schiere di coloro che sono costretti a lasciare le loro terre a causa della nostra ingiustizia. “È l’ingiustizia che li obbliga ad attraversare deserti e a subire abusi e torture nei campi di detenzione”, spiega infatti Francesco incontrando in Vaticano un gruppo di rifugiati arrivati di recente da Lesbo con i corridoi umanitari.

 

speranza di un futuro migliore. “La nostra ignavia è peccato”, “non è bloccando le navi che si risolve il problema”. “Svuotare i campi di detenzione in Libia”. Da oggi, al Cortile del Belvedere, è appesa una croce “vestita” di un giubbotto salvagente.

“Non è bloccando le navi che si risolve il problema”, il monito del Papa: “Bisogna impegnarsi seriamente a svuotare i campi di detenzione in Libia, valutando e attuando tutte le soluzioni possibili. Bisogna denunciare e perseguire i trafficanti che sfruttano e maltrattano i migranti, senza timore di rivelare connivenze e complicità con le istituzioni. Bisogna mettere da parte gli interessi economici perché al centro ci sia la persona, ogni persona, la cui vita e dignità sono preziose agli occhi di Dio. Bisogna soccorrere e salvare, perché siamo tutti responsabili della vita del nostro prossimo, e il Signore ce ne chiederà conto al momento del giudizio”.

“È l’ingiustizia che li respinge e li fa morire in mare”, ribadisce Francesco sulla scorta del suo primo viaggio apostolico a Lampedusa. “Il giubbotto ‘veste’ una croce in resina colorata, che vuole esprimere l’esperienza spirituale che ho potute cogliere dalle parole dei soccorritori”, spiega il Papa descrivendolo: “Questo è il secondo giubbotto salvagente che ricevo in dono. Il primo mi è stato regalato qualche anno fa da un gruppo di soccorritori. Apparteneva a una bambina che è annegata nel Mediterraneo. L’ho donato poi ai due Sottosegretari della Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale.

Ho detto loro: ‘Ecco la vostra missione!’”. “Con ciò ho voluto significare l’imprescindibile impegno della Chiesa a salvare le vite dei migranti, per poi poterli accogliere, proteggere, promuovere ed integrare”, sottolinea Francesco specificando che “questo secondo giubbotto, consegnato da un altro gruppo di soccorritori solo qualche giorno fa, è appartenuto a un migrante scomparso in mare lo scorso luglio. Nessuno sa chi fosse o da dove venisse. Solo si sa che il suo giubbotto è stato recuperato alla deriva nel Mediterraneo Centrale, il 3 luglio 2019, a determinate coordinate geografiche”.

“Ho deciso di esporre qui questo giubbotto salvagente, ‘crocifisso’ su questa croce, per ricordarci che dobbiamo tenere aperti gli occhi, tenere aperto il cuore, per ricordare a tutti l’impegno inderogabile di salvare ogni vita umana, un dovere morale che unisce credenti e non credenti”.

Sono le parole scelte dal Papa per spiegare il motivo della sua scelta di collocare, nel Cortile del Belvedere, una croce in ricordo dei migranti e rifugiati, con appeso un giubbotto salvagente. “Nella tradizione cristiana la croce è simbolo di sofferenza e sacrificio e, al tempo stesso, di redenzione e di salvezza”, ricorda Francesco: “Questa croce è trasparente: essa si pone come sfida a guardare con maggiore attenzione e a cercare sempre la verità. La croce è luminescente: vuole rincuorare la nostra fede nella Risurrezione, il trionfo di Cristo sulla morte”. “Anche il migrante ignoto, morto con la speranza in una nuova vita, è partecipe di questa vittoria”, assicura il Papa: “I soccorritori mi hanno raccontato come stiano imparando l’umanità dalle persone che riescono a salvare. Mi hanno rivelato come in ogni missione riscoprano la bellezza di essere un’unica grande famiglia umana, unita nella fraternità universale”.

“Come possiamo non ascoltare il grido disperato di tanti fratelli e sorelle che preferiscono affrontare un mare in tempesta piuttosto che morire lentamente nei campi di detenzione libici, luoghi di tortura e schiavitù ignobile?”.

È il primo di una serie esigente di interrogativi con cui il Papa ha concluso il suo discorso: “Come possiamo rimanere indifferenti di fronte agli abusi e alle violenze di cui sono vittime innocenti, lasciandoli alle mercé di trafficanti senza scrupoli? Come possiamo ‘passare oltre’, come il sacerdote e il levita della parabola del Buon Samaritano, facendoci così responsabili della loro morte?”. Infine, il ringraziamento a “tutti coloro che hanno deciso di non restare indifferenti e si prodigano a soccorrere il malcapitato, senza farsi troppe domande sul come o sul perché il povero mezzo morto sia finito sulla loro strada”.

 

 

 

Redazione da Ag. di I.

