MESSINA – Lettera aperta del parroco di S. Domenico, sulla vicenda della mozione di sfiducia al sindaco Accorinti.

Redazione1
di Redazione1 febbraio 18, 2017 20:16

MESSINA –  Lettera aperta del parroco di S. Domenico, sulla vicenda della mozione di sfiducia al sindaco Accorinti.

Uno scritto interessante e appassionato, pervenutoci direttamente dall’autore, Fra Giovanni Calcara o.p. (promotore, due anni fa, di un incontro di “Preghiera per Messina” nella chiesa di S. Domenico), già pubblicato nei giorni scorsi sul quotidiano Gazzetta del Sud, che esprime attenzione proccupata per le sorti di Messina, dato il conflitto “giunta-maggioranza vs consiglio comunale”, in un momento in cui la città  attraversa serie difficoltà sotto parecchi aspetti. Pertanto, riteniamo utile e doveroso, anche da parte nostra, pubblicare questa lettera  in quanto i suoi contenuti presentano validi motivi di riflessione per ciascuno di noi – motivi fra l’altro concordanti con  le finalità di fondo di “Messinareligiosa.it” –  espressi attraverso un meritevole appello alla responsabilità degli amministratori, ma anche di tutti i cittadini, nessuno escluso, per il bene comune.

 

La Redazione

_________________

Perché credere nella ragione

Il card. Carlo Maria Martini, uomo che ha saputo dire all’uomo di oggi parole di grande significato, sapendo dialogare con chiunque al di là della Parrocch. S. Domenico ° fede, affermava “Non mi importa se l’uomo crede, ma che ragioni!”.
Pensando alla nostra Città, alla Messina che soffre i morsi della fame e la mancanza di lavoro; subisce l’illegalità come sistema di cui non solo non riconosce l’immoralità ma di cui alle volte, tutti ci facciamo complici; la “scelta preferenziale” per il silenzio e l’omertà che, amava affermare il card. Salvatore Pappalardo “non sono attitudini del cristiano”; la delega della propria responsabilità di “osservare, giudicare e agire” (Paolo VI) per il bene di tutti e non quello personale.

Come sappiamo tutto ciò non è stato causato da un terremoto, da una congiunzione astrale, da una macchinazione della malavita, della massoneria o dei poteri forti. E’ il risultato.. del peccato in “pensieri, parole, opere e omissioni” come diciamo in chiesa.. non solo della classe politica (locale, regionale, nazionale…), ma di ogni cittadino che hanno permesso (nel silenzio e nell’angoscia del bisogno primario del cibo o dietro promessa di un posto di lavoro) che “Messina, fosse spremuta come un limone.. e adesso che è finito il succo… viene gettata via” (padre Felice Scalia, s.j). Potremmo aggiungere anche le statistiche e le cifre che periodicamente i mass media ci forniscono e che relegano la nostra Città in fondo alle classifiche nazionali.
Per mesi abbiamo assistito al “gioco” delle parti: giunta-maggioranza vs consiglio comunale; partiti/sindacati/movimenti e sigle della (cosiddetta) società civile vs tutto e tutti. Nel rispetto delle proprie idee e della buona fede di alcuni… un teatrino e uno spettacolo indecoroso di cui, di volta in volta, si evocavano i “manovratori occulti, i burattinai, i poteri forti”. Ma guai a fare i nomi, in fondo “se li conosciamo… è inutile dirlo…!”.
Non tutto è perduto, infondo “la speranza è l’ultima a morire”. Qualcuno Palazzo °comunaletrova la “soluzione magica” pardòn.. la sfiducia al sindaco, come la soluzione ad ogni problema di Messina.

