Pasqua 2018, La Gioia della Resurrezione attraverso le riflessioni di Papa Francesco

Redazione1
di Redazione1 aprile 5, 2018 20:06

Pasqua 2018, La Gioia della Resurrezione attraverso le riflessioni di Papa Francesco

In un’epoca come la nostra caratterizzata da tanti motivi di preoccupazione, paura e afflizioni, non è certo facile trovare ragioni per gioire. Tuttavia, i cristiani sanno di possedere, da più di duemila anni, un prezioso patrimonio storico di fede, tradizione e testimonianze, che fa del cristianesimo la religione della gioia. E’ infatti dai testi sacri, da cui si traspone il percorso liturgico della Settimana Santa, che, dopo una sequenza di supplizio e di morte, nasce la ragione vera che trova nella Resurrezione di Gesù il motivo ultimo della gioia dei cristiani. “Gioia che rappresenta un sentimento autentico e profondo rivolto a tutta l’umanità, nessuno escluso”. Sulla base di questo fondamento di fede, nella catechesi svolta durante i diversi momenti della Pasqua, Papa Francesco ci offre alcuni spunti di riflessione, approfondimento e richiamo, che meritano di essere recepiti.

== “La resurrezione di Gesù non è una gioia data col contagocce, ma una cascata che investe tutta la vita”. 

== “L’esistenza cristiana non è intessuta di felicità soffici, ma di onde che travolgono tutto”, fa notare Francesco descrivendo la “felicità” della Maddalena al vedere il Signore Risorto”.

== “Provate a pensare anche voi, in questo istante, col bagaglio di delusioni e sconfitte che ognuno di noi porta nel cuore, che c’è un Dio vicino a noi che ci chiama per nome e ci dice: ‘Rialzati, smetti di piangere, perché sono venuto a liberarti!’ E’ bello questo.”

== “Purtroppo a volte abbiamo paura della vicinanza di Gesù, perché questo ci dà gioia. E così si spiegano tanti cristiani con la faccia di funerale, no? Tanto che la loro vita sembra un funerale continuo. Preferiscono la tristezza e non la gioia. Si muovono meglio non nella luce della gioia, ma nelle ombre, nella notte, ma alla luce del giorno no”.  

== “Ci sono cristiani che sembrano avere uno stile di Quaresima senza Pasqua. Però riconosco che la gioia non si vive allo stesso modo in tutte le tappe e circostanze della vita, a volte molto dure. Capisco le persone che inclinano alla tristezza per le gravi difficoltà che devono patire, però poco alla volta bisogna permettere che la gioia della fede cominci a destarsi, come una segreta ma ferma fiducia, anche in mezzo alle peggiori angustie”.

 == “La tentazione, che induce alla tristezza, appare frequentemente sotto forma di scuse e recriminazioni, come se dovessero esserci innumerevoli condizioni perché sia possibile la gioia. Questo accade perché «la società tecnologica ha potuto moltiplicare le occasioni di piacere, ma essa difficilmente riesce a procurare la gioia”. 

== “Posso dire che le gioie più belle e spontanee che ho visto nel corso della mia vita sono quelle di persone molto povere che hanno poco a cui aggrapparsi. Ricordo anche la gioia genuina di coloro che, anche in mezzo a grandi impegni professionali, hanno saputo conservare un cuore credente, generoso e semplice. In varie maniere, queste gioie attingono alla fonte dell’amore sempre più grande di Dio che si è manifestato in Gesù Cristo”.

== “Non mi stancherò di ripetere quelle parole di che ci conducono al centro del Vangelo: all’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e, con ciò, la direzione decisiva”.

== “Solo grazie a quest’incontro – o reincontro – con l’amore di Dio, che si tramuta in felice amicizia, siamo riscattati dalla nostra coscienza isolata e dall’autoreferenzialità. Giungiamo ad essere pienamente umani quando siamo più che umani, quando permettiamo a Dio di condurci al di là di noi stessi perché raggiungiamo il nostro essere più vero. Lì sta la sorgente dell’azione evangelizzatrice. Perché, se qualcuno ha accolto questo amore che gli ridona il senso della vita, come può contenere il desiderio di comunicarlo agli altri?”. 

== “Quando la Chiesa chiama all’impegno evangelizzatore, non fa altro che indicare ai cristiani il vero dinamismo della realizzazione personale: «Qui scopriamo un’altra legge profonda della realtà: la vita cresce e matura nella misura in cui la doniamo per la vita degli altri. La missione, alla fin fine, è questo. Di conseguenza, un evangelizzatore non dovrebbe avere costantemente una faccia da funerale, ma deve saper sorridere, condividere, incoraggiare. La Chiesa non cresce per proselitismo ma «per attrazione»”.

== “Recuperiamo e accresciamo il fervore, «la dolce e confortante gioia di evangelizzare, anche quando occorre 

 

seminare nelle lacrime […] Possa il mondo del nostro tempo – che cerca ora nell’angoscia, ora nella speranza – ricevere la Buona Novella non da evangelizzatori tristi e scoraggiati, impazienti e ansiosi, ma da ministri del Vangelo la cui vita irradii fervore, che abbiano per primi ricevuto in loro la gioia del Cristo Risorto”.

 == “La tentazione appare frequentemente sotto forma di scuse e recriminazioni, come se dovessero esserci innumerevoli condizioni perché sia possibile la gioia. Questo accade perché «la società tecnologica ha potuto moltiplicare le occasioni di piacere, ma essa difficilmente riesce a procurare la gioia”.

== “Posso dire che le gioie più belle e spontanee che ho visto nel corso della mia vita sono quelle di persone molto povere che hanno poco a cui aggrapparsi. Ricordo anche la gioia genuina di coloro che, anche in mezzo a grandi impegni professionali, hanno saputo conservare un cuore credente, generoso e semplice. In varie maniere, queste gioie attingono alla fonte dell’amore sempre più grande di Dio che si è manifestato in Gesù Cristo”.

== “Non mi stancherò di ripetere quelle parole di Benedetto XVI  che ci conducono al centro del Vangelo: «All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e, con ciò, la direzione decisiva”.

 

 

 

Redazione, da Agenzia di informazione 

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di Redazione1 aprile 5, 2018 20:06

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