Cristiani perseguitati, la drammatica sofferenza della Chiesa cattolica in Eritrea

Redazione1
di Redazione1 luglio 27, 2019 20:16

Cristiani perseguitati, la drammatica sofferenza della Chiesa cattolica in Eritrea

Quella dei Cristiani perseguitati nel mondo è una condizione costante e dolorosa, il più spesso caratterizzata da violenza impressionante che rimane sommersa nel silenzio generale. Un fenomeno mondiale di notevoli proporzioni, per cui il Papa ha più volte ribadito che le violenze verso i cristiani sono più numerose oggi che nei primi tempi della Chiesa. “Il mondo odia i cristiani – ha affermato il Pontefice –  per la stessa ragione per cui ha odiato Gesù, perché Lui ha portato la luce di Dio e il mondo preferisce le tenebre per nascondere le sue opere malvagie”. Di recente, da una fonte locale giungono le dolorose notizie sulla grave sofferenza della Chiesa cattolica in Eritrea.

«Ci hanno impedito di offrire quel poco che riuscivamo a dare, in luoghi in cui nessuno si prende cura della popolazione, neanche lo Stato. Se il governo ci costringerà a chiudere anche le scuole i nostri sacerdoti e le nostre religiose troveranno un modo per sopravvivere. Ma il popolo come farà?». È l’amaro interrogativo posto da una fonte vicina alla Chiesa eritrea – che per motivi di sicurezza preferisce restare anonima – durante una conversazione con Aiuto alla Chiesa che Soffre. «Il tutto – continua la fonte – avviene nell’indifferenza. Ma il mondo ci vede? Oppure si accorge dell’Eritrea soltanto quando si parla dei nuovi migranti che giungono sulle coste italiane?».

La situazione nel Paese africano è drammatica. Nelle ultime settimane sono stati chiusi 22 centri sanitari di proprietà di congregazioni religiose o diocesi cattoliche, in nome di una legge del 1995 mediante la quale lo Stato si impone come unico gestore delle opere sociali. Altri 8 centri cattolici erano già stati confiscati tra il 2017 e il 2018. «Come potrà il governo portare avanti questo servizio, quando negli ospedali statali mancano attrezzature e risorse adeguate?».

Le strutture dovrebbero divenire pubbliche, ma come spiega la fonte «non vi è stato alcun trasferimento: gli agenti si sono limitati a sigillare tutto privando la popolazione di un servizio vitale. I pazienti erano di ogni fede, noi cattolici in Eritrea siamo appena il 5%». Oltre a ciò, in molti casi assieme agli ambulatori sono stati posti i sigilli anche alle attigue residenze delle religiose, le quali si sono dovute trasferire in altre case delle rispettive congregazioni. Per molte di loro non è neanche possibile lasciare il Paese, perché il governo non permette alle donne sotto i 40 anni e agli uomini sotto i 50 che non hanno prestato servizio militare di recarsi all’estero.

Al momento è forte il timore per la sorte delle 50 scuole, dalle elementari alle superiori, e gli oltre 100 asili nido gestiti dalla Chiesa cattolica in Eritrea. Maggiori certezze sulla sorte degli istituti si potranno avere a settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico. Una decina di anni fa, senza alcun preavviso, gli alunni di una scuola gestita da una congregazione di suore erano stati tutti trasferiti ad istituti statali. La scuola cattolica è stata riaperta soltanto quattro anni dopo.

Lo scorso anno è stato chiuso anche l’unico istituto per seminaristi e religiose. «Adesso non esiste alcuna struttura in cui i candidati al sacerdozio e al noviziato possono studiare. La polizia ha anche arrestato una suora ed un sacerdote perché si rifiutavano di fornire il nome degli studenti». Inoltre, il governo ha disposto che tutti gli alunni, inclusi quelli delle scuole cattoliche, debbano obbligatoriamente frequentare l’ultimo anno delle superiori in un istituto militare. «Gli studenti che non frequentano quest’ultimo anno non ottengono un diploma. Anche le religiose che operavano nei centri sanitari confiscati non hanno alcun titolo di studio e dunque non hanno possibilità di lavorare in altri ospedali».

Diversa la situazione della Chiesa ortodossa che da oltre 10 anni ha ceduto all’imposizione di consegnare allo Stato tutte le offerte e i cui sacerdoti percepiscono infatti un salario da parte del governo. È successo nel 2006 quando il patriarca Antonios è stato posto agli arresti domiciliari, condizione in cui tutt’ora si trova, e sostituito con un patriarca scelto dal regime. «Hanno tentato lo stesso con noi cattolici ma abbiamo rifiutato. La nostra Chiesa è l’unica voce indipendente e per questo diamo molto fastidio alle autorità. Ma se elimineranno la nostra presenza, chi penserà al popolo eritreo?», conclude la fonte.

 

 

 

Redazione da Ag di I.

