- Gaza, Caritas Gerusalemme: “Necessità enormi ma aiuti insufficienti. Priorità, salute e sostegno psicologico”
- Papa a Lampedusa: “I morti in questo mare sono vittime di decisioni prese e mancate”
- Concistoro. Card. Sako: “Le religioni adottino un nuovo linguaggio e un impegno comune per la pace”
- Celebrazione Protomartiri Chiesa di Roma: luce di fede coraggio e santità
- Concistoro, Leone XIV ai cardinali: “Ho bisogno del vostro appoggio forte”
- Patto interreligioso: consegnato a Mattarella. Card. Zuppi: “Un percorso costruttivo a beneficio di tutti”. L’intervento del Presidente della Repubblica
Ucraina. Sul luogo dell’ospedale colpito il vescovo di Kiev: “aiutateci a fermare questa malvagità”
Articoli collegati
“Siamo sul luogo dell’ospedale pediatrico attaccato dai russi, dalle informazioni sappiamo che ci sono tante persone colpite dal bombardamento e tanti che si trovano ancora feriti e morti sotto le macerie”, dice mons. Vitaly Krivitskiy, il vescovo diKiev-Zytomyr, contattato al telefono dal Sir, recatosi immediatamente presso l’ospedale pediatrico Okhmatdyt della città pesantemente danneggiato in seguito all’attacco missilistico lanciato oggi dalle forze russe.
È salito intanto ad almeno 10 morti e 35 feriti il bilancio secondo quanto ha reso noto l’Amministrazione militare della capitale. Al telefono, il vescovo parla mentre la linea è continuamente disturbata dalle sirene delle ambulanze.
Il vescovo si è recato sul posto insieme ai rappresentanti della Caritas-Spes per capire “cosa serve e cosa servirà in futuro. Abbiamo
portato con noi acqua e strumenti necessari per aiutare fisicamente a liberare le persone dalle macerie. Stiamo vedendo anche la grande solidarietà della città in questo momento. In molti sono arrivati qui per portare aiuto, acqua e tante cose che possono essere necessarie”.
“Purtroppo vediamo anche un traffico intenso di ambulanze che arrivano quasi ogni minuto a prendere i feriti e portarli in altri ospedali”. Di fronte a questi attacchi, l’Ucraina oggi si stringe nel dolore e nello choc. “Questo attacco – commenta il vescovo Krivitskiy – è una bestemmia, è
un’ulteriore testimonianza che la Russia è uno Stato terroristico. Hanno attaccato un ospedale pediatrico per bambini malati. Sono state colpite anche altre parti della città. Purtroppo gli attacchi continuano”.
Il vescovo si rivolge all’Europa: “Lanciamo un appello da questo luogo ferito alle società europee: fermate questa malvagità. Vi chiediamo una preghiera per questi bambini e per le loro famiglie. Le vittime di questo attacco sono bambini e bambini malati. Queste vittime mostrano tutto il nostro dolore e sono un monito per il popolo europeo perché si attivi a fermare Putin. Aiutateci a proteggere i nostri bambini”.
Redazione da Ag. di inf.



