MESSINA – Cateno De Luca è il nuovo sindaco di Messina, eletto con il doppio dei voti dell’avversario contro ogni previsione

Redazione1
di Redazione1 giugno 27, 2018 14:59

MESSINA – Cateno De Luca è il nuovo sindaco di Messina, eletto con il doppio dei voti dell’avversario contro ogni previsione

Il nuovo sindaco di Messina è Cateno De Luca. Il 40seienne deputato regionale di Sicilia Vera è stato eletto al ballottaggio con una percentuale di consensi quasi doppia (65,28%)  rispetto al suo contendente, il candidato del centrodestra prof. Dino Bramanti, fermatosi al  34,72%. Dunque un responso netto che rende questa elezione un evento di particolare rilievo per l’indicazione perentoria espressa dai messinesi. Non succede spesso che il divario tra i concorrenti sia così netto, specialmente se la previsione è di tipo opposto, e il candidato che finisce sconfitto duramente è preannunciato come vincente al primo turno. Un enigma interessante che meriterebbe di essere analizzato per comprendere le recondite ragioni che l’hanno causato.

Una cosa però è certa. L’elezione del nuovo sindaco, in particolar modo per una città come Messina che ha tanto bisogno di buona amministrazione, è certamente un evento di rilievo, perché non può non rappresentare un fattore culturale importante, speriamo finalmente determinante, da auspicare fortemente per il  risveglio e lo sviluppo dell’identità collettiva di questa città che langue da troppo tempo. Specialmente se il valore identitario di cui parliamo, ha subito, e continua a subire, un declino da tutti riconosciuto e da nessuno cambiato, di origini sia remote che attuali.

Infatti, ci troviamo in una realtà precaria indubbia, evidente e inveterata che, a seguito delle amministrazioni che si sono susseguite negli ultimi anni, ha registrato come conseguenza solo un ulteriore e inesorabile deterioramento del suo stato decadente. E dire che sia nelle precedenti elezioni, così come in quest’ultima, sono state messe in moto tante energie umane, animate da diverse finalità, secondo programmazioni tra loro anche molto contrastanti, spesso di tipo totalmente opposto, ma ritenute, da ogni parte degli schieramenti in competizione, fondamentali, irrinunciabili e risolutive per Messina. Purtroppo, però, tutti questi progetti di promettenti soluzioni, sia che provenissero  dall’”alto” o dal “basso”, sono state utili soprattutto per difendere gli orientamenti precostituiti – a dire il vero poco o nulla rivolti al sostanziale bene della città – e per di più spesso precedute da riprovevoli forme di campagna elettorale di infimo livello.

Ora, questa elezione sembra dare qualche indicazione diversa, curiosa e interessante. In particolar modo per il fatto che il sindaco eletto non appariva tra i candidati favoriti, anzi era quello più avversato da più parti e addirittura ritenuto “certamente inadeguato e perdente”. Per cui non può non apparire strano, ma anche abbastanza interessante, che gli elettori abbiano avuto motivi per preferirlo con un consenso così rilevante rispetto al suo avversario. Viene quindi da chiedersi: quali intuizioni e valide ragioni hanno spinto i messinesi ad operare un capovolgimento delle previsioni di questa portata, nonostante le tante pressioni contrarie?

Con le sue prime dichiarazioni il nuovo sindaco si dichiara sicuro di poter fare bene per Messina.   “Sono molto soddisfatto” – afferma – perché mi attendevo da parte della città una risposta forte e netta ad una azione fortemente denigratoria”; e aggiunge: “è la conferma che gli attacchi che non sono di natura politica non vengono premiati dalla comunità”. E riguardo al suo primo impegno dichiara: “metterò subito mano alla macchina amministrativa, affinchè risponda alla mia visione di governo”; poi assicura con fermezza: “Sarò il sindaco di tutti. Non accetterò intimidazioni, o che altri poteri possano interferire nei confronti di un sindaco democraticamente eletto”. dichiarazioni certo apprezzabili e rassicuranti, la cui verifica, ovviamente, è affidata ai fatti.

A  ringraziamento della sua annunciata elezione, insieme ad una massa enorme di sostenitori, per prima cosa – mai vista prima d’ora –  il neo eletto va a offrire un mazzo di fiori alla Madonna in piazza Immacolata di marmo, e subito dopo depone una corona alla base del monumento dei Caduti in piazza Municipio. Un gesto insolito in simili circostanze, ma certamente apprezzabile.

Della sua storia personale, in breve sintesi, sappiamo che è nato a Fiumedinisi nel marzo 1972, che risiede a Messina dove lavora dal 1994. E’ sposato e padre di due figli; ha conseguito la licenza classica al liceo La Farina e la laurea in Giurisprudenza all’Università degli studi di Messina. E’ specializzato in diritto del lavoro, sindacale e management aziendale; Nel 1992 ha fondato la Federazione Nazionale Autonoma Piccoli Imprenditori (FENAPI), di cui nel 1997 è stato direttore nazionale.

Nel 2003 è stato eletto Sindaco della Comunità di Fiumedinisi; nel 2006 eletto deputato regionale nella Circoscrizione della Provincia di Messina; nel 2006 è stato deputato Regionale nella Circoscrizione della Provincia di Messina, e nel 2007 presidente dell’”Associazione Sicilia Vera”. E’ rieletto all’ARS nel 2008 con 10.171 voti di preferenza nella lista MPA-ALLEATI PER IL SUD; nel 2012 è candidato alla Presidenza della Regione Sicilia e  nello stesso anno eletto Sindaco del Comune di Santa Teresa di Riva.

Congratulazioni al nuovo sindaco per il successo conseguito, e auguri di buon lavoro.

 

 

Anastasio Majolino

 

 

Redazione1
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