San Francesco: ad Assisi per il Patrono d’Italia, nell’ottavo centenario della sua morte una festa importante

Redazione1
di Redazione1 Settembre 25, 2026 00:00

San Francesco: ad Assisi per il Patrono d’Italia, nell’ottavo centenario della sua morte una festa importante

 

Assisi, (ACI Stampa).

Una conferenza stampa a Roma ha presentato le iniziative di quest’anno per la Festa di San Francesco d’Assisi il prossimo 3-4 ottobre. Quest’anno la festa assume un valore ancora più speciale, nell’ottavo centenario della sua morte.

Innovando la tradizione, infatti, per il pellegrinaggio sul luogo del Transito e il gesto dell’offerta dell’olio presso la Tomba di San Francesco non è stata coinvolta una singola Regione, non solo l’Italia ma – almeno idealmente – tutto il mondo.

A caratterizzare questa particolare edizione, infatti, sarà la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella per la celebrazione eucaristica e l’accensione della “Lampada Votiva dei Comuni d’Italia”, che – per la prima volta – vedrà come protagonista la Città di Assisi, nella persona del suo sindaco, Valter Stoppini, in rappresentanza di tutto il popolo italiano. Il Presidente Mattarella, dopo la celebrazione, rivolgerà un messaggio al Paese dalla Loggia del Sacro Convento di San Francesco in Assisi.

Gli appuntamenti del programma e il significato delle giornate della celebrazione nazionale del 3 (memoria del Transito del Santo e celebrazione dei Vespri presso la Basilica papale di santa Maria degli Angeli in Porziuncola) e del 4 ottobre sono stati illustrati nel dettaglio in una conferenza stampa, che si è svolta oggi a Roma, nella sala Marconi di Palazzo Pio.

“Concludere insieme il cammino dei centenari francescani è un’occasione preziosa per tornare all’essenziale: la fraternità che San Francesco ha vissuto e indicato a tutti, senza confini né esclusioni. In un tempo segnato da conflitti che sembrano non trovare via d’uscita, il suo esempio ci ricorda che la pace non è un’utopia, ma un cammino concreto che si costruisce giorno per giorno, a partire dagli ultimi e dai più fragili. Rinnovando il rito dell’accensione della lampada con l’offerta dell’olio, intendiamo assumere un impegno concreto: tenere accese la luce della pace, costruita ogni giorno con pazienza, dialogo e giustizia. A san Francesco affidiamo l’Italia, l’Europa e un mondo che ha ancora troppa paura di deporre le armi: la sua intercessione susciti conversione dei cuori e coraggio delle scelte”, ha sottolineato il cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI.

“Le celebrazioni del 3-4 ottobre consentiranno, ancora una volta, di riproporre all’attenzione generale la figura di san Francesco d’Assisi inerme araldo di pace: una figura che tanto ha ancora da dire a un mondo in cui spirano invece venti di guerra, quando molti sembrano desiderosi di mostrare i muscoli, quasi a voler veicolare il concetto che non con la forza del diritto debbano dirimersi le questioni, ma con il diritto della forza”, ha evidenziato monsignor Felice Accrocca, Vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno.

“Celebrare la festa di san Francesco in questo anniversario è certamente una bellissima opportunità, ma – probabilmente – anche un grande dovere: è necessario ri-cordare, cioè riportare al centro del cuore degli uomini e delle donne di oggi che la pace, la fraternità, la gioia, la condivisione non sono dei miraggi, non sono delle utopie. Al contrario sono proprio delle opportunità concrete. E Cristo – cioè l’Amore che ci raggiunge e che condividiamo – è la via. Francesco d’Assisi ce lo mostra, ce lo ri-corda e ci invita a camminare con e come lui su questo medesimo sentiero”, ha aggiunto fr. Marco Moroni, Custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi.

“Nell’ottavo centenario della morte di san Francesco, la Porziuncola vuole essere ancor di più un luogo da cui far giungere un messaggio di incontro e di speranza. Qui Francesco volle concludere la sua vita terrena, lasciando ai suoi fratelli una grande eredità di fraternità e di riconciliazione. Accogliere quest’anno pellegrini, autorità e rappresentanti provenienti da tutta Italia significa per noi rinnovare la vocazione della Porziuncola a essere casa aperta a tutti, luogo di perdono e di pace”, ha dichiarato fr. Saul Tambini, Custode del Convento della Porziuncola in Santa Maria degli Angeli.

 

 

Redazione da Ag. di inf.

 

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