Poi sul clinale dell’abisso e del baratro, si pensa al dialogo possibile e doveroso tra le parti in causa “un patto di fine legislatura” per portare a termine le grandi opere in dirittura di arrivo: il nuovo porto di Tremestieri, il nuovo Palazzo di Giustizia, il Masterplan, ecc. ecc.
Scusate, ma “non potevate pensarci prima!”.
In fondo, ognuno può fare la sua ricostruzione dei fatti e vicende “tirando la coperta dalla sua parte”, ma si rischierebbe soltanto di stracciarla e rimanere ognuno con in mano solo un brandello di stoffa, ormai inutile a tutti.
Se approvata, la mozione di sfiducia, non segnerebbe solo il fallimento di Renato Accorinti o del Consiglio Comunale che andrebbero a casa, ma di una intera stagione politica rendendo inutile il lavoro di chi ha cercato di rendere migliore e diversa la nostra Città. E’ vero che sarebbe o potrebbe essere considerato “un atto di coraggio”, ma a pochi mesi dalla fine della legislatura che senso avrebbe tutto ciò? Con quale coraggio presentarsi agli elettori per chiedere il voto per essere rieletti?

IMG_0531°Ho stima di tutti i consiglieri comunali che ho conosciuto personalmente, in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria al Maestro dell’Ordine Domenicano, con i quali mi sono confrontato per ben tre ore in aula, prima che votassero la decisione. Qualcuno di loro era presente nella nostra parrocchia di san Domenico, quando abbiamo promosso in collaborazione con altre realtà ecclesiali e gruppi della società civile, la “preghiera per Messina”, dopo le tristi vicende di due anni fa.
A loro, quindi mi rivolgo.
In nome di tanta gente che vieni a bussare alla nostra parrocchia in cerca del necessario per sopravvivere, del giovane che chiede un euro per comprasi qualcosa che i genitori non possono dare, per gli italiani e gli stranieri che cercano lavoro: non lasciate Messina in mano di un commissario che per quanto animato di buona volontà, non conoscendo lo “stato delle cose” avrebbe molte difficoltà ad operare. Messina non merita questo, voi non meritate di fare questa IMG_0309 °fine. Portate a termine il vostro mandato che vi è stato dato dai cittadini, restituite la voce e il potere ai cittadini, così come vuole la nostra amata Costituzione. Esprimete pure, come vuole la democrazia il vostro parere, il malessere e il disagio personale, le motivazioni politiche che vi hanno spinto a firmare la mozione di sfiducia, ma non votate. Abbandonate poi l’aula, sarà una scelta responsabile, coraggiosa, di grande valore morale e civile.
Ve ne saremo grati, perché avrete dimostrato di mettere da parte ogni cosa, pur di non spegnere la speranza dei messinesi. Un grande atto della volontà e della ragione che, assieme alla fede, sono un dono di Dio se credenti; altrimenti una scelta che renderà onore al vostro senso di responsabilità, per cui siete stati votati dai cittadini e che vogliono risposte concrete ai loro problemi nell’unico interesse della Città e del Bene Comune.

 

