Dante Alighieri e contestazioni, studenti islamici esentati: qualche doverosa riflessione

Redazione1
di Redazione1 Maggio 29, 2024 23:51

Dante Alighieri e contestazioni, studenti islamici esentati: qualche doverosa riflessione

Sono numerose e frequenti le contestazioni di carattere religioso che sorgono in vari settori della vita in Italia, per proteste di lesa sensibilità confessionale da parte di islasmici rispetto a simboli religiosi o manifestazioni culturali di cristianesimo, da cui si sentono disturbati se non addirittura offesi. Episodi che trovano spesso una eccessiva ed arbitraria accondiscendenza protettiva da parte delle autorità preposte. In uno di questi casi, avvenuto di recente a Treviso, un professore delle medie esenta due studenti islamici dallo studio di Dante per via del giudizio che il sommo poeta emette su Maometto in un canto dell’inferno. E la cosa spinge il Ministro Valditara a mandare gli ispettori.

Ora, riguardo a questo episodio, Francesco Bellanti, di IC, come ex docente di Lettere che ha vissuto personalmente questi problemi nei licei, e aver scritto anche qualche articolo sul tema, sente il dovere di fare qualche riflessione. Innanzitutto cominciando col dire – sempre che le notizie che stiamo leggendo in questi giorni siano vere – che questo professore appare un po’ confuso. Da un lato vi è l’ammirazione per un insegnante che, sfidando eroicamente la deleteria ondata di progetti inutili che si sono abbattuti sulla scuola negli ultimi anni per il vile denaro europeo (cioè italiano), si erge a eroico difensore del patrimonio culturale nostrano.

Dall’altro, tuttavia, occorre precisare che i programmi ministeriali delle medie prevedono lo sviluppo della personalità del ragazzo in tutti i suoi aspetti (culturali, etici, religiosi, sociali, tra questi) al fine soprattutto di una coerente continuità con le scuole superiori e di una crescita critica e psicologica, umana, degli studenti. Per quanto riguarda le materie letterarie, si privilegiano, in buona sostanza, in storia lo studio del passato per una presa di coscienza critica del presente, in geografia l’interazione uomo-ambiente, in educazione civica la maturazione del senso etico e la presa di consapevolezza dei problemi della convivenza umana, in italiano – oltre all’educazione all’ascolto,  al parlare, al leggere e allo scrivere – una profonda ed estesa conoscenza della grammatica e dei linguaggi in tutte le sue funzioni, dei generi letterari con lo studio di testi significativi e centrati, e – concessa una giusta libertà d’insegnamento – ampi cenni sugli autori più importanti della letteratura italiana.

Detto questo, lo studio di Dante si pone come momento fondamentale dell’insegnamento dell’italiano, ma, ovviamente, lo dico per esperienza personale, proponendo del Sommo passi poetici e letterari adeguati allo sviluppo cognitivo di un ragazzo di terza media. Dante sì, ma ovviamente, che so, qualche poesia sparsa, qualche passo facile dell’Inferno, del Purgatorio, ma non del Paradiso, non delle altre opere (Convivio, per esempio), per gli enormi problemi teologici e filosofici che esse presentano.

La Divina Commedia è comunque un’opera sterminata che abbraccia tutto il sapere, è prima di tutto la più alta opera letteraria della nostra letteratura, la religione è solo uno degli aspetti che essa contiene, perciò non ha senso consentire ai due ragazzi musulmani di non seguire le lezioni sulla Commedia. Sostituire poi Dante con Boccaccio, non solo è un’arbitraria e scorretta iniziativa educativa, ma è anche un’azione didattica scellerata, in quanto Boccaccio, altissimo scrittore, nel Decameron propone una prosa molto ostica, sia sul piano lessicale che sintattico, improponibile in una scuola media.

L’integrazione nella nostra civiltà dei ragazzi provenienti da altre culture e religioni non può avvenire senza la conoscenza del nostro immenso patrimonio culturale, storico, civico, visto che, in base alle nostre leggi, gli studenti non cattolici hanno già la possibilità di non seguire le ore di religione cattolica. Il rispetto per le religioni e le culture altrui si realizza soprattutto evitando conflittualità inutili e nocive per l’insegnamento stesso. Per esempio, proponendo qualche passo dell’Inferno a dei ragazzi musulmani, si dovrebbe evitare lo studio del XXVIII canto dell’Inferno dove Dante presenta nella nona bolgia dell’ottavo cerchio il Profeta Maometto – in base alle sue conoscenze errate dell’epoca – come un prete scismatico seminatore di discordie, nudo e mutilato da un diavolo armato di spada, e Dante lo presenta tagliato dal mento all’ano, con gli organi interni che gli pendono tra le gambe.

Per concludere, più che di punizioni, io proporrei una profonda azione educativa verso gli insegnanti e un costante contatto con le famiglie dei ragazzi di religione diversa da quella cattolica, per chiarire gli aspetti fondamentali della nostra civiltà che bisogna saper accettare ai fini di una inclusione e di una integrazione più veloci e corrette, laddove inclusione e integrazione non significano accettazione passiva ma conoscenza e rispetto della civiltà in cui si è deciso di vivere.

