Il miracolo del Natale: “Il meraviglioso che si fa strada!”. L’approdo: l’incontro con Gesù

Redazione1
di Redazione1 Gennaio 2, 2026 00:44

Il miracolo del Natale: “Il meraviglioso che si fa strada!”. L’approdo: l’incontro con Gesù

Il Natale per le contemplative è sempre un momento esaltante, che spinge ad elevare un appassionato “canto di lode” per celebrare l’incarnazione di Gesù, trasformando così la povertà del presepe in un inno all’Amore Divino. Un’occasione per meditare sulla fragilità assunta per amore da Dio che si fa uomo, e per rinnovare la fede attraverso canti di gioia, speranza e adorazione, riconoscendo Cristo come il “Sole” della vita, in contrapposizione all’egoismo del mondo. Un’esperienza di incontro personale e profondo con il Verbo fatto carne. Un indirizzo di professione religiosa che le suore dell’”Adorazione Eucaristica” tengono ad evidenziare, precisando:

“l’Adorazione non è una devozione, ma è un rapporto profondo con Colui che si adora: Gesù Cristo realmente presente nell’Eucaristia”.

Una comunità dunque speciale, quella delle suore dell’Adorazione Eeucaristica, soprattutto perché, con continua dedizione, persegue la natura missionaria, una caratteristica che soggiace ad ogni vocazione monastica. Lo ribadiscono le claustrali sotto la guida di suor Maria Gloria Riva, oggi madre superiora di questa comunità, che, con grande forza e fedeltà, proseguono l’opera sorta dall’intuizione proficua della fondatrice, la Beata Maria Maddalena dell’Incarnazione.

La quale capì che se l’Adorazione Eucaristica è la possibilità di “gettare uno sguardo verso il Paradiso”, allora essa è anche la possibilità di cambiare lo sguardo sul mondo e su tutta la realtà quotidiana. Da qui la conseguente e chiara necessità di non tenere questo grandissimo tesoro chiuso tra le mura di un monastero, ma di viverlo per regalarlo a tutti, anche ai laici. Da questa intenzione missionaria iniziò la fondazione di monasteri nei centri cittadini, nelle cui chiese, accessibili ai fedeli, è sempre esposto il Santissimo Sacramento.

Le monache, dunque, pur essendo di clausura – sostiene suor Maria Gloria Riva – devono essere visibili e udibili da tutti. L’esposizione perpetua dell’Eucaristia e la continua presenza orante delle suore, deve avere lo scopo di educare le persone a stare dinnanzi all’Eucaristia. Educare alla preghiera di Adorazione che, in realtà, non è un talismano e non è nemmeno una devozione. Adorare l’Eucaristia è un incontro, è entrare in un profondissimo rapporto d’amore con Gesù.

Ora, nell’avvincente atmosfera natalizia, e del nuovo anno che inizia, il tema del Natale di quest’anno, ”Il meraviglioso si fa strada”, rimarca il percorso da seguire . Le prime comunità cristiane, chiamavamo il Vangelo «la via». Una via per la quale si giunge alla salvezza, ricorda suor Maria Gloria, ma questa via sarebbe stata inaccessibile all’uomo se Dio per primo non l’avesse percorsa. Così, il Natale rappresenta proprio il meraviglioso che si fa strada. Quella realtà di pace interiore, di sicurezza, di certezza d’essere voluti, d’essere sulla giusta via, al momento giusto e nel posto giusto sempre: un intreccio di sentimenti che possiamo riassumere nel termine biblico Shalom (pace, pienezza, serenità e letizia) ci è venuto incontro, richiama sempre suor Maria Gloria. La pace ha un nome: Gesù. La strada ha un approdo: l’incontro. C’è un’antica benedizione irlandese dalla bellezza intramontabile che vorrebbe essere il “cantus Firmus” del nostro Presepe, il contrappunto musicale delle immagini che ci accompagnano verso il Natale:

Che la strada si faccia ripida per incontrarti.

Che il vento possa soffiare sempre alle tue spalle.

Che il sole possa splendere caldo sul tuo viso.

e la pioggia cadere soffice sui tuoi campi.

E finché ci incontreremo di nuovo,

possa Dio tenerti nel palmo della sua mano!

Quest’anno, nei nostri due Monasteri abbiamo allestito un duplice Presepe.

I nostri auguri, allora si condensano in questa benedizione Irlandese.

Che per ciascuno di voi la strada sia colma di benedizione e, a dispetto delle difficoltà, possiate sempre sentire accanto a voi la Presenza del Signore e, con Lui anche quella della nostra preghiera!

Buon Natale, Buon Santo Stefano e buon Anno!

Sr Maria Gloria e sorelle di Pietrarubbia e San Marino

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