Redazione1
di Redazione1 dicembre 21, 2019 09:57


www.libreriadelsanto.it

RSS aleteia

  • Papa Francesco ha autorizzato il miracolo: Carlo Acutis sarà beato!
    Attribuita all’intercessione di Carlo, la guarigione di un bambino brasiliano. In festa la Chiesa di Assisi, dove è sepolto: esultano tanti giovani suoi devoti Il 21 febbraio 2020, Papa Francesco ha ricevuto in Udienza il Cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Durante l’Udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la medesima Congregazione […]
    Gelsomino Del Guercio
  • Dove trovare la forza per porgere l’altra guancia?
    Tra le passioni che corrompono e gli animi che si infiammano, spesso possiamo desiderare la vendetta ed essere lenti a offrire misericordia Il 2 ottobre 2006, Charles Carl Roberts IV, guidato evidentemente da un rancore che si portava dietro da decenni, ha preso in ostaggio un gruppo di 11 ragazzine Amish in una scuola con […]
    Padre Patrick Briscoe
  • Ogni coro angelico ha un compito diverso: dai “sottomessi” ai “miracolosi”
    Ecco “cosa fanno” gli angeli in cielo, secondo quanto ci hanno tramandato le Sacre Scritture Gli spiriti celesti sono divisi in 3 gerarchie di cui ognuna è divisa essa stessa in 3 ordini differenti, che, dalla loro riunione formano quello che si chiama i nove cori degli Angeli. La prima gerarchia comprende i Serafini, i […]
    don Marcello Stanzione
  • Cos’è l’effetto dogville? Perchè il Papa lo “cita”?
    La «città del cane» non può non ricordare certi spazi online umanizzati, nei quali le sfumature lasciano il posto al bianco o al nero, a un’idea o al suo esatto contrario. Il “legame” con i migranti Una comunicazione più umana e meno violenta, più accogliente e meno discriminatoria. Ne parla Massimiliano Padula in “Comunica il […]
    Gelsomino Del Guercio
  • Il nuovo strumento della Chiesa cattolica per porre fine alla fame: il machine learning
    Il Catholic Relief Services ha testato il programma in uno dei Paesi africani più colpiti Quasi sette milioni di persone nella Nazione sudafricana dello Zimbabwe rischiano la fame per via della siccità prolungata e dell’aumento dell’inflazione. Lo scorso anno, il Famine Early Warning Systems Network (FEWSNET) ha predetto il peggioramento della siccità e della fame […]
    John Burger
  • Corto animato: dire addio quando c’è ancora amore è difficile, ma a volte è necessario
    di Silvana Ramos Anche a me è capitato di porre fine a una relazione con qualcuno che amavo molto, con cui avevo fatto dei progetti, sognato storie e progettato un futuro insieme. Terminare una relazione del genere è molto doloroso, ancor più quando non accade perché l’amore o l’affetto è scomparso, ma perché uno o […]
    Catholic Link
  • Come la vera umiltà porta ad avere più fiducia in se stessi
    Una persona umile è sorprendentemente più coraggiosa e sicura di sé, perché la sua forza non risiede in se stessa L’umiltà è una virtù a trabocchetto, perché spesso pensiamo che significhi dover avere un punto di vista negativo su se stessi. Pensiamo che la persona veramente umile sia quella che si nasconde timorosa in un […]
    Philip Kosloski
  • Martina Colombari: Dio mi ha insegnato a non alzare muri
    La showgirl racconta il suo rapporto con la fede e la famiglia a “io Credo” su Tv2000. “Ho imparato ad accettare quello che arriva e fare i conti di giorno in giorno” «Ogni tanto chiedo a Dio ‘Dove sei? E perché stai facendo questo?’. Poi, dico ok, se è successo è perché doveva succedere, quindi […]
    Gelsomino Del Guercio
  • Una bottiglietta di acqua santa del Titanic conteneva un messaggio di arrivederci
    Jeremiah Burke, un irlandese di 19 anni, era a bordo del Titanic per andare da due sorelle che erano già emigrate negli Stati Uniti. Era accompagnato dalla cugina Nora Hegarty. Era il più giovane di sette figli, e fino a quel momento aveva lavorato nella fattoria di famiglia. Le sue sorelle si erano stabilite a […]
    Patty Knap
  • Papa Francesco tira le orecchie ai “finti” cristiani e ci spiega come scovarli
    “Un uomo che crede in Dio, che ha delle idee chiare sulla redenzione, anche crede in satana, sa che satana esiste, ma si ferma alla porta degli inferi, fa dei calcoli” «La fede va sempre trasmessa in dialetto». Lo afferma Papa Francesco nella seconda puntata del programma ‘Io credo’ in onda su Tv2000 (canale 28 […]
    Gelsomino Del Guercio

