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Leone XIV: su visita negli Stati Uniti, “mi vedranno là”. L’America rappresenta “il senso di libertà e di opportunità”
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Interrogato sulla possibilità di una visita negli Stati Uniti, in un’intervista alle emittenti Nbc e Telemundo rilasciata ieri, al termine dell’incontro “Cantico di pace” a Castel Gandolfo, Papa Leone XIV ha dichiarato: “Mi vedranno là. Per coincidenza, proprio oggi stavamo guardando il calendario per i prossimi due anni. Non c’è ancora nulla di definitivo, ma spero davvero di andarci presto”.
Poi il Pontefice ha ricordato di provenire, da parte dei nonni, da una famiglia di immigrati, mentre dal lato materno “ci sono persone che furono sia schiavi sia proprietari di schiavi”. Leone XIV ha spiegato che “quella storia di crescita, e quel tipo di esperienza”, lo aiutano a riconoscerla “come una delle più grandi ricchezze degli Stati Uniti”, assicurando di continuare “a sostenere i principi che, per così tanti anni, hanno fatto parte
dell’essere americani”.
Alla domanda su cosa ami maggiormente degli Stati Uniti, il Papa ha risposto: “Quello che l’America rappresenta, il senso di libertà, il senso di opportunità, il fatto di aver invitato, per generazioni, persone provenienti da tutto il mondo a essere parte dell’America”.
“Penso a me stesso più come al Papa che solo per caso, è americano”, ha sottolineato il Pontefice, rispondendo alla domanda sul significato di essere il primo Papa proveniente dagli Stati Uniti, e ha ribadito la propria missione di “pastore della Chiesa universale”, pur riconoscendo di nutrire per la propria patria “un grande amore”. Leone XIV ha aggiunto: “Metto
le cose in quest’ordine e, al tempo stesso, riconosco che, sia per me sia per il popolo degli Stati Uniti, a giudicare dalla reazione che abbiamo visto dall’8 maggio dello scorso anno, essere il primo Papa americano ha un grande significato”.
Un appello Papa Leone XIV rivolge infine ai migranti: “Abbiate speranza. Cercate certamente di vivere in modo ordinato”. Sottolinea inoltre: “Bisogna riconoscere che, se qualcuno ha commesso reati o crimini, non si può costruire una società in questo modo”. “Dobbiamo quindi imparare a vivere in pace, ma dobbiamo avere il coraggio e la speranza, che ci aiutino sempre”.
Interrogato sul significato dell’incontro “Cantico di pace”, accompagnato dalle voci di Andrea Bocelli e del coro Abf Voices, il Papa ha detto: “Credo che i bambini possano insegnarci molto, e che dobbiamo riscoprire i valori, il tesoro che c’è nell’essere umano, nell’essere tutti fratelli e sorelle, e vedere che tutti possiamo davvero partecipare a una società che ama la pace, che cerca la pace, che accetta gli uni e gli altri nonostante le differenze. Ma se tutti lavoriamo cercando la pace, possiamo superare tante situazioni che causano conflitto”.
Redazione da Ag. di inf.