 

Redazione1
di Redazione1 luglio 27, 2019 20:16


www.libreriadelsanto.it

RSS aleteia

  • Fidanzamenti frustrati: perché scelgo sempre male?Fidanzamenti frustrati: perché scelgo sempre male?
    Concentrarsi su un modello di scelta basato sull’amore vero che integra l’emozione con le motivazioni ragionevoli È probabilmente la cosa più importante che ci hanno proposto nella vita, ma nonostante questo continuiamo a prendere decisioni sbagliate quando si tratta di scegliere la persona con cui coinvolgerci in una relazione amorosa a lungo termine. Dopo tutto, […]
    Cecilia Zinicola
  • Con quale intenzione faccio le cose?
    Chi sono io per giudicare le intenzioni altrui? Spesso non so se l’intenzione con cui faccio le cose è quella che manifesto al farle o se ce n’è un’altra nascosta. Non so se c’è un unico motivo o ce ne sono vari. Non so nemmeno se le mie motivazioni sono quelle giuste. Mi costa sapere […]
    Carlos Padilla
  • “Finalmente potrò confessarmi!” 38 domande per fare meglio l’esame di coscienza
    di padre Juan Carlos Vásconez Quando ci manca la Confessione! All’inizio della quarantena, di fronte alla difficoltà ad andare in chiesa, Papa Francesco ci ha esortati dicendo: “Se tu non trovi un sacerdote per confessarti, parla con Dio, è tuo padre, e digli la verità: ‘Signore ho combinato questo, questo, questo… Scusami’, e chiedigli perdono […]
    Catholic Link
  • Perché pensare ad un amore di gioventù è pericoloso per la coppia?
    Gli amori di gioventù sono come un salvagente sentimentale a cui ci si aggrappa ad ogni delusione o momento di dubbio. Ma pensare al passato a volte può essere pericoloso. Come dire addio allora al nostro primo amore che tormenta la mente e mette a dura prova la nostra vita matrimoniale? Marie-Noël Florant “Ho rincontrato […]
    Edifa
  • Qui Salomè ha danzato e ha chiesto la testa di Giovanni Battista (FOTO)
    Scoperto il bagno rituale più grande di Macheronte, un sito archeologico eccezionale I bagni rituali ebraici (mikva’ot) sono piscine per l’immersione usate nella purificazione rituale, simili a quelle usate in alcune tradizioni cristiane per il Battesimo. Il bagno rituale più grande scoperto finora in Giordania è stato oggetto di scavi nel 2016 nel palazzo del […]
    Daniel R. Esparza
  • L’unica cosa vera de “I due Papi”
    Riflessioni sulla fortunatissima pellicola targata Netflix con Anthony Hopkins e Jonathan Pryce: la narrazione delle “due ecclesiologie antitetiche” è un usato garantito della divulgazione ecclesiale, però diventa insostenibile appena si voglia appoggiarla a un minimo di fondatezza documentaria. Invece c’è un’altra cosa che i documenti dicono… Non mi ero interessato a “I due Papi”, anche […]
    Giovanni Marcotullio
  • La preghiera da dire dopo un litigio con il proprio coniuge
    Per ricominciare su nuove basi dopo un litigio tra marito e moglie, perché non recitare una preghiera di riconciliazione? Comunicare con calma e cercare di capire l’altro è la chiave per fare pace con il proprio coniuge dopo un litigio, certo, ma la preghiera può anche aiutare a disinnescare definitivamente un conflitto. Padre François Banvillet, […]
    Anna Ashkova
  • Verginità, celibato e castità non sono la stessa cosa!
    di Daniel Torres Cox Verginità, celibato e castità non sono la stessa cosa. Hanno sicuramente dei punti in comune, e questo può farli confondere, ma non si identificano. In questo articolo, cercheremo di esporre brevemente in cosa consiste ciascun concetto. 1. Verginità: valorizzare la persona La verginità è la condizione di colui che non ha […]
    Catholic Link
  • 5 suggerimenti per navigare in mezzo alle tormente secondo monsignor Munilla
    di Mauricio Montoya Mi sono imbattuto in un podcast (il numero 31885) di monsignor Munilla in cui ci offre cinque consigli per affrontare le difficoltà, sottolineando come nelle prove dobbiamo essere consapevoli della molteplicità dei doni di cui disponiamo nella nostra vita. I doni sono la presenza della grazia di Dio nella nostra anima. Non […]
    Catholic Link
  • Allattamento, co-sleeping and more: domande e risposte
    Sempre molto informata e con tante letture da consigliarci, abbiamo tempestato di domande la nostra ostetrica Rachele Sagramoso, che, essendo anche una super mamma di famiglia numerosa, ci porta tanto del suo vissuto e delle sue utilissime fonti, per venire al nodo di alcune questioni davvero spinose e di pratiche più o meno dubbie nella gestione […]
    Martha, Mary and Me

Messina Religiosa su FaceBook

Facebook By Weblizar Powered By Weblizar

RSS Sir

Commenti recenti

     

    • 110:
    • 185:
    luglio: 2020
    L M M G V S D
    « Giu    
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  

    Login