Prima apparizione di Gesù Misericordioso a Suor Faustina: Francesco ne ricorda il 90° anniversario

Redazione1
di Redazione1 Febbraio 23, 2021 23:50

Prima apparizione di Gesù Misericordioso a Suor Faustina: Francesco ne ricorda il 90° anniversario

Il culto spirituale della divina misericordia, rilanciato da papa Wojtyla, è legato a una suora polacca, proclamata santa il 30 aprile 2000 dallo stesso Karol Wojtyla, che ricevette rivelazioni e visioni, le stigmate, il dono dell’ubiquità e della profezia, il cui Diario spirituale è oggi tradotto in 10 lingue. Maria Faustina nacque nel 1905 nel villaggio di Glogowiec, terza di 10 figli, fin dall’infanzia disse di aver sentito la vocazione religiosa. A 20 anni poté entrare nel convento delle suore della Beata Vergine Maria della Misericordia, a Varsavia. Cominciarono così rivelazioni e visioni di Cristo, e il mandato di diffondere il culto per un attributo di Dio, la misericordia, da celebrare ogni anno la prima domenica dopo Pasqua. Nel 1935 il suo confessore, padre Michele Soposcko, le consigliò di annotare in un diario visioni ed esperienze soprannaturali.

Dopo la preghiera dell’Angelus del 21 febbraio Papa Francesco ha ricordato il 90esimo anniversario di questo evento straordinario che fu l’apparizione di Gesù Misericordioso a suor Faustina nel lontano 1931 con queste parole: “Oggi il mio pensiero va al Santuario di Płock, in Polonia, dove novant’anni fa il Signore Gesù si manifestò a Santa Faustina Kowalska, affidandole uno speciale messaggio della Divina Misericordia. Mediante San Giovanni Paolo II, quel messaggio è giunto al mondo intero, e non è altro che il Vangelo di Gesù Cristo, morto e risorto, che ci dona la misericordia del Padre. Apriamogli il cuore, dicendo con fede: ‘Gesù, confido in Te’”.

Suor Faustina Kowalska, una giovane suora della Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia, la sera del 22 febbraio – fu la prima domenica della Quaresima – si trovava nella sua cella del convento nella città polacca di Plock. Ecco cosa scrive nel suo Diario per ricordare quel giorno: “La sera, stando nella mia cella, vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l’altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l’uno e l’altro pallido. Muta tenevo gli occhi fissi sul Signore…

Dopo un sitante Gesù mi disse: ‘Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù, confido in Te! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella e poi nel mondo intero. Prometto che l’anima, che venererà questa immagine non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma particolarmente nell’ora della morte, la vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò come Mia propria gloria’”.

Quel 22 febbraio Gesù affida a questa semplice sorella due compiti: dipingere la Sua immagine e far conoscere quella immagine nel mondo intero, cominciando dalla sua congregazione.

Come di solito Suor Faustina rivelò questa sua visione al suo confessore che diede poca importanza al fatto, dicendo: “Questo riguarda la tua anima. Dipingi l’immagine di Dio nella tua anima”. Ma appena uscita dal confessionale ebbe un’altra visione di Gesù che disse: “La mia immagine c’è nella tua anima. Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l’immagine che dipingerai con il pennello venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la Festa della Misericordia”.

La volontà del Signore si è adempiuta quando fu dipinta la famosa immagine di Gesù Misericordioso con la scritta “Gesù, confido in Te”, e quando Giovanni Paolo II introdusse nella Chiesa una nuova festa: Domenica della Divina Misericordia.

Papa Francesco ha ricordato il 90 ° anniversario della prima apparizione di Gesù Misericordioso a Suor Faustina non soltanto all’Angelus, ma ha scritto anche una speciale lettera a mons. Piotr Libera, vescovo di Płock, con la quale vuole unirsi spiritualmente alle celebrazioni e alla preghiera dei fedeli. “Condivido la gioia della Chiesa di Płock – scrive Francesco – che questo evento particolare sia ormai conosciuto nel mondo intero e rimanga vivo nei cuori dei fedeli.

In occasione di suddetto anniversario voglio riportare anche altre parole del Signore Gesù, annotate dalla Santa nel suo ‘Diario’: ‘L’umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla mia misericordia’”. Perciò il Papa incoraggia tutti i fedeli di “domandare a Cristo il dono della misericordia. Che essa ci pervada e ci penetri. Abbiamo coraggio di tornare da Gesù, per incontrare il Suo amore e la Sua misericordia nei sacramenti. Sperimentiamo la Sua vicinanza e tenerezza, così allora anche noi saremo più capaci di misericordia, di pazienza, di perdono e di carità”.

Nella lettera Francesco ricorda san Giovanni Paolo II, Apostolo della Misericordia, sottolineando il suo desidero di far arrivare il messaggio dell’amore misericordioso di Dio a tutti gli abitanti della terra e citando le sue parole pronunciate nel santuario di Cracovia-Łagiewniki, il 17 agosto 2002: “Bisogna trasmettere al mondo il fuoco della misericordia. Nella misericordia di Dio il mondo troverà la pace, e l’uomo la felicità”. Per il Papa “trasmettete al mondo il fuoco di Gesù Misericordioso”, questa è una “particolare sfida per la Chiesa di Płock, privilegiata dalla rivelazione, per la Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia, per la città di Płock e per ognuno di voi”.

 

 

Redazione da Ag. di i.

 

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