Nel ricordo del grande Papa, Giovanni Paolo II: “Vincere è sfruttare bene i talenti che Dio ci ha dato”

Redazione1
di Redazione1 aprile 1, 2021 19:52

Nel ricordo del grande Papa, Giovanni Paolo II: “Vincere è sfruttare bene i talenti che Dio ci ha dato”

San Giovanni Paolo II, il “Papa sportivo” per eccellenza. Nella storia, lo sport ha sempre avuto un ruolo centrale nella vita di vari Pontefici. Ma con Papa Giovanni Paolo II si può affermare che ciò abbia raggiunto la massima estrinsecazione. Perchè se è vero che lo sport è una componente fondamentale della vita di ognuno di noi, per Carol Wojtyla la dimensione sportiva venne rivalutata al punto da divenire non solo una passione, ma vero e proprio “segno dei tempi”.

Papa Giovanni Paolo II fin da subito, fin dal momento della sua elezione, dimostrò di essere un passo avanti con i tempi, rompendo gli schemi, ed instaurando con le persone un rapporto fatto di empatia, fede, rispetto: dai giovani ai meno giovani tutti ricordiamo la frase con cui Egli si presentò al balcone di Piazza San Pietro subito dopo l’elezione “se mi sbaglio, mi corrigerete” con umiltà, in grado di raggiungere anche i cuori più ostili.

Da grande sportivo quale era, questo stile di vita è emerso subito nella sua quotidianità di Pontefice rappresentandone un aspetto molto importante, a volte suscitando stupore e meraviglia. Sono note le immagini del Papa in settimana bianca mentre scia, mentre compie lunghe passeggiate in montagna con panorami mozzafiato. Durante la Messa per il Giubileo internazionale degli sportivi, il 12 Aprile del 1984, presso lo stadio Olimpico di Roma sottolineò il valore della dimensione sportiva: “Cercate di utilizzare lo sport come analogia della vita, per imparare a vivere. Il campo di gioco o l’attività’ in palestra è come la vita; uno può fare sport per passare il tempo, per “mostrare i muscoli” oppure per diventare più se stesso. Il valore dello sport è che è analogia della vita, perché il vero campo da gioco è la vita.

Così, anche il sacrificio che lo sport richiede svela meglio la sua natura buona e l’esigenza di motivare in modo adeguato un sacrificio. Bisogna far vedere il nesso tra il sacrificio e il risultato, cioè la convenienza per una vita più umana. E poi, se i ragazzi crescono nella loro umanità, riusciranno meglio anche nello sport. “Vincere è sfruttare bene i talenti è riconoscere i talenti che Dio ci ha dato. Perdere è capire quali talenti abbiamo e quali capacità dobbiamo ancora capire. Se ce la metto tutta e perdo non è una sconfitta senza valore: sono chiamato a scoprire quali sono le mie doti. Fate che l’uomo non sia mai sacrificato all’atleta”.

Ancora, a riprova del suo amore per lo sport e il riconoscimento del suo valore al di là dell’aspetto prettamente “ fisico”, durante una Omelia, in occasione del Giubileo degli sportivi di Roma del 2000 disse che «la pratica sportiva […] può favorire l’affermarsi nei giovani di valori importanti quali la lealtà, la perseveranza, l’amicizia, la condivisione, la solidarietà. E proprio per tale motivo, in questi ultimi anni essa è andata sempre più sviluppandosi come uno dei fenomeni tipici della modernità, quasi un “segno dei tempi” capace di interpretare nuove esigenze e nuove attese dell’umanità». Infatti, «per il profilo planetario assunto da questa attività», essa «può […] recare un valido apporto alla pacifica intesa fra i popoli e contribuire all’affermarsi nel mondo della nuova civiltà dell’amore».

Sport come “ segno dei tempi” si è detto, a voler sottolineare l’immagine di un Papa innovatore, promotore dello sport in un’ottica più

ampia e spirituale: lo sport come punto di partenza per lo sviluppo di un mondo migliore, quale vero e proprio segno di rottura con una società tradizionalista legata alla visione dell’attività sportiva come mero passatempo, e di valorizzazione della stessa come  disciplina di vita in grado di interpretare “nuove esigenze e nuove attese dell’umanità”, con evidenti riflessi nel mondo della spiritualità. Sport come mezzo per promuovere la pace fra i popoli, espressione universale dell’uomo a carattere interculturale ed innovativo che trascende ogni tipo di differenza sia essa linguistica, religiosa, sociale, culturale. Il linguaggio dello sport parla a tutti indistintamente ed, in questo senso, valorizzare lo sport significa valorizzare un nuovo concetto di umanità ed una nuova “civiltà dell’amore”.

Emerge in tutto questo l’immagine di un uomo ancorché del Pontefice, innamorato dello sport come metafora della vita che sproni l’uomo a valorizzare i propri talenti quali doni di Dio, ribadendo la necessità del sacrificio per conseguire il risultato, accettando la sconfitta con un concetto di umiltà che implica la scoperta e valorizzazione delle proprie peculiarità e dei propri limiti. Un uomo dalle mille risorse Carol Wojtyla, un esempio per tutti, per il modo come ha affrontato la vita, le difficoltà, per il modo in cui è riuscito a conquistare una moltitudine di persone in tutto il mondo. Un grande Santo di tutti i tempi.

