Notre Dame, celebrata la prima Messa dopo l’incendio. Mons. Aupetit: “Un segno che la cattedrale è sempre viva”

Redazione1
di Redazione1 giugno 17, 2019 19:23

Notre Dame, celebrata la prima Messa dopo l’incendio. Mons. Aupetit: “Un segno che la cattedrale è sempre viva”

Nell’anniversario della dedicazione della chiesa cattedrale, è stata celebrata due giorni fa la prima eucaristica, presieduta  dall’Arcivescovo di Parigi. “Quest’anno siamo in pochi, qui dentro, ma a quanto pare sono milioni di persone a seguire i divini misteri che celebriamo” ha detto mons. Michel Aupetit, “Stiamo celebrando l’eucaristia quest’oggi, dopo tutto quanto le è accaduto, per dare un segno che la cattedrale è sempre viva”.

Elmetto bianco calcato sul capo, casula bianca con fregi di un bel celeste mariano – come riporta Giovanni Marcotullio – così  l’arcivescovo di Parigi, mons. Michel Aupetit, ha introdotto tra una ventina di presenti la messa nell’anniversario della dedicazione della chiesa cattedrale. Le macerie all’intorno e le immagini di KTO, televisione cattolica d’Oltralpe, a raccontare in esclusiva il sussulto umile e fermo di una Chiesa che è apparsa ben più viva di quanto comunemente si creda.

Limitata nello spazio per evidenti ragioni, a causa delle medesime la liturgia è stata raccolta anche nei tempi – il che non ha impedito il massimo decoro nei canti e nella liturgia (tocco di non sgradevole imprecisione nel salmista che ha intonato l’alleluia come se non fosse prevista la seconda lettura). Le letture comunemente previste dal lezionario romano per le celebrazioni nell’anniversario della dedicazione di una chiesa sono risuonate con particolare forza sotto le volute a tratti squarciate della cattedrale.

In particolare gli accenti mistici della pagina evangelica, tratta dal Vangelo secondo Giovanni, hanno segnato la riflessione omiletica dell’arcivescovo, risplendente di «nobile semplicità» (come richiede la Sacrosanctum Concilium): in essa il presule ha ricordato che la Chiesa è fatta di “pietre vive”, ma ancora di più che il tempio che Dio stesso si è costruito è la persona umana:

Ciò che celebriamo è la ragione profonda per cui la cattedrale di Notre-Dame è stata edificata. Essa è nata dalla fede dei nostri antenati, dallo slancio verso Dio. […] Una Madre che ci è stata data perché ci prendiamo cura di lei come lei si prende cura di noi, ecco perché questa cattedrale è stata donata a Maria.

Mons. Aupetit ha condiviso i riscontri raccolti tra quanti in queste settimane, sul cantiere, laddove ingegneri e architetti gli hanno confidato entusiasti di essere tornati a respirare l’ideale di quanti nei secoli hanno posto mano a un’opera così grande e così radicata che oltrepassa ogni generazione, nel passato e nel futuro.

Chiesa rifugio dei poveri e dei malati. Monsignor Aupetit è tornato a parlare del diritto di asilo (citando le celebri esclamazioni del Quasimodo di Hugo – Asilo, asilo!) e dell’opzione preferenziale della Chiesa per i poveri (opzione della Chiesa di sempre, di quell’unica che ha costruito Notre-Dame sulla fede degli Apostoli).

Sono loro – i poveri, i malati, gli esclusi – che hanno un posto privilegiato in questa cattedrale, come testimonia anche la tradizione di costruire accanto a simili edifici gli hôtel-Dieu – e speriamo di tornare presto a dare importanza a tale istituzione. Ma si sbaglierebbe chi pensasse che con ciò mons. Aupetit avrebbe “appiattito sul sociale” l’esistenza della Chiesa. Al contrario, costruendo una di per sé non inusitata analogia con “la grammatica architettonica” dell’edificio, il Vescovo ha additato nell’Agnello di Dio la Pietra Angolare dell’edificio e di ciò che esso misticamente significa.

Abbiamo vergogna della fede dei nostri antenati? Abbiamo vergogna della fede in Cristo? Ecco la questione che ci si pone: non ci sono turisti a Notre-Dame: anche quanti entrano come turisti, forse per curiosità, non escono alla stessa maniera, perché c’è una presenza implicita e incontestabile.

Per ignoranza o per etimologia sbagliano quanti separano la cultura dal culto, e non ho paura di dirlo: separando la cultura dal culto si produce un’incultura.

Per noi questa pietra angolare è Cristo: senza lui la cattedrale sarebbe una conchiglia vuota. La cattedrale è opera del genio umano, ma la persona umana è opera del genio divino, e questo significa che la persona umana – ogni persona umana – è depositaria di un valore indisponibile. Quando il genio umano e quello divino si accordano insieme si ha il contatto dell’immanente e del trascendente.

 

 

Redazione da Ag. di I.

