MESSINA – Parrocchia S. Caterina, Catechesi del giovedì: svolto un incontro sul doloroso tema “persecuzione dei cristiani nella nostra epoca”

Redazione1
di Redazione1 Dicembre 2, 2018 21:50

MESSINA – Parrocchia S. Caterina, Catechesi del giovedì: svolto un incontro sul doloroso tema “persecuzione dei cristiani nella nostra epoca”

Le tante persecuzioni dei cristiani nel mondo, perpetrate atrocemente il più delle volte mediante azioni violente e disumane, sono un tragico fenomeno mondiale di enormi proporzioni. Papa Francesco ha più volte ribadito che le violenze verso i cristiani sono più numerose oggi che nei primi tempi della Chiesa, e che ciò che accade in molti paesi arabi e diverse zone dell’Africa, spesso viene commesso nel vergognoso e “complice silenzio delle potenze della terra”. “Il mondo odia i cristiani – ha affermato il Pontefice –  per la stessa ragione per cui ha odiato Gesù. Per cui tante comunità nel mondo sono «perseguitate soltanto per il fatto di essere cristiane».

Di questo tragico fenomeno,  in conformità con la campagna internazionale intesa a sensibilizzare l’opinione pubblica che è in atto un “genocidio” – secondo Bergoglio da definire più correttamente “martirio”- , si è parlato di recente in modo appropriato e approfondito nel secondo incontro di Catechesi, organizzato dalla Parrocchia di Santa Caterina V. e M. in Messina in collaborazione con Alleanza Cattolica, dedicato appunto al doloroso tema: persecuzione dei cristiani nella nostra epoca.

Dopo l’introduzione del parroco, Monsignor Giò Tavilla, a trattare l’argomento è stato il prof. Daniele Fazio di Alleanza Cattolica, associazione ecclesiale che si occupa dello studio e della diffusione della dottrina sociale della Chiesa. L’incontro è stato arricchito dalle suggestive melodie dell’organo della Chiesa, offerte dal Maestro Angelo Munitoli.

Il dramma della persecuzione dei cristiani – come mostrato da Fazio che ha citato le statistiche e anche il recente Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo curato da Aiuto alla Chiesa che soffre – è di una straordinaria attualità, oltre che un fenomeno enorme, di cui non si parla minimamente sui media e che ancora la politica internazionale stenta a risolvere. Ogni anno, infatti, vengono uccisi da 100.000 a 105.000 cristiani. Esattamente uno ogni 5 minuti. Le principali cause della persecuzione sono tre: 1. L’ultrafondamentalismo islamico; 2. I regimi comunisti superstiti; 3. Il nazionalismo religioso e il tribalismo.

Non si parla adeguatamente di un tale dramma perché si tace sull’ultrafondamentalismo islamico, perché non si vogliono fare i conti e condannare esplicitamente l’ideologia comunista, perché ancora vi è una sorta di dominio culturale di terzomondismo e anticolonialismo, perché spesso chi perseguita i cristiani ci vende il petrolio o compra i nostri buoni del tesoro e perché in Occidente è, in fondo, vietato parlare di cristianesimo ed interrogarsi sull’effettiva libertà religiosa anche dei cosiddetti paesi democratici.

Cosa fare allora? Occorre informarsi ed informare su questo fenomeno, pregare per coloro che vivono in tali paesi, aiutarli per quanto possibile, sostenendo progetti loro dedicati e vigilare perché la libertà religiosa che ci è concessa non ci venga subdolamente ridotta, attraverso quello che Papa Francesco di recente ha definito “martirio bianco”.

Locandina della manifestazione:

 

 

 

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