Giovanni Paolo II, Il percorso poetico e drammaturgico del pontefice polacco

Redazione1
di Redazione1 Aprile 5, 2025 00:17

Giovanni Paolo II, Il percorso poetico e drammaturgico del pontefice polacco

Sono trascorsi venti anni da quando il pontefice polacco ha lasciato questa terra. Tutti ricordano l’onda di emozioni e sentimenti che in quella sera invadevano tutto il mondo. Giovanni Paolo II, “il Grande” (così venne subito chiamato), il papa che aveva accompagnato il mondo, che aveva condotto la Chiesa per 26 anni, 5 mesi e 17 giorni, si spegneva nella sua camera del Palazzo Apostolico, lasciando un vuoto incolmabile dietro. Giovanni Paolo II e l’amore del popolo di Dio: un binomio inscindibile. (Acist.)

Wojtyła era amato dalla gente perché egli stesso amava la gente. L’amava e cercava sempre di entrare nelle storie di ogni uomo, di ogni donna. L’umano che è dentro l’umanità: questo, si potrebbe definire il suo “campo d’indagine”. Un campo che approfondì, fin da giovane, grazie alla poesia. Wojtyła era poeta, soprattutto. Uomo d’arte e di teatro. Cominciamo, allora, questo viaggio, partendo proprio dalla sua passione teatrale.  Era il 1934. Periodo esaltante per la sua partecipazione teatrale, che proseguì anche durante l’occupazione tedesca del 1939. Questo il ricordo di una compagna e amica di quel tempo di Karol attore: “Erano quelli anni straordinari, nonostante le umiliazioni, la paura, la miseria. Non badavamo al pericolo, eravamo giovani e combattevamo e giocare.

Il nostro teatro lottava per conquistare la libertà non con le armi che usavano i nostri coetanei, ma con l’arma della parola polacca cancellata dai Tedeschi”. La testimonianza si trova nell’interessante volume “Quando Karol aveva diciott’anni”, Edizioni Paoline. Erano, quelli, gli anni di grande fermento intellettuale, legato a quello politico, di una Polonia invasa dai tedeschi. Wojtyła, all’epoca, un ragazzo di bella presenza (come si direbbe oggi), frequentava i circoli culturali universitari, fucina di compagnie teatrali del cosiddetto “teatro rapsodico”, o “teatro della parola”.

San Giovanni Paolo ha lasciato una vastissima opera poetica. Ricordiamo, fra i diversi titoli, la raccolta poetica “Trittico romano” : la sua elezione, in forma poetica. E’ il Wojtyła poeta che scrive. La poesia è stata tanto importante per il suo itinerario umano e spirituale e si riconduce, all’origine, a una figura, in particolare: San Giovanni della Croce. Poesia va di pari passo con il silenzio, e quindi, contemplazione. Un silenzio interiore che desta la meditazione, e poi lo scritto. Testimonianza assai valida di questo processo, la poesia “Rive colme di silenzio” (del 1946) in cui l’autore ci dice: “Lontane rive di silenzio cominciano appena al di là della soglia./ Non le sorvolerai come un uccello./ Devi fermarti a guardare sempre più in profondità/ finché non riuscirai a distogliere l’anima dal fondo” .

Altro punto fondamentale del suo cammino artistico, il Wojtyla drammaturgo. Per quella forza intrinseca di spiegare, di rivelare agli Uomini l’Uomo, attraverso immagini che divengono concetti, la drammaturgia diviene il “naturale habitat” delle sue intuizioni sulle profondità dell’Umanità, oggetto che la filosofia e la teologia ha sempre cercato di indagare. Il filosofo Giovanni Reale, dirà infatti: “Wojtyla ha iniziato con l’essere poeta e drammaturgo, poi ha proseguito il suo cammino come filosofo e teologo. Wojtyla dichiara dunque in sé le tre grandi componenti del pensiero, e perciò costituisce quella figura emblematica di un uomo che in vari modi percorre tutte queste vie per raggiungere la Verità”.