La Divina Commedia è l’opera cardine della letteratura italiana, e anche della nostra identità nazionale, ed è certo la radice cristiana della nostra letteratura e della nostra cultura, ma è soprattutto uno dei fondamenti culturali dell’identità europea, e come tale va studiata, è quella che ci difende dal baratro del nichilismo, dell’intolleranza, dall’assenza di uguaglianza, solidarietà, compassione. L’Europa ammette le differenze di razza e di religione, ma la multiculturalità non vuol dire abbandono e rinnegamento, perdita della propria identità. In questa identità, un ruolo importante gioca la religione. L’Europa non vuole cristianizzare l’Islam, ma non accetta la sua islamizzazione. Il dialogo con le culture e le religioni altre è possibile, ma l’Europa non può perdere la propria identità. Perché l’Europa può essere politicamente di destra o di sinistra, può essere socialista, liberale, conservatrice. Ma essa, soprattutto, o è cristiana o non è.

 

 

 

 

Redazione da Ag. di inf.

 

 

 

Redazione1
di Redazione1 Maggio 29, 2024 23:51

Messina Religiosa su FaceBook

RSS Sir

  • Unità dei cristiani: card. Grech, “non possiamo parlare di primato e collegialità senza ricollegarli alla sinodalità” 13 Giugno 2024
    “Se c’è un luogo, un contesto che oggi può manifestare – anzi, sta manifestando – una modalità nuova di esercitare il primato, questo è proprio il processo sinodale”. Ne è convinto il card. Mario Grech, segretario della Segreteria generale del Sinodo, intervenuto alla presentazione – in sala stampa vaticana – del documento “Il vescovo di […]
  • Unità dei cristiani: card. Koch, “continuare il dialogo sull’infallibilità” 13 Giugno 2024
    “Tutti parlano dell’infallibilità del Papa, ma al Concilio Vaticano II si è detto dell’infallibilità della Chiesa”. A precisarlo è stato il card. Kurt Koch, prefetto del Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani, rispondendo alle domande dei giornalisti, durante la presentazione – in sala stampa vaticana – del Documento di studio “Il vescovo di Roma. […]
  • Giornata mondiale dei poveri: Dicastero per l’evangelizzazione, il 17 novembre la messa del Papa e il pranzo con i poveri 13 Giugno 2024
    “I poveri hanno un posto privilegiato nel cuore di Dio, che è attento e vicino a ognuno di loro”. A ribadirlo è il Papa, nel messaggio per la VIII Giornata mondiale dei poveri, in programma il 17 novembre sul tema: “La preghiera del povero sale fino a Dio”.  “Dio ascolta la preghiera dei poveri e, […]
  • Papa Francesco: domani al G7, il programma ufficiale 13 Giugno 2024
    Domani Papa Francesco sarà il primo papa della storia a partecipare ad un G7. Alle 11 – informa la Sala Stampa della Santa Sede, che ne ha diffuso oggi il programma ufficiale – il Santo Padre partirà dall’eliporto del Vaticano per atterrare alle 12.30 nel campo sportivo di Borgo Egnazia, dove è accolto dal presidente […]
  • Pace: da oggi a domenica il card. Zuppi in Terra Santa 13 Giugno 2024
    Da questa mattina e fino al 16 giugno l’arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, card. Matteo Zuppi, parteciperà a un Pellegrinaggio di comunione e pace in Terra Santa. “Pace a voi!”, questo il titolo e il tema del pellegrinaggio proposto dalla Chiesa di Bologna in comunione con il Patriarcato di Gerusalemme dei […]
  • Unità dei cristiani: card. Koch, “primato e sinodalità non sono due dimensioni ecclesiali concorrenti” 13 Giugno 2024
    “Tutti i documenti concordano sulla necessità di un servizio di unità a livello universale, anche se i fondamenti e le modalità di questo servizio sono oggetto di diverse interpretazioni”. Lo ha detto il card. Kurt Koch, prefetto del Dicastero per l’unità dei cristiani, presentando – in sala stampa vaticana – il documento di studio “Il […]
  • Unità dei cristiani: serve “esercizio sinodale del primato petrino” 13 Giugno 2024
    Il primato petrino dovrebbe essere inteso come “esercizio di un primato universale basato sul riconoscimento dell’interdipendenza reciproca tra primato e sinodalità a ogni livello della vita della Chiesa: locale, regionale e universale”. È una delle proposte contenute nel Documento di studio “Il vescovo di Roma”, in cui si fa presente la “necessità di un ministero […]
  • Unità dei cristiani: “la questione del primato non è più un problema, ma un’opportunità” 13 Giugno 2024
    “A differenza delle polemiche del passato, la questione del primato non è più vista semplicemente come un problema, ma anche come un’opportunità per una riflessione comune sulla natura della Chiesa e sulla sua missione nel mondo”. È quanto si legge nel Documento di studio “Il vescovo di Roma. Primato e sinodalità nei dialoghi ecumenici e […]
  • Papa Francesco: “i movimenti chiusi vanno cancellati, non sono ecclesiali” 13 Giugno 2024
    “I movimenti chiusi vanno cancellati, non sono ecclesiali”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, ricevendo in udienza i partecipanti all’Incontro annuale con i Moderatori delle associazioni di fedeli, dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità, promosso dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita sul tema: “La sfida della sinodalità per la […]
  • Università salesiana: aperte le iscrizioni all’esame di ammissione per la Facoltà di scienze della comunicazione sociale 13 Giugno 2024
    Sono ufficialmente aperte le iscrizioni all’esame di ammissione per i corsi di Laurea e Laurea Magistrale in Comunicazione sociale, Media digitali e Cultura erogati dalla Facoltà di scienze della comunicazione sociale (Fsc) dell’Università pontificia salesiana per l’anno accademico 2024/2025. Per iniziare il percorso di studi in comunicazione in Fsc è necessario, infatti, sostenere un esame […]

Commenti recenti

     

    • 198:
    • 358:
    Giugno 2024
    L M M G V S D
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930

    Login