Vuoi conquistare una persona antipatica? Impara da Santa Teresa di Lisieux

Redazione1
di Redazione1 ottobre 17, 2019 14:47

Vuoi conquistare una persona antipatica? Impara da Santa Teresa di Lisieux

Santa Teresa di Lisieux – racconta p. Michael Rennier – è nota per essere stata una donna tranquilla e senza pretese. Eppure una volta anche lei era una persona difficile; ma il “Piccolo Fiore” ha poi imparato al meglio l’arte dell’empatia, sviluppando la capacità di rapportarsi alle persone poco gradevoli in modo così gentile che queste spesso pensavano erroneamente che le prediligesse.

Tutti noi abbiano a che fare con persone tossiche nella nostra vita: persone con cui semplicemente non ci troviamo bene, o che ci ostacolano. C’è sempre quella persona che ci fa venire i brividi quando scopriamo che verrà alla stessa festa a cui andremo noi, o che, quando la incontriamo nel corridoio, ci fa venire voglia di tirare subito fuori il telefono e far finta di scrivere dei messaggi in modo da evitare il contatto visivo. Non c’è modo di fuggire da queste persone – come prova l’esperienza di Teresa – che sono ovunque, perfino nei conventi pieni di suore. Teresa, però, è riuscita rapidamente a padroneggiare l’arte di rapportarsi alle persone difficili e imparare a empatizzare con loro.

Forse è stato dovuto al fatto che nella prima fase della sua vita Teresa stessa è stata una persona tossica. Contrariamente alla sua reputazione, Teresa nacque con un temperamento violento. Sua madre disse: “Si lascia andare all’ira più sfrenata quando le cose non vanno come vuole lei. Si rotola a terra come se avesse perso la speranza che le cose possano andare bene. A volte è talmente sopraffatta che rischia di soffocare”. Teresa stessa ammette nella sua autobiografia Storia di un’Anima che il suo temperamento l’avrebbe potuta facilmente portare a diventare “molto malvagia” se non avesse avuto dei genitori così validi da aiutarla a superarlo.

Quando divenne suora scrisse: “Tutto in convento mi ha affascinata”, ma presto imparò che come lei aveva delle tendenze tossiche e continuava a lavorarci su, così facevano anche le altre donne con cui viveva. In particolare aveva problemi con la priora, che la trattava severamente. “Non c’è mai una volta in cui non mi riprenda per qualcosa”, confessò Teresa, raccontando come un semplice compito domestico fosse diventato l’occasione per un’umiliazione: “Ricordo che una volta in cui avevo trascurato una ragnatela nel chiostro mi ha detto di fronte a tutte le altre suore: ‘Si vede facilmente che il nostro chiostro è spazzato da una ragazzina di quindici anni!’” Questa umiliazione pubblica si collega alla questione di essere accusata di pigrizia, e la priora affermava spesso: “Questa ragazzina non fa assolutamente nulla!”

Teresa dovette comunque imparare a rapportarsi alla priora, perché nel bene e nel male trascorrevano buona parte del loro tempo a stretto contatto. La situazione, tuttavia, peggiorò, e Teresa riferisce che arrivò a preoccuparsi chiedendosi se in lei non ci fosse qualcosa di davvero sbagliato a cui non si potesse porre rimedio. Nel corso del tempo capì che il problema non era in lei e che avrebbe dovuto imparare a rapportarsi con quella persona tossica nella sua vita. Ecco i suoi consigli su come farlo.

Cercate il vostro vero valore.

Le persone tossiche sono irrimediabilmente negative. Trovano qualcosa che non amano, sia esso vero o costruito, e si concentrano su questo aspetto. La priora, ad esempio, aveva deciso che Teresa era pigra e batteva sempre su questo punto. Dopo un po’ non si può fare a meno di chiedersi se le critiche non siano giuste, perché se ci viene detto qualcosa in modo ripetuto, anche se è del tutto sbagliato, dopo un po’ la negatività prende il sopravvento.

Teresa ha risolto questo problema smettendo di curarsi di ciò che pensava la sua detrattrice e cercando il valore che aveva dentro. Decise di svolgere il suo lavoro con calma, senza attirare l’attenzione su di sé, come modo per onorare Dio. Spesso attribuiva agli altri il lavoro che aveva svolto lei perché sapeva che li avrebbe resi felici. Quando smise di curarsi del fatto che la priora la ritenesse pigra si trovò improvvisamente libera dalla negatività.

Non sprecate energie in una difesa vana.

In questo modo, Teresa non vuol dire che dovremmo lasciarci comandare a bacchetta dagli altri, ma che quando veniamo accusati ingiustamente non dovremmo cadere nella trappola di imbarcarci in una discussione. Quando la priora insisteva a definire Teresa pigra, lei avrebbe potuto lanciarsi in una discussione verbale, ma sapeva che nulla di ciò che poteva dire avrebbe fatto la differenza. Ad esempio, racconta di come venne rotto un vaso in convento e lei fu accusata di averlo lasciato fuori. Teresa capì che non importava chi lo avesse lasciato fuori (e non era stata lei) e che non valeva la pena di difendere la propria reputazione per un vaso rotto, e quindi rimase semplicemente in silenzio e portò via i cocci. Nel corso del tempo, le azioni gridano più forte delle parole, e perfino le persone tossiche possono essere vinte dalla costanza di una persona che impiega le sue en ergie per sfidare le aspettative.

Perfezionate la vostra capacità di amare.

È facile amare familiari e amici, mentre è complicato amare quella persona che non mostra alcuna tendenza alla redenzione. Teresa

parla di una suora nei confronti della quale provava un’avversione naturale e di come avesse capito, visto che l’amore è un’azione e

non un sentimento, che quella era la persona perfetta per insegnarle ad amare meglio. Ricordate che la stessa Teresa una volta era cambiata come risultato dell’amore paziente dei suoi genitori, e quindi conosceva il potere di amare qualcuno che sembra non meritevole di amore.

Disse: “Cerco di fare quante più cose posso per lei, e ogni volta che sono tentata di rivolgermi a lei in modo sgradevole mi costringo a farle un sorriso”. Dopo un po’, riferì che i suoi sentimenti avevano davvero iniziato a cambiare. Alla fin fine, una persona tossica può influire su di noi solo quanto le permettiamo di fare. Come mostra Teresa, c’è sempre un’altra possibilità. Può essere difficile, o sembrare perfino impossibile, ma il suo esempio personale rivela che anche la persona più tossica ha il potenziale per diventare santa.

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