Riflettendo con Diana Papa: impariamo dai contemplativi connessi con l’umanità attraverso la preghiera, senza escludere la realtà

Redazione1
di Redazione1 luglio 18, 2019 18:34

Riflettendo con Diana Papa: impariamo dai contemplativi connessi con l’umanità attraverso la preghiera, senza escludere la realtà

 

= Le donne e gli uomini contemplativi, chiamati a raggiungere i confini del mondo in tempo reale, attraverso la contemplazione vissuta sull’onda dell’amore, nonostante il loro spaziare, rimangono immersi nel profondo dell’umanità alla presenza di Dio. Coloro che vivono in monastero possono condividere con chi continuamente naviga, la loro esperienza di connessione con l’umanità intera attraverso la preghiera, senza perdere il contatto con la realtà=  

Siamo quasi tutti connessi, cerchiamo ogni occasione per stare in contatto con parecchi individui, continuiamo a cliccare su “mi piace” o “non mi piace”, teniamo fisso lo sguardo sullo smartphone per verificare chi ci chiama, rispondiamo solo se l’altro ci fa stare meglio, azioniamo le dita delle mani per cercare sul web qualsiasi cosa. Ed ancora: ci agitiamo per trovare le posizioni più strane per scattare un selfie, impegniamo tutte le ore per vivere secondo il rituale delle connessioni, mentre il tempo, le persone, la natura, la stessa vita passano davanti e non ci accorgiamo.

Un popolo di emozioni ci abita, ci spinge, ci connette e ci disconnette, ci provoca, ci galvanizza, ci disorienta, mentre non riusciamo a rimanere e a godere del contatto con la realtà del momento, dove possiamo sperimentare la gioia di un affetto autentico non programmato, ma semplice, spontaneo, intimo, il senso di umanità che prende il volto della prossimità, della cura, della tenerezza, espresse talvolta anche con il silenzio abitato che parla, comunica, fa sperimentare la bellezza della relazione.

Abbiamo spesso paura del silenzio, ma nello stesso tempo ci rendiamo conto che proprio questa esperienza ci permette di rimanere connessi con la profondità della nostra esistenza e in ascolto della profondità dell’altro. Quando questa connessione è interrotta

 

da tanti rumori, da una miriade di immagini, da messaggi che non consentono di collocarci consapevolmente dove siamo, non riusciamo ad essere in contatto con ciò che è reale. Percepiamo il mondo da un’altra prospettiva, vediamo i luoghi comuni in spazi senza confini dove manca l’incontro, aree di anonimato dove l’individuo sembra aver perso il volto. Vaghiamo lungo le strade del mondo sfiorando le varie superfici, senza sentire il contatto con la terra che permette di vedere, di sentire, di toccare, di rimanere connessi con ciò che è vicino e che è realmente umano.

Moltiplichiamo le parole, usiamo un linguaggio talvolta offensivo o difensivo, senza trovare alternative mirate alla custodia di sé, dell’altro e del bene sociale, una comunicazione che viaggia sul tavolo da ping pong: mentre l’uno evidenzia il limite dell’altro e dimostra con enfasi la sua grandiosità, l’altro, per difendere se stesso, usa lo stesso schema. Nessuno sceglie di vivere nel qui e ora, per fermare la pallina del gioco e rimanere un attimo in silenzio per riflettere, ascoltarsi, guardarsi negli occhi, cogliere ciò che c’è di buono in sé e nell’altro, per poter aprire insieme nuovi percorsi, come indica Papa Francesco.

Anche noi cristiani, a volte, facciamo parte del clan “Bambini ribelli, riunitevi!”, soprattutto quando perdiamo la capacità di pensare, di discernere, di leggere la storia dalla parte di Dio.

Che cosa possiamo dire ancora oggi della presenza di Dio nella storia ai tanti individui immersi nel vortice delle connessioni, se non sperimentiamo la bellezza del silenzio vissuto nell’incontro con il Signore risorto?

Dedicare del tempo alla meditazione della Parola donata dallo Spirito, da incarnare durante la giornata come Gesù Cristo e da condividere con chi ci è vicino, non è prerogativa solo dei consacrati, ma di tutti i battezzati. Non mancano oggi, in realtà, molti laici che curano la profondità spirituale, concedendosi anche dei tempi prolungati di contemplazione in luoghi dello Spirito.

Coloro che vivono in monastero, inoltre, possono condividere con chi continuamente naviga, la loro esperienza di connessione con l’umanità intera attraverso la preghiera, senza perdere il contatto con la realtà. Le donne e gli uomini contemplativi, chiamati a raggiungere i confini del mondo in tempo reale, attraverso la contemplazione vissuta sull’onda dell’amore, nonostante il loro spaziare, rimangono immersi nel profondo dell’umanità alla presenza di Dio. La loro connessione contemplativa parte da un cuore che ama, perciò fa rimanere nella storia, in contatto con se stessi, prendendosi cura dell’altro, al di là della distanza, a godere delle relazioni e dell’incontro, ad essere tessitori di pace, di giustizia e di solidarietà.

Come rimanere connessi con il cuore con la storia di ogni giorno, senza staccare la spina con quelli che ci sono vicini? Come sono le mie connessioni e in che modo posso curare il silenzio?

