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Straordinaria testimonianza di grazia: un’apparizione in sogno di Eustochia per premurosa offerta di aiuto
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Fra le tante testimonianze di grazie ottenute per intercessione della santa Fondatrice dell’antico
monastero di Montevergine, custodite dalle Clarisse sue seguaci, quella di cui parliamo è certamente sorprendente oltre che edificante. Non solo ci conferma il grande potere di intervento di Eustochia presso Dio, a beneficio di chi versa in condizioni di necessità e la invoca con fiducia, ma anche come essa sia anche premurosa nel dare con anticipazione segnali di amorevole disponibilità a concedere il suo intervento, anche quando non richiesto.
Infatti è davvero singolare e commovente, in questa occasione, constatare come la Santa intervenga spontaneamente a favore di una donna che non era neppure sua devota. E il modo in cui lo fa è davvero incredibile, dimostrando una sollecitudine di intervento improntata ad affettuosa preoccupazione, espressa in modo eccezionale senza essere stata invocata, mediante la sua apparizione in sogno alla persona in fin di vita.
Non solo, ma a ribadire questa sua stupefacente e misteriosa intenzione di volerle dare aiuto, si serve di un’occasionale infermiera per invitare la malata a giovarsi della sua intercessione. Insomma, un evento davvero straordinario ed edificante! Che la Signora Maria Vitale Dal Campo, di Messina, nel lontano 1936, sinteticamente descrisse alle suore.
“Nel giugno del 1934, una gravissima malattia mi ridusse in fin di vita. Ebbi quindi il conforto degli ultimi sacramenti e mi preparavo a morire. Mentre ero assopita, mi si presentò una dolce visione: la figura di una monaca che identificai subito nella Beata Eustochia. La cosa mi sorprese non poco, soprattutto perché non ero mai stata devota della Beata.
Una persona chiamata in serata per praticarmi delle benefiche scarificazioni, commossa dal mio stato e dal dolore dei miei familiari, mi suggerì di rivolgermi fervidamente alla Beata. Io le parlai della mia visione e mi rivolsi con ardore e fede a Eustochia, con la sua immaginetta sul cuore, in fiduciosa attesa del miracolo della mia guarigione.
Si constatò subito un miglioramento sensibile che gradualmente mi portò a perfetta guarigione. Dalla morte, per intercessione della nostra potente concittadina, ero passata alla vita”.
Redazione



