MESSINA – L’eredità spirituale di Nazarena Majone, nel 125° anniversario di Professione Religiosa

Redazione1
di Redazione1 ottobre 20, 2017 19:03

MESSINA – L’eredità spirituale di Nazarena Majone, nel 125° anniversario di Professione Religiosa

E’ stata la celebrazione di una splendida figura di donna siciliana, fulgido esempio di umanità sacrificale e caritativa, vissuta al seguito di padre Annibale Di Francia, e, insieme a lui, Cofondatrice della Congregazione “Figlie del Divino Zelo”; instancabile ed eroica dispensatrice di amore materno per tanti piccoli orfani e derelitti, e propagatrice del “Rogate”, la preghiera per le vocazioni.

Si è svolto al teatro “Annibale M. Di Francia” l’interessante convegno dedicato alla bella figura di Madre Nazarena Majone, in occasione del suo 125esimo anniversario di Professione religiosa. A questo importante  momento di approfondimento della sua eredità spirituale e carismatica, hanno partecipato numerosi laici e religiose. Alcuni versi, scelti tra gli scritti di Madre Nazarena, recitati e cantati da giovani artisti, hanno introdotto e intervallato l’evento, donando la possibilità ai presenti di sentire vibrare l’anima e il cuore della venerabile religiosa profondamente innamorata di Dio e del prossimo.

 

Nell’introdurre i lavori, suor Rosa Graziano, postulatrice della causa di beatificazione, ha evidenziato alcuni aspetti della forte personalità della Madre e ha presentato lo stato attuale del cammino verso la canonizzazione. “Si rimane in attesa di un miracolo – ha precisato sr. Rosa – che possa essere ritenuto valido per la sua iscrizione fra la schiera dei Beati. Tante sono le grazie ricevute per la sua intercessione, ma nessuna, ancora, è ritenuta sufficiente”.

Il Sindaco di Graniti, paese natale della Venerabile Nazarena Majone, ha porto il suo saluto e quello dei granitesi, orgogliosi di avere come concittadina un personaggio che dà tanto onore alla loro collettività, per l’impegno profuso a servizio dei più bisognosi, per quanto ha fatto in vita e continua a fare con la sua intercessione dal Paradiso.

Padre Fortunato Siciliano, rcj, da tanti anni studioso di Madre Nazarena, ha parlato della capacità profetica che la Majone ha sviluppato all’interno della Congregazione delle Figlie del divino Zelo, divenendone un modello esemplare ricco di speranza. Modello  conformato in consonanza con quello del Fondatore, tanto da poter affermare che l’eredità spirituale e carismatica di Madre Nazarena è la stessa ricevuta da Padre Annibale, e cioè Cristo Crocifisso; da questa uniformità di intenti,  di conseguenza, scaturisce che tutta la loro vita terrena è stata un atto di amore a Gesù nei piccoli e nei poveri.

Per cui si può dire che Nazarena ha incarnato in sé l’ideale della vera Figlia del Divino Zelo secondo lo spirito del fondatore, essendo la più vicina imitatrice delle virtù del canonico Di Francia: l’umile, fedele, intelligente esecutrice dei suoi santi ideali. Da cui ella ha imparato a conoscere meglio Gesù, e a comprendere che la pia opera, raccolta intorno a Gesù sacramentato, era come una famiglia dei piccoli e dei poveri per una nobilissima missione: il Rogate. “Pertanto – ha sottolineato p. Fortunato – la figura della Madre Nazarena diventa profetica in riferimento al suo approccio alla Vita consacrata; il suo stile e lo zelo come vera fdz, costituiscono la chiave per affrontare, con azione profetica, le sfide di oggi rivolte a un domani ricco di speranza”.

Paola Ricci Sindoni, nel trattare il tema della santità di Madre Nazarena alla luce del Rogate, ha messo in risalto la testimonianza umana e spirituale della Madre venerabile, manifestata assiduamente e con grande efficacia attraverso il cammino di santità che ella ha compiuto all’interno della comunione dei santi. Condizione da ritenere la linfa essenziale senza la quale l’Istituzione terrena sarebbe destinata alla corruzione. E, dunque, contemplare la Madre Nazarena nell’ambito della comunione dei santi significa esaltare il carisma del Rogate.

Madre Teolinda Salemi, parlando del servizio di animazione e governo di Madre Maria Nazarena Majone nell’Istituto delle Figlie del Divino Zelo, si è soffermata a mettere in luce alcuni aspetti che emergono osservando la Madre secondo gli eventi, or lieti or tristi, che emergono dalla sua vita. In sintesi, tra gli elementi osservati, la Madre generale ha evidenziato i tre punti essenziali che ne hanno caratterizzato il governo:

= Il suo farsi discepola che impara a obbedire e a discernere. L’essere, accanto a Padre Annibale, non semplice esecutrice ma docile discepola che interpreta le indicazioni del fondatore, mai assumendo atteggiamenti di contrapposizione, ma sempre di convinta edificatrice di ponti.

= La sua materna tenerezza. La devozione a Maria in lei diventa scuola per assomigliarle di più e apprenderne in profondità il tratto materno.

= La sua sconfinata fiducia in Dio. Ella prende tutto il suo vissuto, e lo consegna a Dio.

A conclusione dell’incontro, Cettina Sirna, moderatrice dell’evento, ha evidenziato il merito di Madre Nazarena, quale grande educatrice, in quanto capace di rinunciare a porsi come donna di potere, essendo ben disposta a praticare l’umiltà necessaria per dare credibilità a un progetto fattivo di crescita umana, nel rimanere sempre fedele al suo dovere fondamentale di ricerca del bene per coloro che gli venivano affidati.

 

Marcella Pistacchio, fdz

 

 

 

 

 

 

 

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