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Attentato nella cattedrale di Nizza. I vescovi: “I cattolici di Francia non cederanno alla paura”
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A poche ore dall’attacco terroristico a Nizza, all’interno e nei pressi della Basilica di Notre-Dame, dove sono state uccise barbaramente
tre persone, i vescovi francesi in una nota diffusa dalla Conferenza episcopale francese hanno fatto sapere che i cattolici di Francia non cederanno alla paura, nonostante le chiese di Nizza siano state chiuse e messe sotto protezione della polizia (Sir). Sono ore di grande apprensione quelle che la Francia ha vissuto subito dopo le 9 quando un uomo al grido di Allah Akbar ha di nuovo gettato il Paese nell’orrore del terrorismo. A soli pochi giorni dalla decapitazione del professore Samuel Paty, questa volta l’estremismo islamico ha preso di mira la basilica di Notre-Dame a Nizza. Il bilancio dell’attentato è di 3 morti e diversi feriti. Una donna è stata decapitata e tra le vittime figura anche il custode della basilica, secondo quanto ha fatto sapere in un tweet il sindaco di Nizza Christian Estrosi. In segno di solidarietà e di lutto, nel pomeriggio alle 15, in tutto il Paese, sono suonate le campane a morto.
“Nonostante il dolore che ci attanaglia, i cattolici si rifiutano di cedere alla paura e, con l’intera nazione, vogliono affrontare questa minaccia infida e cieca”, così i vescovi francesi a poche ore dall’attentato terroristico a Nizza, costato la vita di tre persone. E aggiungono: “Queste persone sono state aggredite e uccise perché si trovavano nella Basilica. Rappresentavano un simbolo da distruggere”.
Di infinita tristezza parla anche il vescovo di Nizza, mons. André Marceau. “La mia tristezza è infinita – si legge in un comunicato diffuso dalla diocesi – come essere umano di fronte a ciò che altri esseri, chiamati umani, possono fare”. Il vescovo fa sapere che tutte le chiese di Nizza sono state chiuse fino a nuovo avviso. “Tutte le mie preghiere vanno alle vittime, ai loro cari, alle forze dell’ordine impegnate in prima linea in questa tragedia, ai sacerdoti e ai fedeli feriti nella loro fede e speranza. Che lo spirito di perdono di Cristo prevalga di fronte a questi atti barbari”.
L’attentato di Nizza ha toccato nel profondo i francesi e moltissime sono state le reazioni di tristezza e preghiera dei vescovi. Il presidente dei vescovi francesi mons. Eric de Moulins-Beaufort ricorda che domenica prossima, per la festa di Ognissanti, risuoneranno nelle chiese le Beatitudini del Vangelo: “Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati voi quando vi perseguiteranno per causa mia perché grande sarà la vostra ricompensa nei cieli”. “La mia preghiera speciale – aggiunge – è per tutti i fedeli della diocesi di Nizza e per il loro vescovo mons. Marceau.
“Il Papa è informato della situazione ed è vicino alla comunità cattolica in lutto. Prega per le vittime e per i loro cari, perché la violenza
cessi, perché si torni a guardarsi come fratelli e sorelle e non come nemici, perché l’amato popolo francese possa reagire unito al male con il bene”. Questa la dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, in un comunicato stampa diffuso ai giornalisti.
Anche i musulmani di Francia stanno reagendo. Hafiz Chems-eddine, rettore della Grande Moschea di Parigi parla di “un pericolo islamista che ci prende di mira tutti: una grave situazione che dobbiamo affrontare e combattere insieme”. Il Consiglio francese del culto musulmano (Cfcm) ha condannato con forza “l’attentato terroristico” e “in segno di lutto e in solidarietà con le vittime e i loro familiari” ha chiesto “a tutti i musulmani di Francia di annullare le festività previste per la festa di Mawlid”, che celebra la data di nascita del profeta Maometto.
Redazione da Ag. di i.



