Messina. Festa di San Biagio: in suo onore celebrazioni eucaristiche a Montevergine

Redazione1
di Redazione1 Febbraio 2, 2024 00:13

Messina. Festa di San Biagio: in suo onore celebrazioni eucaristiche a Montevergine

Sabato 3 febbraio si celebra San Biagio. Per antica tradizione, a Montevergine le clarisse ne onorano la festività con una devozione che a Messina è molto sentita anche da tanti fedeli per questo Santo, Vescovo e Martire, che è venerato in moltissime città e località italiane, di molte  delle quali è anche il Patrono.

Nella giornata della Solennità liturgica di S. Biagio, sabato prossimo, nella chiesa di S. Eustochia di Via XXIV Maggio, si svolgeranno le seguenti celebrazioni:

Ore 7,30: Celebrazione Eucaristica presieduta da don Nunzio Conte s.d.b. 

Ore 18,00: Celebrazione Eucaristica presieduta dal cappellano, Mons. Pietro Aliquò.

Nel corso della funzione: Benedizione della gola, delle cordicelle e dei panini.

Di S. Biagio si sa che fu medico e vescovo di Sebaste in Armenia e che il suo martirio è avvenuto durante le persecuzioni dei cristiani, intorno al 316.

Versò il suo sangue in totale fedeltà a Cristo perché credette che “né morte né vita potranno mai separarci dall’amore di Dio in Gesù Cristo”. Una testimonianza che esercita ancora oggi un fascino speciale.

Si tratta di un Santo la cui devozione è ben diffusa e radicata: conosciuto e venerato tanto in Occidente, quanto in Oriente; il suo culto è molto diffuso sia nella Chiesa Cattolica che in quella Ortodossa. Nella chiesa del monastero di Montevergine è possibile ammirare il bel dipinto del santo nell’atto di benedire un bimbo sofferente nelle braccia della madre, opera datata 1931 di Gaetano Corsini.

Nella sua città natale, dove svolse il suo ministero vescovile, si narra che operò numerosi miracoli, tra gli altri si ricorda quello per cui è conosciuto, ossia la guarigione, avvenuta durante il periodo della sua prigionia, di un ragazzo sofferente per una lisca di pesce che gli era rimasta conficcata nella trachea.

Tutt’oggi, infatti, il Santo lo si invoca per il mal di gola. È tradizione introdurre, nel mezzo della celebrazione liturgica in suo onore, una speciale benedizione alle “gole” dei fedeli, impartita dal parroco incrociando due candele (anticamente si usava olio benedetto). Interessanti sono anche alcune tradizioni popolari tramandatesi nel tempo in occasione dei festeggiamenti del Santo.

 

 

 

 

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