Il Teatro è composto da un immaginario reale che nella finzione trova la sua Verità. E’ il caso del personaggio/pittore Adamo nell’opera teatrale “Fratello del nostro Dio” (prima stesura del 1944) che dipingendo una tela che potrebbe benissimo assurgere a metafora del cosiddetto “mondo fittizio”, o meglio, “finto” del Teatro, riesce a penetrare meglio in sé stesso. L’Arte diviene ricerca del sé e, di seguito, sua scoperta. Nel “venerare” l’Uomo dipinto, il volto di Cristo, Adamo arriva a quella consapevolezza di sé che gli fa dire: “Tu per me devi assumere questa forma. – ma nello stesso tempo io Ti vedo in modo sempre più penetrante”.

Ricordiamo, fra i diversi titoli, la raccolta poetica “Trittico romano” : la sua elezione, in forma poetica. E’ il Wojtyła poeta che scrive. La poesia è stata tanto importante per il suo itinerario umano e spirituale e si riconduce, all’origine, a una figura, in particolare: San Giovanni della Croce. Poesia va di pari passo con il silenzio, e quindi, contemplazione. Un silenzio interiore che desta la meditazione, e poi lo scritto. Testimonianza assai valida di questo processo, la poesia “Rive colme di silenzio” (del 1946) in cui l’autore ci dice: “Lontane rive di silenzio cominciano appena al di là della soglia./ Non le sorvolerai come un uccello./ Devi fermarti a guardare sempre più in profondità/ finché non riuscirai a distogliere l’anima dal fondo” .

Altra opera fondamentale per comprendere san Giovanni Paolo II poeta e uomo di teatro è “La bottega dell’orefice” , opera teatrale incentrata sull’amore coniugale. L’autore polacco farà dire al personaggio-Coro, a un certo punto della narrazione scenica, che “l’Uomo è Amore”. E’ stata proprio questa consapevolezza della “natura umana” a essere stata, per Karol Wojtyla, la “molla” per la sua ricerca spirituale e poetica che l’ha portato, lo ha innalzato a Dio. E’ stato l’incontro dell’Uomo, del Sacerdote, del Papa, Karol Wojtyła con le “persone vere”, a far scaturire pagine di così alto valore letterario, che andrebbero sempre più riscoperte e approfondite.

 

 

 

Redazione da Ag. di inf.

