Tempo di Attesa: momento interiore di preparazione al Natale. Le candele della corona di Avvento

Redazione1
di Redazione1 novembre 27, 2021 21:30

Tempo di Attesa: momento interiore di preparazione al Natale. Le candele della corona di Avvento

Domenica 28 novembre inizia l’Avvento: un momento importante di preparazione al Natale. È il tempo liturgico in cui si ricorda la prima venuta del Figlio di Dio fra gli uomini. Contemporaneamente è il tempo in cui, attraverso tale ricordo, lo spirito viene guidato all’attesa della seconda venuta del Cristo alla fine dei tempi.

La liturgia della Chiesa dà il nome di Avvento alle quattro settimane che precedono il Natale, che sono una opportunità per prepararci, nella speranza e nel pentimento, all’arrivo del Signore Gesù, celebrandone e contemplandone la nascita a Betlemme. (Acistampa)

Il Tempo di Avvento comincia dai primi Vespri dell’ultima domenica di novembre e termina prima dei primi Vespri di Natale. E’ caratterizzato da un duplice itinerario – domenicale e feriale – scandito dalla proclamazione della parola di Dio.

A rendere poetico e simbolicamente più significativo questo momento di interiore preparazione al Natale, è la tradizionale corona di Avvento, dove ogni domenica verrà accesa una candela in segno di attesa, veglia e preghiera.

Ecco cinque spiegazioni che riguardano il significato delle caratteristiche candele della corona d’Avvento. Ad elencarle e raccoglierle è l’agenzia ACI Prensa.

La prima è che la corona di avvento ha un’origine pagana. Prima era solito accendere delle candele durante l’inverno per chiedere al dio sole di tornare con la sua luce e il suo calore. I primi missionari approfittarono di questa tradizione per evangelizzare le persone e insegnarono loro che dovevano approfittare di questa corona d’Avvento come mezzo per aspettare Cristo, celebrare la sua natività e implorarlo di infondere la sua luce nelle loro anime.

La seconda riguarda la sua forma circolare. La sua forma a cerchio è un segno dell’amore di Dio. Il cerchio è una figura geometrica che non ha né inizio né fine. La corona d’Avvento ci ricorda che Dio non ha né un inizio né una fine, quindi riflette la sua unità e la sua eternità.

La terza riguarda il colore verde. I rami verdi rappresentano il Cristo vivente. Il colore verde rappresenta la speranza e la vita. Nella corona d’Avvento il verde ci ricorda che Cristo è vivo in mezzo a noi. Il desiderio più importante deve essere quello di giungere ad una più stretta unione con Dio, nostro Padre, così come con l’albero e i suoi rami.

La quarta caratteristica della corona è che le quattro candele rappresentano ogni domenica di Avvento. Le quattro candele della corona d’Avvento dunque vengono accese settimana per settimana, nelle quattro giornate festive con una preghiera speciale. Le candele ci permettono di riflettere sulle tenebre causate dal peccato che acceca l’uomo e lo allontana da Dio. Dio sta dando una speranza di salvezza che illumina l’intero universo, come le candele della Corona.

L’ultima caratteristica è che una delle candele è rosa. La corona d’Avvento ha infatti tre candele viola e una rosa che viene accesa la terza domenica di Avvento. Il colore viola rappresenta lo spirito di veglia, penitenza e sacrificio che dobbiamo avere per prepararci adeguatamente alla venuta di Cristo. Mentre il rosa rappresenta la gioia che proviamo per la vicinanza della nascita del Signore.

Momenti come le settimane che precedono il Natale, non solo sono importanti in sé per riflettere, leggere, approfondire e pregare, ma servono anche a ricordarci uno dei doni più preziosi che Dio ha fatto all’uomo: quello del tempo, che proprio in quanto dono prezioso non va sprecato ma usato bene, scandito e sottolineato!

 

 

Redazione da Ag. di inf.

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