 

 

Redazione1
di Redazione1 giugno 17, 2019 19:23


www.libreriadelsanto.it

RSS aleteia

  • La Chiesa pentecostale ha almeno tre aspetti negativi
    Il movimento di ispirazione cristiana ha buoni numeri sopratutto nel sud America. Ma la dottrina presenta vistose lacuneI Pentecostali sono il gruppo evangelico di matrice protestante più diffuso in Italia e abbracciano numerose comunità molto diverse l’una dall’altra ed esprimono una realtà molto complessa sotto il profili dottrinale e sociale. Gli stessi studiosi di religione […]
    don Marcello Stanzione
  • Il volto oscuro di FaceApp, tra razzismo, privacy e identità in balia dei filtri
    È molto simpatico il filtro Nonno, magari tra un po' ci faranno credere che il selfie invecchia al posto nostro come fu per Dorian Gray. Di sicuro questa applicazione non è trasparente sulla gestione dei dati personali...«Ecco la generazione che ti cerca, cerca il Tuo volto Dio di Giacobbe», era uno dei miei versetti preferiti […]
    Annalisa Teggi
  • Video divertente: Papa Francesco fa giochi di magia
    Scena originale alla Casa Santa Marta: “Cosa può spezzare il cuore dell'uomo?”La Casa Santa Marta ha ospitato una scena divertente. San Giovanni Bosco usava la magia per predicare ai giovani e ai bambini che incontrava, e sulla sua scia il sacerdote messicano José Luis González Santoscoy, dell’arcidiocesi di Guadalajara, si è presentato davanti a Papa […]
    Ary Waldir Ramos Díaz
  • Come scegliere i padrini per la Cresima e i testimoni del matrimonio
    Non sono persone che servono per “decorare” l'altareAlcuni sacramenti della Chiesa ci permettono di scegliere dei padrini, ma non sempre consideriamo quello che secondo la Chiesa è l’aspetto fondamentale per compiere questa scelta. Oltre a questo, a volte non compiamo bene il nostro ruolo di figliocci. Per comprendere meglio la questione, abbiamo parlato con il […]
    Jovens de Maria
  • Dio ha un sogno incredibile per ogni coppia
    Conservo nel mio cuore un canto decisamente commovente che mi torna spesso in testa. È quello del poeta tedesco Rainhard May, “Menschenjunges” (cucciolo d’uomo). Descrive un padre davanti alla culla del suo nuovo nato. Mentre guarda il piccolo s’immagina le mille vite che quello vivrà. Con emozione, pensa anche a tutto ciò che lui e […]
    Paul Habsburg
  • Il sacerdote brasiliano aggredito davanti a 50.000 fedeli e il suo perdono
    Spinto da un'altezza di più di un metro da una 40enne con problemi mentaliPadre Marcelo Rossi è diventato negli ultimi giorni uno dei protagonisti delle reti sociali. Il 14 luglio, mentre stava parlando davanti a 50.000 persone durante una celebrazione eucaristica in occasione della chiusura del campo giovanile Por Hoje Não (PHN), nella città brasiliana […]
    Aleteia
  • La missione di alcuni gesuiti presso i rifugiati iracheni
    In Iraq il Servizio gesuita per i rifugiati (JRS) s’impegna presso numerosi sfollati in condizione di grande difficoltà, specialmente psicologica. Recentemente padre Joseph Cassar, presidente del JRS in Iraq, confidava la propria speranza di vedere una popolazione unita.Il Servizio gesuita per i rifugiati (JRS) è presente in 56 Paesi per accompagnare, servire e difendere la […]
    Colombe de Barmon
  • Cosa ci dice di noi la smania di condividere foto e video sui social?
    Prima di calare la scure della condanna morale e del "dove andremo a finire", fermiamoci ad osservare questo fenomeno che riguarda tutti noi: l'uso dei social e la condivisione spesso eccessiva di foto della nostra vita di tutti i giorni, figli compresi, ci dicono qualcosa di come pensiamo a noi, agli altri e al valore […]
    Paola Belletti
  • Preti sposati anche in Italia: il caso della Chiesa greco-cattolica ucraina
    In Italia è stata ufficialmente inquadrata dal Papa come Esarcato Apostolico. Conta 70mila fedeli Preti sposati anche in Italia: ma solo se greco-cattolici di rito bizantino. È quanto sarà possibile d’ora in avanti grazie alla decisione presa da Papa Francesco che ha dato forma istituzionale alla presenza della forte comunità di fedeli ucraini greco-cattolici inquadrata […]
    Gelsomino Del Guercio
  • Pregate per la guarigione con questa novena a Nostra Signora di Lourdes
    La Madonna di Lourdes è nota per la sua intercessione per la guarigione sia fisica che spiritualeGesù è noto come il “Medico Divino”, e mentre era sulla Terra ha guarito molte persone. Dio desidera guarire le nostre ferite e ci ha lasciato vari modi per tornare alla piena salute. Nel secolo scorso, Dio è intervenuto […]
    Philip Kosloski

Messina Religiosa su FaceBook

Facebook By Weblizar Powered By Weblizar

Almanacco

RSS Sir

Commenti recenti

     

    • 29:
    • 113:
    luglio: 2019
    L M M G V S D
    « Giu    
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    293031  

    Login