Salute Papa Benedetto, smentite le allusioni sulla sua condizione mentale. Mons. Ganswein: “ Sta bene”

Redazione1
di Redazione1 Luglio 2, 2019 22:41

Salute Papa Benedetto, smentite le allusioni sulla sua condizione mentale. Mons. Ganswein: “ Sta bene”

Non si sono ancora spente le reazioni critiche contro il papa emerito Benedetto XVI dopo la pubblicazione dei suoi “appunti” a proposito di abusi sessuali.  E adesso ci sono anche dei commentatori che tentano di  insinuare dubbi sulle condizioni mentali di Josef Ratzinger, che tendono a confermare una macchinazione  nei confronti del papato vigente. Ma questa presunta e indimostrabile realtà sembra essere del tutto contraddetta dallo stato di salute di cui, invece, sembra godere il Papa emerito. Infatti le informazioni che giungono sul suo stato di benessere psicologico, avvalorato dai servizi fotografici che lo mostrano mentre incontra piacevolmente ospiti durante la passeggiata pomeridiana, conferma che Papa Benedetto sta bene.

“Per un uomo di 90 anni, sta bene”. Mons. Georg Gänswein, prefetto della Casa Pontificia, ha risposto così alle domande dei giornalisti sulla salute di Benedetto XVI, nel corso della conferenza stampa di presentazione del terzo cd della Cappella musicale pontificia “Sistina”, dedicato ai temi natalizi. “Le fake news sono state tutte smentite”, ha fatto notare Gänswein: “Ciò che è stato messo sulla mia bocca è da cancellare”. Quanto ai cd della Sistina, il prefetto della Casa Pontificia ha reso noto che “il Maestro Palombella fa sempre un regalo a Papa Benedetto, quando un cd viene inciso.

Tutti i cd gli sono stati regalati, e certamente Papa Benedetto li sente, e non una sola volta”. Alla domanda se il Papa emerito apprezzi ancora la musica sacra, Gänswein ha risposto: “Tanto”. Riguardo, invece, al pianoforte, strumento molto amato da Papa Ratzinger, Gänswein ha precisato che attualmente “sente il pianoforte, più che suonarlo”. Tutto il ricavato dei cd della Sistina, ha detto il prefetto della Casa Pontificia, “arriva direttamente nelle mani del Santo Padre e va tutto nelle attività caritative del Papa”.

Chi lo incontra sottolinea che è molto lucido, ed infatti mantiene corrispondenze impegnative e incontri con teologi e studiosi.

In un incontro recente con un giornalista ha ribadito quello che ha sempre detto: “Il Papa è uno, Francesco”. E a chi cerca di fargli dire che la Chiesa si sta spaccando lui risponde “L’unità della Chiesa è sempre in pericolo, da secoli. Lo è stata per tutta la sua storia. Guerre, conflitti interni, spinte centrifughe, minacce di scismi. Ma alla fine ha sempre prevalso la consapevolezza che la Chiesa è e deve restare unita. La sua unità è sempre stata più forte delle lotte e delle guerre interne”.

Benedetto XVI si prepara ad affrontare l’estate serenamente, con la consueta visita del fratello Georg e qualche incontro privato, qualche raro ospite a pranzo o a colazione, come qualche suo ex collaboratore.

E Papa Benedetto fedele a quello che ha detto al momento della rinuncia, non concede interviste. Parla con i suoi ospiti. Semplicemente. Per conoscere il suo pensiero si possono leggere i suoi testi recenti la cui pubblicazione è sempre fatta in accordo con Papa Francesco.

Semmai la vera questione è se con la prossima riforma della Curia si potrà “normare” anche la presenza di un Papa emerito. Per monsignor Semeraro segretario del Consiglio dei Cardinali il tema non è sul tavolo, ma raccogliendo informazioni “dal basso” sembra che ci siano delle proposte e delle idee inviate al C6 che riguardano anche, ovviamente, il diritto canonico. Solo il tempo potrà aiutarci a capire il vero significato del ruolo del Papa emerito, mentre in molti studiosi si pongono la questione.

E a proposito, ieri Joseph Ratzinger in questi giorni ha festeggiato 42 anni come cardinale e 68 di sacerdozio. Ad Multos annos.

 

 

Redazione da Ag. di I:

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