 

Gabriella Forlese

 

Redazione1
di Redazione1 aprile 1, 2021 19:52

RSS aleteia

  • Il coraggioso ministero di Madre Czacka a favore dei non vedenti
    Róża Czacka era nata il 22 ottobre 1876 in una nobile famiglia polacca, avendo il titolo ufficiale di contessa. Ricevette un’ottima istruzione, ma poi un incidente cambiò radicalmente la sua vita. A 22 anni cadde da cavallo, rimanendo immediatamente cieca. Vennero consultati vari medici, ma fu presto evidente che non si poteva fare nulla. Il […]
    Philip Kosloski
  • Gruppo pro-vita denuncia la censura di Google
    Live Action, un gruppo attivista pro-vita, sostiene di essere oggetto della censura di Google. In un comunicato stampa, il presidente di Live Action, Lila Rose, ha affermato che Google ha smesso di gestire gli annunci pubblicitari pro-vita del gruppo. “Su richiesta di attivisti abortisti, Google ha BANDITO tutti gli annunci pro-vita di Live Action, inclusi […]
    Zelda Caldwell
  • Il sacerdote 30enne che è anche pompiere volontario
    Padre Pierre Fouquier, vicario parrocchiale e pompiere volontario negli ultimi tre anni, non impiega molto ad arrivare dalla caserma dei vigili del fuoco di Joué-lès-Tours alla sua parrocchia di Saint Marc, a Indre-et-Loire (Francia centro-occidentale). Il sacerdote dedica quasi 75 ore al mese al suo impegno volontario tra i vigili del fuoco, e bisogna andare […]
    Lauriane Vofo Kana
  • Come potrà Dio far sì che io raggiunga l’impossibile?
    Una fede senza opere è una fede morta. Ascolto oggi: “A che serve, fratelli miei, se uno dice di aver fede ma non ha opere? Può la fede salvarlo? Se un fratello o una sorella non hanno vestiti e mancano del cibo quotidiano, e uno di voi dice loro: «Andate in pace, scaldatevi e saziatevi», […]
    Carlos Padilla
  • Stati Uniti: fino a settembre, già 40 attacchi contro chiese cattoliche
    Sono già 40 gli attacchi registrati contro chiese cattoliche in territorio statunitense nel corso del 2021. La Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti (USCCB) ha divulgato sul suo sito un rapporto che elenca le chiese cattoliche attaccate nel Paese dal maggio 2020, giungendo ad almeno 95 episodi, considerando solo i casi conosciuti e confermati. […]
    Francisco Vêneto
  • Vite ascetiche, passioni azzerate, corpi poco curati: così è l’Uomo Angelico
    Vivere come gli angeli: il cristiano che aspira alla perfezione, non può fermarsi su niente. Allontana tutti gli ostacoli, rompe tutti i lacci che gli impediscono di correre verso la patria. San Giovanni Crisostomo ci invita a contemplare lo splendido esempio delle tre grandi figure di asceti: Elia, Eliseo e San Giovanni Battista, modelli di […]
    don Marcello Stanzione
  • Il tabernacolo più alto del mondo si trova a Madrid?
    Al 33° piano di uno dei grattacieli che costituiscono parte dello skyline della capitale spagnola si trova una cappella decisamente singolare. Per sette anni ho vissuto con la mia famiglia nella zona settentrionale di Madrid. Spesso dovevo prendere la macchina per arrivare al centro della città per qualche questione amministrativa. Accedendo dalla strada di Burgos […]
    Pilar Velilla Flores
  • Frodo, Sam e gli Hobbit esistono e vivono in Abruzzo
    Tolkien, più realtà che fantasia In una caverna sotto terra viveva uno hobbit. Non era una caverna brutta, sporca, umida, piena di resti di vermi e di trasudo fetido, e neanche una caverna arida, spoglia, sabbiosa, con dentro niente per sedersi o da mangiare: era una caverna hobbit, cioè comodissima. Da Lo Hobbit Lo Hobbit […]
    Annalisa Teggi
  • Hanno perso le due figlie negli attentati di Parigi: “Non abbiamo conosciuto Dio fino alla loro morte”
    L’11 novembre 2015, Anna si è recata a Parigi da Barcellona, dove risiedeva, per fare una sorpresa alla madre per il suo compleanno. Arrivata nella Ville Lumière, è uscita a cena con la sorella, ma sono state crivellate a colpi di kalashnikov dai terroristi. I genitori, rendendosi contro che l’attacco aveva avuto luogo vicino alla […]
    Violeta Tejera
  • Affetto da paralisi cerebrale, è tassista, papà e scrittore. E voi, di cosa vi lamentate? (FOTO)
    Salvador percorre le strade di Guadalajara (Jalisco, Messico) sul suo taxi nel traffico intenso, portando i passeggeri da un lato all’altro della metropoli. Le persone si sorprendono per il fatto che una persona affetta da paralisi sia il loro autista, alcune oppongono resistenza, ad altre non importa l’aspetto di questo eroe, altre ancora vanno molto […]
    Jesús V. Picón

Messina Religiosa su FaceBook

Facebook By Weblizar Powered By Weblizar

RSS Sir

Commenti recenti

     

    • 170:
    • 150:
    settembre: 2021
    L M M G V S D
    « Ago    
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    27282930  

    Login