MESSINA – Montevergine, celebrato il 60° anniversario di Fondazione della Federazione Clarisse di Sicilia “S. Eustochia”

Redazione1
di Redazione1 maggio 29, 2017 20:08

MESSINA – Montevergine, celebrato il 60° anniversario di Fondazione della Federazione Clarisse di Sicilia “S. Eustochia”

E’ stato un momento commemorativo straordinario e importante quello che si è svolto, in forma riservata, a IMG_1547 ° CMontevergine per La celebrazione del 60° anniversario (1956-19 novembre-2016) di fondazione della Federazione Clarisse di Sicilia intitolata a S. Eustochia. Un incontro che ha visto riunite le clarisse rappresentanti degli 8 monasteri siciliani, insieme a Sua Ecc. Mons. José Rodriguez Carballo o.f.m., al Ministro Provinciale, a fra Alberto Marangolo o.f.m., al Padre Assistente, fra Domenico Di Liberto o.f.m., al Vicario Episcopale, e ai frati assistenti federali.
A riferircene lo svolgimento, un brioso report dettato da cuore e anima di una clarissa.

“Ecco finalmente il giorno tanto atteso … il giorno della letizia, il tempo dell’esultanza! Per l’occasione sono convocati frati e monache da varie parti; tutti preparano festanti, ciascuno secondo le sue possibilità, ceri, fiori e canti per la festa a S. Eustochia, astro scintillante, che illumina ed ha illuminato i giorni e i tempi della nostra Federazione di Sicilia. Il Monastero di Montevergine è tutto in festa e gremito di clarisse, chierici e frati, tutti convenuti per onorare la semplicità, esaltare la povertà, lodare l’umiltà del nostro cammino federale. Montevergine è come la “nuova Gerusalemme , un luogo di cielo rischiarato dalla luce della parola di Dio, da coloro che ruminano et masticano le parole melate de ‘lo Patrone Zucarato!’.

Intervento Carballo ° CopiaAl mattino il portone del Monastero si è aperto offrendo ai convenuti, una veloce colazione. Subito dopo, mentre ancora alcune di noi entravano, trafelate per il lungo viaggio, nella sala predisposta per l’incontro, si è dato inizio agli interventi. Per prima la Madre Presidente ha rivolto i suoi saluti a Sua Ecc. Mons. José Rodriguez Carballo o.f.m., Segretario della CIVCSVA, al Ministro Provinciale, fra Alberto Marangolo o.f.m., al Padre Assistente, fra Domenico Di Liberto o.f.m., al Vicario Episcopale, ai frati ed alle clarisse presenti.

Dopo qualche breve parola di saluto rivolta ai presenti dal Padre Assistente, è iniziato l’intervento di Mons. Carballo. Un discorso ricco di spunti sul tema proposto per questa giornata celebrativa: “Quale testimonianza ci si attende oggi da un organo federale? Quali valori? Cosa lo caratterizza alla luce della nuova Costituzione Apostolica: Vultum Dei Quaerere?” Mons. Carballo ci ha esortate a curare la qualità della nostra opzione per il Vangelo, affermando che è la qualità della vita evangelica e liturgica che salva la vita clariana! L’argomento centrale della relazione di Mons. Carballo ha interessato l’istituto giuridico della Federazione, voluto e definito giuridicamente dal sommo Pontefice Pio XII, con La Costituzione Apostolica Sponsa Christi del 1950. Celebraz. liturgica °

Subito dopo l’incontro è iniziata la Santa Messa, presieduta da Sua Ecc. Mons. Carballo o.f.m. e concelebrata dal M. Rev . P. Provinciale, fra Alberto Marangolo o.f.m. Con lui erano presenti anche fra Tonino Bono o.f.m. e fra Carmelo Finocchiaro o.f.m. in qualità di padri assistenti emeriti, il Vicario Episcopale, che ha portato i saluti di Sua Ecc. Mons. Accolla, Arcivescovo di Messina, e molti frati fra concelebranti e ministranti. La S. Messa è stata preparata dall’equipe federale riunita per organizzare i vari momenti di questo anno celebrativo. I canti fra cui tre composti da noi e uno offerto in dono dal maestro Salvatore Vivona di Palermo, sono stati eseguiti dall’Assemblea ben preparata e guidata da un piccolo coro di sorelle, che ha curato il controcanto.

Durante l’omelia Mons. Carballo ha ripreso i temi affrontati poco prima invitandoci a porre al centro della nostra vita Gesù e a seguire l’esortazione di S. Eustochia di ‘Ruminare et masticare le parole melate dello Sposo zucarato’. Al termine della S. Messa il Ministro Provinciale ha dato lettura, in italiano ed in latino, della lettera di indizione della Peregrinato della reliquia di Santa Eustochia.

Reliquario celebrativo

Reliquario celebrativo

Il pranzo ci ha visti tutti affollare il grande refettorio di Montevergine, che per l’occasione ha aggiunto ai già numerosi “fratini” del refettorio un lungo tavolo centrale. Dopo aver consumato i prelibati piatti, si sono offerti i doni preparati per l’occasione.
Terminato il pranzo, salutati Mons. Carballo e gli altri frati, ci siamo ritrovate in Chiesa con P. Domenico per l’Actio liturgica. Un bellissimo momento di preghiera in cui è stato consegnato alla Madre Presidente, l’artistico reliquiario, disegnato dalle Sorelle del Monastero “Sacro Cuore” di Alcamo, e contenente la reliquia di un panno intriso del sangue di S. Eustochia. Così ha avuto inizio la Peregrinatio della reliquia per i monasteri di Sicilia, che durerà per tutto quest’anno. Durante l’actio liturgica, dopo la recita dei salmi della Passione dell’Ufficio di San Francesco, ed un atto di affidamento a S. Eustochia recitato insieme, la Madre Presidente ha acceso una grande e bella lampada che arderà ai piedi di S. Eustochia.

Una sorella di ciascun Monastero poi, ha acceso un artistico cero, con l’effige di S. Eustochia, che porterà nella propria comunità, a ricordo della luce che questo momento così importante ha acceso nei nostri cuori … Dopo questo momento si è snodata una lunga processione, per venerare il corpo incorrotto di S. Eustochia esposto IMG_5708 Copiaalla venerazione per tutte noi presenti. A lei abbiamo chiesto sostegno, protezione, luce, forza e soprattutto il dono della fecondità, perché il nostro carisma possa risplendere sempre nella nostra terra di tante nuove luci, chiamate dal Signore!

Un breve momento di distensione nella magnifica terrazza del Monastero, ci ha concesso di lodare il Signore per la delicata brezza marina, appena percettibile, di una giornata dal clima primaverile e a dir poco stupenda!! Così tra le risa dei gabbiani in festa, ci siamo salutate con un bel Pace e Bene, rendendo lode a Dio ed a Santa Eustochia per tanta gioia donata ai nostri cuori.”

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