Orizzonti di fraternità, per un cambiamento di modello nella Chiesa e nel mondo

Redazione1
di Redazione1 Aprile 15, 2023 00:19

Orizzonti di fraternità, per un cambiamento di modello nella Chiesa e nel mondo

Mediante la recente pubblicazione del libro “Iniziare dai Molti. Orizzonti del pensiero fraterno”, curato del teologo Sequeri e edito da LEV, si auspica una nuova alleanza tra intellettuali del mondo religioso e scientifico per favorire la fraternità umana in questo tempo segnato da guerre e cambiamenti tecnologici. Ma anche dal fatto, come afferma Il cardinale Hollerich, che “La secolarizzazione procede rapidamente, la gente vuole una Chiesa che si comporti come Gesù”.

Nell’introduzione alla presentazione del libro, avvenuta nella Sala Marconi di Palazzo Pio, monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita e gran cancelliere del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II, ha tenuto a precisare che “Abbiamo nelle nostre mani la responsabilità di uscire dai nostri recinti abituali. Non si tratta di andare nei diversi cortili, dobbiamo, anzi, lasciare tutti i cortili per andare ovunque a costruire fraternità”.

Alla presentazione del volume era presente il cardinale lussemburghese Jean-Claude Hollerich, già presidente della Comece e relatore generale del Sinodo sulla sinodalità. In collegamento da New York, c’era l’economista Mariana Mazzuccato, membro dell’Accademia per la Vita.

Monsignor Paglia – che firma la prefazione – ha sottolineato che il libro risponde all’appello che il Papa ha fatto profeticamente all’Accademia in occasione dei 25 anni di questa. Il respiro della fraternità appare molto indebolito, era la constatazione del Pontefice, convinto che proprio la fraternità è e sarebbe stata la nuova frontiera del cristianesimo. “Le guerre sono esattamente l’opposto”, ha osservato Paglia che ha spiegato come nel tempo si è costituito un gruppo di teologi con i quali si è riflettuto sulla vita intesa in senso molto ampio, al di là delle questioni propriamente bioetiche.

“Di fronte al pericolo incombente che l’umano si possa realmente autodistruggere – con il nucleare, con gli impatti sul clima, con le nuove tecnologie – sentiamo urgente una alleanza tra intellettuali del sapere religioso e intellettuali del sapere delle scienze”. “Fa impressione – ha peraltro aggiunto Paglia – che il sostegno alla guerra venga più dai governi che dai popoli, sebbene i popoli sentano lo scandalo di questa guerra”.

“La Chiesa deve fare un cambiamento di paradigma”, ha scandito, da parte sua, il cardinale Jean-Claude Hollerich, già presidente della Comece: “La nostra predica non è più capita dalla gente. La secolarizzazione avanza rapidamente, si vede soprattutto nel Benelux, ma anche in Italia. Il cristianesimo diventa sempre più debole. Ma la gente è interessata al Vangelo, e vuole una Chiesa che agisce come Gesù”. Il porporato lussemburghese si è soffermato sulla parabola del buon samaritano che apre la Fratelli tutti: “Noi rischiamo di essere distratti”, ha osservato. Forte la sua esortazione ad andare dai giovani che “hanno frequentato il catechismo ma non ci credono perché vedono un mondo fratturato, egoista. Non vedono in noi una soluzione, ma una parte del problema: le religioni non sono attente alle miserie del mondo, si fanno la guerra.

Dobbiamo allora convertirci per venire in aiuto alle donne e agli uomini feriti”, ha invitato Hollerich. “Quando noi ci prendiamo cura di chiunque, sia ebreo o buddista, allora i giovani ci apprezzano. Anche laddove non c’è religione (più), dobbiamo ritrovare il comune terreno dell’umano, altrimenti le nostre parole ‘religiose’ non hanno più senso”, ha aggiunto. In quanto relatore generale della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, ha anche sottolineato che è proprio la sinodalità un modo per farci cambiare, perché attraverso l’ascolto reciproco si possono cambiare le cose. Il sinodo mostra infatti “non un mondo che consuma le liturgie ma un mondo in dialogo. Non dobbiamo più rispondere a domande che nessuno ci fa ma ascoltare e poi metterci insieme perché l’umanità ha bisogno di noi tutti. Una conversione all’umanità – ha concluso – è sempre una conversione a Dio”.

In video collegamento dagli Stati Uniti,  Mariana Mazzuccato, docente all’università di Sussex, in Gran Bretagna,  ha indicato alcuni punti da considerare imprescindibili per un autentico cambiamento oggi. Punti tutti riconducili alla Fratelli tutti di Papa Francesco, per una società più equa. Richiamando più volte, l’opzione preferenziale per i poveri, diventata una ricorrenza nel magistero dell’attuale pontefice, l’economista ha sottolineato che “bisogna dare forza al locale per problemi che sono globali”.

 

 

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