Ritorno da Ungheria, Papa ai giornalisti: “In corso una missione per la pace in Ucraina”

Redazione1
di Redazione1 Maggio 1, 2023 22:11

Ritorno da Ungheria, Papa ai giornalisti: “In corso una missione per la pace in Ucraina”

Nei venti minuti di conferenza stampa in aereo, Papa Francesco ha risposto alle domande sul suo rapporto con l’Ungheria, sul tema delle migrazioni, sull’aiuto che può dare sulla situazione in Ucraina. Ha anche fatto un calendario dei possibili viaggi, aggiungendone uno di cui non rivela nulla e che potrebbe avere luogo alla fine dell’anno, e ha annunciato che c’è una missione in corso per la pace in Ucraina, ancora non pubblica. Non è una novità, ma Papa Francesco lo ha ribadito: “Sono disposto a fare tutto il possibile per la pace in Ucraina”. (Acistampa)

La questione della pace in Ucraina è particolarmente “sensibile”, anche considerando il fatto che il tema è stato quello su cui si è trovata più convergenza tra l’Ungheria e la Santa Sede, e anche considerando l’incontro che il Papa ha avuto in questi giorni con il metropolita di Budapest Hilarion, che è stato il “ministro degli Esteri” del Patriarcato di Mosca per 13 anni e che fu l’architetto dell’incontro all’Avana tra Papa Francesco e il Patriarca Kirill.

Papa Francesco sottolinea che “la pace si fa aprendo canali”, sottolinea che, nel caso dell’ecumenismo, è necessario “mantenere i rapporti”, ha ricordato la sua unica conversazione con il Patriarca Kirill dallo scoppio della guerra e ha mostrato apprezzamento per il nuovo capo del Dipartimento delle Relazioni Estere del Patriarcato, Antonij, che “è stato un parroco a Roma e conosce bene l’ambiente”.

Ad ogni modo, il Papa ha detto di essere “in collegamento con Kirill”, ha sottolineato che l’incontro tra loro – era previsto a giugno 2022, a Gerusalemme – è rimasto in sospeso, e ha notato che ci vuole un rapporto buono con il nuovo ambasciatore della Federazione Russa presso la Santa Sede, perché adesso “lasciamo l’ambasciatore che è stato da sette anni in Vaticano (Avdeev, ndr)”, definito dal Papa “un uomo grande, colto, molto equilibrato”.

Papa Francesco ha notato che il rapporto con la Russia passa soprattutto attraverso l’ambasciatore, e da quando è mancato Avdeev “è mancato qualcosa”.

Papa Francesco ha poi sottolineato che “a tutti interessa la strada della pace”, e che lui è “disposto a fare tutto quello che si deve fare”, e che “anche adesso è in corso una missione, ma ancora non è pubblica”.

Il Papa ha anche detto che pensa di poter aiutare nel riportare i bambini deportati in Russia, come richiesto dal primo ministro ucraino Denys Shmyhal in visita in Vaticano il 27 aprile. Anzi, ha aggiunto – è un dettaglio che aveva rivelato anche l’arcivescovo maggiore della Chiesa Greco Cattolica Ucraina Sviatoslav Shevchuk – che “la Santa Sede ha fatto da intermediario in alcune delle situazioni dello scambio di prigionieri ed è andata bene”. Piuttosto, il Papa sottolinea che si deve aiutare ricordando che “è un problema di umanità prima di un problema di guerra”, e che “tutti i gesti umani aiutano, mentre i gesti di crudeltà non aiutano”. E anzi chiede di continuare ad aiutare le donne che emigrano con i figli mentre i mariti sono morti o al fronte, di non far spegnere l’“entusiasmo del momento”.

Capitolo migrazioni, quello che sembra tenere più a distanza Ungheria e Santa Sede. Papa Francesco ribadisce che “l’Europa deve prendere in mano” la situazione, che Cipro, Grecia, Malta e Italia sono i Paesi che accolgono di più, e che l’Europa si deve far sentire.

Papa Francesco collega il problema delle migrazioni con la questione della natalità, perché “ci sono Paesi come Italia e Spagna dove non si fanno figli. Ultimamente l’anno scorso io ho parlato a un incontro delle famiglie su questo e ottimamente ho visto che anche il governo e altri governi ne parlano”.

Per quanto riguarda i prossimi viaggi, il Papa ha confermato che andrà a Lisbona per la Giornata Mondiale della Gioventù, o che comunque “per il momento non è cancellato il viaggio”, e ha confermato anche l’intenzione di andare a Marsiglia per le Giornate del Mediterraneo (dovrebbe essere il 23 settembre) e la Mongolia (che invece dovrebbe avvenire a fine agosto).

 

 

 

Redazione da Ag. di inf.

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