MESSINA – Santa Eustochia, rinnovata l’offerta del “cero votivo”, con “atto di affidamento” alla sua protezione

Redazione1
di Redazione1 agosto 27, 2016 17:54

MESSINA – Santa Eustochia, rinnovata l’offerta del “cero votivo”, con “atto di affidamento” alla sua protezione

Il tradizionale rito celebrativo in onore della Santa clarissa, in osservanza dell’ antico decreto del Senato messinese, emanato il 2 luglio 1777.

E’ stata una celebrazione rituale di grande significato religioso, tradizionale e culturale, quella che si è svolta nell’atrio dell’antico Monte di pietà, con cui i messinesi – per mano del sindaco Renato Accorinti – hanno rinnovato l’offerta del “Cero votivo” a Accensione cero grande °Santa Eustochia Smeralda, Copatrona di Messina; e alla cui protezione si sono affidati mediante lo stesso documento – letto dalla presidente del consiglio comunale Emilia Barrile – vergato dai loro avi in epoca remota.

Si è perpetuato così, nel segno di una grande devozione cittadina, il solenne adempimento di una e antichissima promessa formulata dagli antichi Padri, parecchi secoli fa. Un gesto di rinnovata riconoscenza e preghiera che la città compie fedelmente ogni 22 agosto, in conformità al decreto del Senato messinese, emesso nel lontano 2 luglio 1777, con cui, si formulavano solenni voti per onorare e chiedere aiuto soprannaturale – causa grave pericolo di pestilenza – attraverso   l’intercessione della grande mistica francescana, cui la città si era rivolta con fiduciosa preghiera mediante uno speciale “Atto di affidamento” .

Si è ripetuto così un gesto rituale cittadino di grande valore religioso: un significativo ponte tra passato e presente, divenuto tradizione consolidata, collegato ad una memoria storica da cui provengono i segni inequivocabili di una identità messinese Autorità °caratterizzata da profonda spiritualità.

Identità che, traendo vigore da un passato ricco di valori e conoscenze, coincide naturalmente con la memoria culturale collettiva (depositaria delle norme sacrali codificate), assai indicativa della religiosità di Messina, città mariana dai primordi del Cristianesimo e Terra di Santi. Che, con questo rito, ha rivissuto, e riconfermato, la validità di una manifestazione di religiosità unitaria – alla presenza di tutte le Autorità civili, militari, religiose e di tanti messinesi, rivolta a chiedere l’aiuto divino per il bene dei cittadini, delle loro famiglie e della città tutta, attraverso l’intercessione della Santa clarissa.

La ritualità celebrativa della importante serata – animata dalle Concelebrazione °Corali “Eugenio Arena e S. Maria Goretti – ha avuto poi il suo degno coronamento liturgico con la solenne concelebrazione Eucaristica, presieduta dall’Amministratore Apostolico mons. Benigno Luigi Papa. Il quale si è detto particolarmente contento di aver partecipato ad un rito così importante per Messina, in cui un intenso spirito di preghiera è stato al centro della manifestazione, così come dovrebbe sempre essere fra gli uomini, in quanto, oltre che mezzo di unione con Dio, la preghiera è anche potente Corpo incorrotto di Eustochia Cappella di Montevergine °strumento di pacificazione e fattiva unione fra tutte le parti sociali. Al termine della celebrazione, la serata si è conclusa con la tradizionale visita di omaggio al corpo incorrotto della Santa, nella cappella di Montevergine.

A.M.

Redazione1
di Redazione1 agosto 27, 2016 17:54

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