 

 

 

Redazione da Ag. di I.

 

Redazione1
di Redazione1 luglio 18, 2019 18:34


www.libreriadelsanto.it

RSS aleteia

  • La figlia spirituale di Padre Pio che ha diffuso il culto di San Michele arcangelo
    La storia di Lina Fiorellini e della sua corrispondenza inedita con il santo di Pietrelcina Lina Fiorellini, originaria di Parma, nacque il 1892 e morì nel 1974. Lina aveva conosciuto Padre Pio da Pietrelcina fin dal 1919, ed era stata subito attratta dalla santità del frate del Gargano, tanto da trasferirsi appena possibile a San […]
    don Marcello Stanzione
  • Il sacerdote cappuccino che lottò contro il razzismo sulla via della canonizzazione
    Padre Stephen Eckert lavorò instancabilmente per l’uguaglianza razziale a Milwaukee Nato in Canada, padre Stephen Eckert si unì all’ordine cappuccino, venne ordinato nel 1896 e come primo incarico venne inviato a New York. Mentre era lì si innamorò degli afroamericani, e sentì il desiderio di servire le loro necessità spirituali, cosa rara nell’America dell’epoca. Questa […]
    Philip Kosloski
  • Sanremo, Festival delle donne: arrabbiarsi, ma per le cose sbagliate
    Dal “passo indietro” alla Novello, alla richiesta di esclusione del rapper Junior Cally, fino a Elettra Lamborghini e il twerking: le polemiche sul Festival di San Remo 2020 mettono al centro la donna … Sì, ma quale? Poi gli uomini ci dicono che siamo complicate. Dolcemente però, che altrimenti chi ci sente? Ma certe volte, […]
    Giovanna Binci
  • Genitori scoraggiati? Queste citazioni bibliche vi ricaricheranno
    Talvolta essere genitori è usurante. E allora, se siete scoraggiati, sfiniti, di tanto in tanto anche perduti, meditate queste parole della Bibbia. Esse contengono consigli che possono farvi dare veri e propri colpi di reni nella vostra vita quotidiana. Conoscete bene la scena: chiedete qualcosa a vostro figlio, lui vi ignora completamente. Sapete bene che […]
    Cerith Gardiner
  • Perché San Sebastiano è il santo patrono degli atleti?
    Non ha mai praticato uno sport, ma la sua straordinaria resistenza fisica lo ha reso un santo popolare tra gli atleti San Sebastiano è noto in tutto il mondo come il “santo patrono degli atleti”, ma perché? Ha mai partecipato a qualche evento sportivo? Si sa relativamente poco di questo santo, martire cristiano del III […]
    Philip Kosloski
  • Una inedita Chiara Lubich raccontata in un documentario tv (FOTO e VIDEO)
    A 100 anni dalla nascita, la fondatrice del Movimento dei Focolari viene ricordata per il dialogo ecumenico e l’economia di comunione da chi l’ha conosciuta di persona Tv2000, in occasione dell’anniversario della nascita di Chiara Lubich la fondatrice del Movimento dei Focolari, trasmette il documentario ‘Essere fuoco’ in onda mercoledì 22 gennaio ore 23 e […]
    Gelsomino Del Guercio
  • Boom dei sandali realizzati dai monaci benedettini francesi
    Sono così richiesti che i religiosi non riescono a far fronte alla domanda Il nuovo anno è iniziato da pochissimo, ma i monaci benedettini del monastero di La Gard (Francia) sono già stati inondati di ordini per i loro sandali realizzati a mano. Dalla fondazione nel 2003, i religiosi del monastero di Sainte-Marie de La […]
    J.P. Mauro
  • I primi tre nomi di Gesù (secondo Matteo)
    La lettura del Vangelo secondo Matteo, nel tempo di Natale, ci fa scoprire tre nomi attribuiti a Gesù che rappresentano come uno scorcio inaugurale della sua esistenza, della sua missione e della sua identità. “Figlio di Davide”, “Emmanuele” e “Nazareno”: questi sono i tre nomi che il Vangelo secondo san Matteo dà a Gesù nei […]
    Jean-Michel Castaing
  • La Cappella Sistina di Madrid
    In un angolo del centro di Madrid si nasconde uno dei tesori custoditi meglio della capitale spagnola Nel pieno centro di Madrid, vicino a calle Fuencarral, circondata da negozi, bar e ristoranti alla moda, si nasconde una delle grandi meraviglie della capitale spagnola. Pochi conoscono questa piccola chiesa che fa angolo tra calle de la […]
    Alvaro Real
  • Come avere un figlio con la sindrome di Down ha cambiato la musica di questa rock star
    La nascita prematura del figlio Down di Cormac Neeson ha avuto un effetto profondamente positivo sul musicista Nel 2014 Cormac Neeson, del gruppo dell’Irlanda del Nord The Answer, è diventato padre per la prima volta. L’arrivo del figlio Dabhog ha cambiato non solo la sua prospettiva nella vita, ma anche la sua creatività. In un’intervista […]
    Cerith Gardiner

Messina Religiosa su FaceBook

Facebook By Weblizar Powered By Weblizar

RSS Sir

Commenti recenti

     

    • 76:
    • 263:
    gennaio: 2020
    L M M G V S D
    « Dic    
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728293031  

    Login