Clarisse di Sicilia. Monastero di Castelbuono, l’elevazione dello spirito a Dio tra preghiera, lavoro e fraternità

Redazione1
di Redazione1 Novembre 8, 2024 00:02

Clarisse di Sicilia. Monastero di Castelbuono, l’elevazione dello spirito a Dio tra preghiera, lavoro e fraternità

LA NOSTRA STORIA

Il nostro monastero “S. Maria degli Angeli”, che fa parte della Federazione Santa Eustochia Calafato, è situato a Castelbuono (PA) all’interno del meraviglioso parco delle Madonie.

Nasce ad Alessandria della Rocca (AG) nel Luglio .el 1982, come fondazione del Monastero S. Giuseppe di San Gregorio di Catania, in occasione del Centenario della nascita di S. Francesco, in un convento donato dalla Provincia dei Frati Minori. Nel Febbraio del 1995, in seguito a gravi lesioni alle fondamenta, il monastero di Alessandria viene dichiarato inagibile: la piccola fraternità si trasferisce a Castelbuono, in un convento offerto in comodato dai frati Minori Cappuccini di Messina. Per divina ispirazione entrano con gioia le prime pianticelle di Francesco e nel Marzo del 2002 il Monastero viene eretto canonicamente.

La fraternità cresce al punto da risultare troppo numerosa per il piccolo convento che la ospita; così, nel Gennaio del 2005, decide di rispondere alla richiesta, dell’allora Vescovo di Lamezia Luigi Cantafora, di fondare un monastero in Calabria, realtà oggi autonoma e che si trova a Scigliano (CS).

Oggi, noi, piccolo gregge del monastero di Castelbuono, con gioia e semplicità, continuiamo il cammino di sequela del santo Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo, sostenute con cura diligente e sollecitudine speciale dal padre san Francesco, obbedienti al nostro pastore e Vescovo, in armonia con i sacerdoti della Diocesi.

IL NOSTRO LAVORO

Le sorelle alle quali il Signore ha dato la grazia di lavorare… lavorino con fedeltà e devozione (RsC VII,1; FF 2792).

Incastonato nel ritmo della nostra giornata, il lavoro ci fa essere compagne degli ultimi, povere tra i poveri, e insieme alla provvidenza, ci aiuta nel sostentamento quotidiano e valorizza i talenti che abbiamo ricevuto dal Signore.

Oltre alle normali attività quotidiane, nella nostra fraternità il lavoro si esprime nelle seguenti forme:

produzione e confezionamento delle ostie per la Celebrazione Eucaristica;

scrittura di icone; decoupage su legno; realizzazione di paramenti sacri; ricamo in oro e seta; riporto;

impostazione e stampa di libretti di matrimonio, biglietti di auguri e pubblicazioni varie;

fabbricazione e decorazione di candele; decorazione di ceri pasquali e candele per battesimi, matrimoni, etc.; realizzazione di corone del santo rosario; confezionamento di sacchetti profuma-biancheria alla lavanda; vari lavori artigianali in legno, cuoio e pietra.

ACCOGLIENZA

La nostra vita consiste nella sequela del Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo e ruota attorno all’Eucarestia, snodandosi tra preghiera, lavoro e fraternità. Alterniamo alla preghiera liturgica – che con la musica e il canto diventa luogo di evangelizzazione – momenti di preghiera personale e, ad una intensa vita fraterna – luogo dove il Vangelo si fa carne – spazi di solitudine abitata.

Un piccolo eremo, nascosto nel cuore dell’ampio giardino, è per noi un’oasi di grazia per l’incontro con il Signore, favorito dalla natura rigogliosa, che aiuta a scorgere, nella bellezza delle creature, la Bellezza somma del Creatore. Allo stesso modo la nostra foresteria diventa luogo di intimità con Dio per sacerdoti, religiosi, laici e giovani in ricerca che vogliono ritagliarsi dei giorni di silenzio e preghiera.

Il nostro essere povere si fa accoglienza non solo per Dio e per le sorelle, ma anche per tutti coloro che bussano alla porta del Monastero, soprattutto i poveri, i bisognosi non solo di mezzi, ma anche i mendicanti di Dio, di un orecchio attento, di un grembo materno.

 

 

 

Redazione da s. di inf.

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