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MESSINA – Montevergine, Iniziazione di Chiara e Cinzia: particolari del rito francescano di vestizione e taglio dei capelli
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Sono tanti i visitatori di “Messina Religiosa” che sono stati catturati dal fascino spirituale derivante dall’emozionante rito di iniziazione alla vita claustrale di Chiara e Cinzia, durante il quale le due giovani Novizie hanno iniziato l’esperienza di una vita di povertà e penitenza nel monastero di clausura di Montevergine.
Un rito, dal fascino antico, con cui è stata sancita una scelta risolutiva e coraggiosa che ha le sue radici storico
religiose nell’evento di otto secoli fa. Il rito, cioè, che ha visto Chiara d’Assisi compiere il radicale gesto sponsale, con cui si è sganciata dai legami famigliari, per stringere un vincolo totale con Cristo-Sposo, in una vita di penitenza come il Poverello di Assisi e i suoi frati.
Adesso, nel ricordo della scelta sponsale compiuta da Chiara d’Assisi –
aveva solo 16 anni – che nella notte della Domenica delle Palme del 1212, dopo essere fuggita dalla casa paterna, giunse alla Porziuncola di Santa Maria degli Angeli, dove Francesco e i suoi frati, accogliendola tra di loro le tagliarono i capelli, ci piace pubblicare – facendo seguito alla prima pubblicazione – alcuni particolari passaggi del rituale di vestizione di Chiara e Cinzia.
Sono immagini che richiamano momenti decisivi e importanti vissuti dalle due novizie, densi di elevati e commoventi significati spirituali, che danno il via ad una vita di donazione sponsale di alto valore penitenziale.
Ora, facendo seguito alla prima pubblicazione di questo rito, crediamo di fare cosa gradita a molti pubblicando in seconda tornata i particolari dei momenti salienti di questo rituale religioso che si tramanda da secoli (celebrato a Montevergine in forma riservata), nella successione di alcuni passaggi più significativi del suo svolgimento liturgico.
Dal rituale liturgico della celebrazione avvenuta in forma riservata nella chiesa di Santa Eustochia, come stabilito dalla Fraternità delle Clarisse di Montevergine.
Il saluto della Madre Badessa:
Sorelle carissime,
ringraziamo il Signore per il dono della nostra vocazione
e per Chiara e Cinzia che, al termine del postulato,
hanno maturato la domanda di essere ammesse al noviziato.
La Madre:
CHIARA e CINZIA che cosa chiedete?
Chiediamo di fare esperienza della vita evangelica
Alla sequela di Cristo povero e umile,
iniziando il noviziato in questa fraternità
di Sorelle povere di santa Chiara,
per conoscere bene la vocazione
alla quale il Signore, per sua misericordia e grazia,
La Madre:
Il Signore Dio vivo e vero,
Padre, Figlio e Spirito Santo,
Trinità perfetta e Unità semplice
Vi sostenga con la sua grazia
E illumini la nostra fraternità
Nell’accompagnare il vostro cammino.
Preghiamo.
Dio, fonte di ogni vocazione nella Chiesa,
ascolta la preghiera di queste tue figlie,
che chiedono di essere accolte in questa Fraternità
per servirti nella perfetta carità
secondo lo spirito di santa Chiara;
e fa che la loro partecipazione alla vita fraterna
diventi sempre più una vera comunione d’amore.
La Madre, rivolgendosi singolarmente alle postulanti:
Chiara… Cinzia….il Signore ti aiuti a spogliarti di te stessa
Per rivestirti di Cristo.
La postulante risponde:
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice.
Nelle tue mani, Signore, è la mia vita.
Madre:
ricevi l’abito della penitenza
fatto a immagine della Croce.
Il Signore ti rivesta di sè
Perché tu possa divenire nuova creatura.
Il rito si è snodato attraverso i passaggi previsti dal cerimoniale francescano: dismissione dell’abito secolare,
vestizione dell’abito della penitenza, taglio dei capelli e applicazione del soggolo e del velo bianco.
Il soggolo: fascia di stoffa che copre il collo e i lati della testa,lasciando libero solo il viso.

Il velo: “segno di verginità e clausura della sposa di Cristo che si ritira dal mondo per essere sempre sotto lo sguardo di Dio, e piacere solo a lui per purezza e intensità dell’amore”.
Redazione
