Messina Religiosa su FaceBook

Facebook By Weblizar Powered By Weblizar

RSS Sir

  • Incontro Cei su Mediterraneo: card. Bassetti, “consegneremo al Papa un documento sostanzioso” 22 febbraio 2020
    (da Bari) “Un punto d’appoggio sostanzioso”. Così il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, durante la conferenza stampa al termine dell’incontro promosso dalla Chiesa italiana a Bari ha definito il documento conclusivo dei lavori che i 58 vescovi cattolici provenienti da 20 Paesi delle sponde del Mediterraneo consegneranno Papa. Sarà il […]
  • Incontro Cei su Mediterraneo: Vaccari (Rondine), “Cittadella della pace capace di di intervenire in contesti di crisi” 22 febbraio 2020
    “Siamo onorati che la Cittadella della Pace sia stata individuata come realtà capace di intervenire in contesti di crisi per generare processi che mettano al centro la formazione alla leadership come presupposto per lo sviluppo sostenibile delle comunità locali e globali” lo ha detto al Sir il presidente di Rondine, Franco Vaccari, commentando l’opera-segno lanciata […]
  • Incontro Cei su Mediterraneo: card. Bassetti, “questa è stata solo la prima tappa” 22 febbraio 2020
    (da Bari) “Questa è stata solo la prima tappa”. Ad annunciarlo – confermando le parole dette ieri da mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale, vicepresidente della Cei e coordinatore del Comitato organizzatore – è stato il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, durante la conferenza stampa conclusiva dell’incontro “Mediterraneo, frontiera […]
  • Papa Francesco: ha ricevuto questa mattina in udienza il presidente della Repubblica di Azerbaigian, Ilham Aliyev 22 febbraio 2020
    Nella mattinata di oggi papa Francesco ha ricevuto in udienza, nel Palazzo apostolico in Vaticano, il presidente della Repubblica di Azerbaigian, Ilham Aliyev, il quale ha successivamente incontrato il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin e il segretario per i Rapporti con gli Stati mons. Paul Richard Gallagher. “Nel corso dei cordiali colloqui in Segreteria di […]
  • ++ Coronavirus Covid-19: mons. Cacucci (Bari), “non ci sono segnali di allarme” ++ 22 febbraio 2020
    (da Bari) “Io credo che non bisogna creare allarmi”. Così mons. Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, ha risposto alle domande dei giornalisti sull’allarme Coronvirus Covid-19, il cui contagio si sta purtroppo diffondendo anche in Italia. Interpellato, a margine dell’incontro in corso al Castello Svevo,  a proposito di eventuali variazioni per la messa con cui il Papa […]
  • Incontro Cei sul Mediterraneo: in mostra il Codex Purpureus Rossanensis 22 febbraio 2020
    (da Bari) Tra quelli rimasti dell’epoca, il Codex Purpureus Rossanensis è quello più completo al mondo, simbolo e testimonianza del passaggio della civiltà bizantina nel Sud Italia. Una copia del prezioso originale, ospitato dal Museo diocesano di Rossano Calabro, è in questi giorni a disposizione dei partecipanti all’incontro in corso al Castello Svevo di Bari, nella sala […]
  • Cause dei Santi: c’è anche Carlo Acutis tra i nuovi santi e beati 22 febbraio 2020
    C’è anche il Servo di Dio Carlo Acutis, nato il 3 maggio 1991 a Londra e morto il 12 ottobre 2006 a Monza, tra i nuovi santi e beati che verranno presto proclamati. Ieri, infatti –riferisce la Sala Stampa della Santa Sede – il Papa ha ricevuto in udienza il card. Angelo Becciu, prefetto della […]
  • Incontro Cei sul Mediterraneo: card. Sandri, “come un colpo di aratro” 22 febbraio 2020
    “Una miniatura incastonata nel Rotolo dell’Exultet”, ma anche “un colpo di aratro che ha smosso un terreno indurito e ha sollevato pensieri sepolti ma non spenti da una secolare esperienza storica”. Il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione delle Chiese orientali, ha fatto riferimento alla definizione data al pellegrinaggio di Paolo VI in Terra Santa […]
  • Incontro Cei sul Mediterraneo: card. Bagnasco (Ccee), “da Bari ci sia un messaggio che sia recepito” da chi ha in mano il destino dei popoli 21 febbraio 2020
    Da Bari riparte “un senso di ecumenismo, di pace intensamente desiderata. Speriamo che anche da questo incontro ci sia un messaggio che sia recepito dai decisori e dai responsabili di questi valori”. Lo ha detto il card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), parlando questo pomeriggio a […]
  • Incontro Cei sul Mediterraneo. Roccucci: “L’irrilevanza non è il destino dei cristiani” 21 febbraio 2020
    (da Bari) “L’irrilevanza non è il destino dei cristiani. Non lo è neanche nel Mediterraneo del XXI secolo”. Adriano Roccucci, nella relazione ha aperto la terza giornata di lavori dell’incontro “Mediterraneo frontiera di pace”, promosso dalla Cei a Bari, ha lanciato un vero e proprio appello ai vescovi delle due sponde del Mare Nostrum. “Nel […]

Commenti recenti

     

    • 46:
    • 283:
    febbraio: 2020
    L M M G V S D
    « Gen    
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    242526272829  

    Login