Madonna del Carmelo: richiamo spirituale mariano tra i più radicati e diffusi nel mondo

Redazione1
di Redazione1 Luglio 18, 2025 23:13

Madonna del Carmelo: richiamo spirituale mariano tra i più radicati e diffusi nel mondo

La Festa liturgica della Vergine del Monte Carmelo fu istituita per commemorare l’apparizione del 16 luglio 1251 a San Simone Stock, all’epoca Priore generale dell’Ordine carmelitano, durante la quale la Madonna gli consegnò uno scapolare, in tessuto, rivelandogli i privilegi connessi al suo culto, in virtù del quale la Vergine gli promette: «Questo è il privilegio per te e per i tuoi: chiunque morirà rivestendolo, sarà salvo».

Il richiamo spirituale che la Madonna del Carmelo irradia sui cristiani è uno dei vissuti devozionali mariani tra i più radicati e diffusi nel mondo. Una venerazione che può ben essere definita come una fonte di luce che illumina nel buio, sostiene e incoraggia. Un faro che indica la strada sicura della salvezza nel segno del dono significativo che il sacro scapolare rappresenta, indice di un vincolo di amore protettivo e salvifico.

Un appello materno di profonda spiritualità che si rinnova in occasione della solennità liturgica della Madonna del Carmine, detta anche Madonna del Carmelo, che si celebra il 16 luglio. Una celebrazione che ha una storia lunga e articolata, le cui origini risalgono attorno al 1100, quando un gruppo di eremiti provenienti dall’Europa si ritirò sul Monte Carmelo (520 mt), situato nell’attuale stato di Israele, dove costruirono una chiesetta dedicata alla Madonna e vennero chiamati Carmelitani, dal nome dal luogo dove vivevano.

Monte del Carmelo legato al profeta Elia prima di essere luogo di devozione mariana, dove il carmelitano inglese Simone Stock (1165- 1265) visse una forte esperienza spirituale che lo portò a rinnovare l’affidamento dei religiosi alla Vergine Maria. Una spiritualità, quella del Carmelo, “austera, profonda, intrisa di ascesi, silenzio, meditazione. I carmelitani, come altri religiosi, hanno sempre coltivato moltissimo la preghiera, l’interiorità, l’unione dell’anima con Dio”. Gli scritti di tanti carmelitani rappresentano alcune delle vette più alte dell’esperienza cristiana. Tuttora l’ordine carmelitano gestisce un’importante università a Roma, il Teresianum, specializzata nello studio della mistica e della spiritualità.

Da circa otto secoli, in molte parti del mondo, sono sorti santuari, monasteri, chiese, luoghi sacri consacrati alla devozione particolare della Madonna invocata con il titolo di Vergine Maria del Monte Carmelo. Dove l’esperienza della vita carmelitana si è profondamente radicata, creando focolai di elevato misticismo, da cui tante anime consacrate sono state totalmente attratte a vivere un’unione più intima con Dio. Forme di vita contemplativa realizzate attualmente in tre forme principali: quella monastica femminile, quella fraterna maschile, e quella laicale.

Tra le figure più significative che hanno dato particolare risalto a questo modello di vita religiosa, ci sono santi straordinari: i grandi mistici spagnoli Teresa d’Avila (1515- 1582) e Giovanni della Croce (1542-1591) che scrisse un’opera di spiritualità intitolata proprio Salita del Monte Carmelo; la francese Teresa di Lisieux (1873-1897) ed Elisabetta della Trinità (1880-1906), così la tedesca Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein, 1891-1942), uccisa ad Auschwitz perché di origini ebraiche.

Nella tradizione cattolica e carmelitana, in particolare, la Signora del Monte Carmelo rappresenta il “fiore più bello del giardino di Dio. La Vergine purissima che possiede la bellezza di tutte le virtù, il perfetto modello di ogni vita contemplativa e in particolare la premurosa madre, sorella e patrona dei religiosi carmelitani e di tutti i fedeli”. Che si impegnano a “salire il monte del Signore per stare nel suo luogo santo” sotto il segno dello Scapolare, foriero delle speciali promesse di salvezza eterna attribuite dalla tradizione alla stessa Vergine e simbolo di consacrazione a Lei.

Per riconoscere una raffigurazione, o statua, della Madonna del Carmelo è sufficiente individuare la presenza dello scapolare. “Questo segno ha un significato pratico, ma anche spirituale, a indicare una presenza protettiva e vicina di Gesù e di Maria per la persona che lo indossa. Il secondo aspetto è quello della mistica carmelitana”. Di cui parla l’esperienza spirituale di san Simone Stock, che propagò la devozione della Madonna del Carmelo e compose per Lei un bellissimo inno, il Flos Carmeli, annunciando il rassicurante messaggio attraverso cui la Madonna assicurò che coloro che si fossero spenti indossando lo scapolare si sarebbero salvati, e anche liberati dalle pene del Purgatorio.

 

 

 

Redazione da Ag. di inf.

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