Redazione1
di Redazione1 Aprile 5, 2025 00:17

Messina Religiosa su FaceBook

RSS Sir

  • Leone XIV: “con Maria immaginiamo la pace” 7 Settembre 2026
    Abbiamo bisogno di profezia, “in tempi di distruzione e di incertezza, per vedere l’opera di Dio e servirla”. Lo ha detto Leone XIV, al termine dell’omelia della messa presieduta nel Santuario della Madonna del Buon Consiglio di Genazzano, luogo di antica presenza agostiniana, dove all’arrivo è stato accolto dal vescovo di Tivoli, mons. Mauro Parmeggiani, […]
  • Leone XIV: messa a Genazzano, “immaginare la pace per riconoscere che già esiste” 7 Settembre 2026
    Abbiamo bisogno di profezia, “in tempi di distruzione e di incertezza, per vedere l’opera di Dio e servirla”. Lo ha detto il Papa, al termine dell’omelia della messa presieduta nel Santuario della Madonna del Buon Consiglio di Genazzano. “Vogliamo immaginare la pace – allargare i confini della comprensione e dipingercela nell’anima – per riconoscere che […]
  • Leone XIV: messa a Genazzano, “è impossibile abituarsi al mistero di Maria madre di Dio” 7 Settembre 2026
    “È impossibile abituarsi” al mistero di Maria, Madre di Dio, di fronte al quale “proviamo come una vertigine”. Ne è convinto il Papa, che nell’omelia della messa presieduta al Santuario della Madonna del Buon Consiglio di Genazzano ha osservato come “celebriamo la nascita di una bambina chiamata a diventare la Madre del suo Creatore, la […]
  • Leone XIV: messa a Genazzano, “il semplice esserci di Maria muove la storia” 7 Settembre 2026
    Il Vangelo secondo Matteo “di Maria riporta la presenza, ma non una parola. Eppure, il semplice esserci di Maria – e del Figlio in lei – muove la storia intera: quella di Giuseppe e di tutta la sua casa”. Lo ha detto il Papa, nell’omelia della messa presieduta questo pomeriggio al Santuario della Madonna del […]
  • Leone XIV: messa a Genazzano, “da Maria impariamo l’intelligenza che conversa con Dio” 7 Settembre 2026
    San Tommaso da Villanova “seppe vedere il paradosso della piccolezza e, per così dire, della marginalità di Maria, resa centrale nell’economia della salvezza”. Parola del Papa, che ha incentrato l’omelia della messa al Santuario della Madonna del Buon Consiglio di Genazzano facendo sua la lettura della figura di Maria fatta dal frate e vescovo agostiniano […]
  • Leone XIV: messa a Genazzano, “la presenza materna di Maria mi ha accompagnato tutta la vita” 7 Settembre 2026
    “Con gioia sono di nuovo qui, a celebrare con voi la Vigilia della Natività della Vergine Santissima e ad affidare a Maria Bambina ciò che in questa povera e magnifica umanità nasce ancora: fragile come un germoglio, ma segno della fedeltà di Dio”. Con queste parole, riferite alla prima visita a Genazzano, nei primi giorni […]
  • Spiritualità: Visciano, da oggi al 9 settembre all’Eremo Camaldolese il corso per sacerdoti “Il cammino del cuore” 7 Settembre 2026
    Da oggi al 9 settembre, l’Eremo Camaldolese di Visciano (Na) ospita il corso per sacerdoti intitolato “Il cammino del cuore”. L’incontro, volto ad approfondire l’itinerario di formazione della Rete mondiale di preghiera del Papa (Rmpp), è curato da padre Renato Colizzi, direttore nazionale della Rmpp. L’iniziativa offre un’occasione di riflessione e condivisione immersa nel silenzio […]
  • Cortile di Francesco 2026: mons. Accrocca (vescovo), “importante far conoscere ai giovani il Santo di Assisi” 7 Settembre 2026
    “Per noi cristiani la bella notizia è Gesù Cristo, perché è lui che ci ha rivelato un Dio che è Amore. La bella notizia passa attraverso la testimonianza di ogni credente, e quella di san Francesco — in questo anno speciale dell’ottavo centenario della sua morte — è sicuramente da assumere come esempio di vita […]
  • Cortile di Francesco 2026: Assisi, tra gli ospiti Giovanni Allevi, Marco Girardo, Franco Berrino e don Cosimo Schena 7 Settembre 2026
    Il Cortile di Francesco 2026 propone un programma articolato su due weekend — 10–13 e 17–20 settembre — che occupa gli spazi del complesso monumentale della basilica e del Sacro Convento con conferenze, tavole rotonde, dialoghi, spettacoli teatrali, concerti, workshop e installazioni artistiche. Gli incontri sono perlopiù a ingresso libero e gratuito, fino a esaurimento […]
  • Leone XIV: arrivato a Genazzano 7 Settembre 2026
    Il Papa è arrivato a Genazzano, il piccolo centro a 50 chilometri da Roma, a bordo di un’auto scoperta. Al suo arrivo, è stato accolto dal vescovo di Tivoli, mons. Mauro Parmeggiani, dalle autorità cittadine e da una folta folla di fedeli che lo aspettavano lungo il percorso appositamente transennato. Leone XIV è tornato così […]

Commenti recenti

    Archivi

     

    • 132:
    • 315:
    Settembre 2026
    L M M G V S D
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    282930  

    Login