San Francesco di Sales. Card. Bassetti ai giornalisti: “amore per la verità”, “Serietà, sobrietà, analisi”

Redazione1
di Redazione1 gennaio 31, 2019 22:02

San Francesco di Sales. Card. Bassetti ai giornalisti: “amore per la verità”, “Serietà, sobrietà, analisi”

“Voi giornalisti avete un ruolo fondamentale per la società perché siete chiamati a rispettare e a raccontare la verità, ad aiutare con il vostro lavoro le persone alle quali sono destinati i messaggi, a far crescere la loro dignità. In questo senso avete una missione evangelica”. Lo ha affermato l’arcivescovo di Perugia e presidente della Cei card. Bassetti, nel corso dell’incontro con i giornalisti in occasione della festa del loro patrono, San Francesco di Sales. Bassetti si è poi soffermato su tre spunti di riflessione:  “Serietà, che vuol dire amore per la verità; sobrietà, una parola tanto bistrattata nella società attuale fatta troppo spesso di urla ed eccessi; analisi, perché penso che una delle caratteristiche più importanti del lavoro dei giornalisti sia proprio approfondire, indagare”.

Riguardo all’uso responsabile delle forme di comunicazione, riferendosi a quanto ha detto il Papa parlando di “rete” come “un’occasione per promuovere l’incontro con gli altri”, ma anche del rischio che diventi “una ragnatela capace di intrappolare…”, Bassetti ha ricordato che Francesco richiama gli operatori dell’informazione ad un uso responsabile anche della rete, consapevoli del fatto che le relazioni solo virtuali non sono sufficienti a colmare il bisogno di comunione della persona umana. Anzi, se ci si rifugia soltanto nei mezzi virtuali si possono creare delle terribili solitudini”.

In riferimento al caso Sea Watch, Bassetti, richiesto dai presenti, ha espresso il ringraziamento a “Dio per lo sbarco, ma la lentezza dell’Europa fa veramente impressione. Che un gigante come l’Europa, dove ci sono nazioni che hanno il maggior benessere del mondo, debba tergiversare tanto per accogliere 47 poveracci di cui 11 bambini, è una sofferenza immensa”.

A tal proposito si è chiesto: la soluzione potrebbe essere un ritorno del mondo cattolico all’azione politica? “Non riguarda il magistero, ma credo sarebbe prematuro. Noi abbiamo il compito di educare i giovani alla politica, che è pura espressione di amore per servire una comunità”. “Ecco perché vado a parlare di dottrina sociale della Chiesa, di Sturzo e di De Gasperi, di associazioni cattoliche – ha sottolineato Bassetti – camminiamo insieme e stiamo uniti, non in vista di un partito, che ora prenderebbe lo 0,8%. Prepariamoci bene”.

Sull’argomento dell’integrazione religiosa, a chi gli ha chiesto qual è la posizione della Chiesa in merito alle ripetute polemiche sulla moschea di Umbertide, il cardinale ha risposto così: “Non entro nel merito delle polemiche sulle moschee perché il discorso è complesso, però io dico: tutti i credenti hanno diritto a un luogo di culto, tutti i credenti hanno diritto a ritrovarsi insieme e credo che noi più favoriamo questo, e meno corriamo il rischio del terrorismo perché si vigilano meglio le persone aggregate che le persone isolate che fanno una vita nascosta”.

Quindi io sono favorevole al fatto che abbiano luoghi di culto, anche perché si tratta di membri di una religione monoteistica come il cristianesimo e l’ebraismo. Naturalmente regolati anche da quelle che sono le leggi italiane. Dico questo non solo come diritto di

fondo, perché in quanto esseri umani hanno diritto a professare la propria religione, ma anche come motivo di sicurezza, perché così anche chi ha il compito di vigilare, lo fa meglio se le persone sono aggregate e non rischiano di diventare delle sette disperse”.

Alla domanda riguardante l’impegno politico dei cattolici. Il cardinale ha risposto: “La Chiesa ha il compito di educare alla politica, ecco perché cerco di esortare, anche attraverso le associazioni cattoliche, a camminare insieme”. Un partito cattolico? “Non è una cosa che riguarda direttamente me, i vescovi e i sacerdoti e poi penso sarebbe prematuro. Prepariamoci invece, facciamo innamorare i giovani della politica, facciamogli capire che è la forma più bella di volontariato perché è una pura espressione di amore”.

 

 

 

 

 

Redazione da Ag. di I.

 

 

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