Padre Giovanni Calcara, o.p.
Parroco di San Domenico – Me

Redazione1
di Redazione1 febbraio 18, 2017 20:16

RSS aleteia

  • Sapete qual è stato il primo Papa ad aver viaggiato in aereo?
    Innocenzo XII è stato l’ultimo Papa con la barba, Clemente VIII il primo a provare il caffè e Leone X il primo (e ultimo) ad avere come animale da compagnia un elefante, ma Papa Paolo VI (noto anche come “il Papa pellegrino”) è stato il primo a viaggiare in aeroplano, il primo a lasciare l’Italia […]
    Daniel R. Esparza
  • Il salvataggio della Grande Barriera Corallina
    Quando l’equilibrio della natura viene rotto, a causa dell’uomo o no, l’uomo stesso può intervenire a restaurarlo. Il nostro collaboratore Tugdual Derville ci racconta la storia di una mobilitazione umana riuscita per salvare uno dei nostri beni comuni: la Grande Barriera Corallina.  The post Il salvataggio della Grande Barriera Corallina appeared first on Aleteia.org - […]
    Tugdual Derville
  • Padre Martin Mekel, in missione tra i Rom di Slovacchia
    Nel corso della sua visita in Slovacchia, dal 12 al 15 settembre, papa Francesco ha incontrato la minoranza rom a Košice, la seconda città slovacca per dimensioni. Il racconto di padre Martin Mekel, in missione nel popolo rom. The post Padre Martin Mekel, in missione tra i Rom di Slovacchia appeared first on Aleteia.org - […]
    Thomas Oswald
  • Torturato in Libia, migrante nel Mediterraneo: ora gioca a calcio in serie B
    Una storia d’altri tempi: la fuga dalla Guinea, sua terra natia in preda a bande assassine, poi i furti subiti, le torture in Libia, il viaggio su un barcone di migranti con destinazione Calabria: infine per Cherif Karamoko l’approdo a Padova dove realizza il suo sogno di giocare a calcio. Diventa un atleta della squadra […]
    Gelsomino Del Guercio
  • I nazisti lo uccisero a bastonate. Ora Don Giovanni Fornasini sarà beato
    Don Giovanni Fornasini è “fratello di tutti”, se c’è “un testamento della sua vita è che non lasciava dietro nessuno”. Così l’arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Zuppi, ha ricordato la figura del sacerdote martire, ucciso dai nazifascisti il 13 ottobre 1944 a San Martino di Caprara, testimone degli eccidi avvenuti a Monte Sole, Marzabotto, nei […]
    Gelsomino Del Guercio
  • 4 suggerimenti contro l’ansia
    La fuga è una risposta naturale dell’organismo di fronte a situazioni minacciose, come fa un animale selvaggio nella foresta o la pandemia. In un contesto minaccioso, il corpo produce un ormone chiamato cortisone, che comporta vari benefici per il corpo stesso e permette una risposta rapida. Quando non si fa nulla per combattere o per […]
    Octavio Messias
  • Il Sinodo. Camminare insieme senza paura
    C’è una decisione che va in profondità: voglio uscire dall’isolamento? Dalla supponenza individualista? Dalle ritrosie egoistiche che mi sospingono a vedere nell’altro un nemico e non un compagno e amico di strada? Abbiamo paura dell’altro, chiunque esso sia, si immagini se dovessimo “amare il nemico”, e la paura pervasiva invade e paralizza i primi passi […]
    Don Fortunato Di Noto
  • Federico ha saltato l’inizio della scuola… per salire in vetta al Cervino
    «Ha scalato il Cervino» non è una giustificazione che molti genitori useranno nel libretto delle assenze dei figli, ma la mamma di Federico Tomasi ha dovuto proprio scrivere così. Federico è mancato da scuola i primi due giorni, frequenta la seconda media in Piemonte e ha compiuto un’impresa storica. Nell’attuale panorama desolante di psico-pandemia (paghiamo […]
    Annalisa Teggi
  • La proposta di matrimonio che forse vi siete persi ai Giochi Paralimpici
    Oltre a tutti i successi sportivi dei Giochi Paralimpici di Tokyo di quest’anno, c’è stato spazio anche per un po’ di romanticismo. Fortunatamente, le telecamere sono riuscite a captare il dolce momento perché tutti potessero vederlo. Keula Nidreia Pereira Semedo è un’atleta con disabilità visiva che gareggia nei 100 e 200 metri. Per muoversi con […]
    Dolors Massot
  • Se un gatto fa il prete: i Mienmiuaif e il meraviglioso nonsense della fede
    Avevo appena aperto la mia confezione di bagigi sotto sale da mangiare tutta intera in santa pace con tanto di leccata di dita finale quando eccolo lì. E ti pareva. Parli di bagigi e lui li ha già fiutati da un chilometro o da dovunque sia la sua canonica. Un gatto che predica Ma poi […]
    Giovanna Binci

Messina Religiosa su FaceBook

Facebook By Weblizar Powered By Weblizar

RSS Sir

Commenti recenti

     

    • 155:
    • 134:
    settembre: 2021
    L M M G V S D
    « Ago    
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  

    Login